Gentleman Jo... uccidi
D ouglas, piccolo paese di frontiera è sotto esame da parte di una commissione mista americano-messicana, che sta riorganizzando i confini tra i due stati. Per ora è americana ma non è escluso che possa passare al Messico e il contingente militare che mantiene l'ordine in quell'area è periodicamente oggetto di ricambio. Quando questo avviene, resta in città il solo Capitano Clay Reeves in attesa dei nuovi soldati che sono di stanza a El Paso agli ordini di suo padre, alto ufficiale dell'esercito americano. Approfittando di questo periodico avvicendamento, il sedicente Colonnello Ferreras, a capo di una banda di tagliagole messicani, ha intercettato il cambio massacrandolo ed ora è giunto in città forte di una superiorità alla quale il povero Capitano non può opporsi. Viene malmenato e ridotto in fin di vita affinché firmi un atto di cessione del comando a Ferreras. Nel frattempo era giunto in città il fratello Jo Reeves, uno che sembra un damerino, ma in realtà è un abile pistolero e aveva incontrato il fratello dal quale non era molto apprezzato per la sua vita frivola in netto contrasto con quella militare sua e del loro padre. Quando Jo viene avvertito dell'aggressione, elimina due scagnozzi a guardia del fratello e lo porta via con sé in un luogo segreto dove purtroppo spira tra le sue braccia. Ferreras scopre i suo uomini morti e il capitano sparito, attribuendo a lui l'accaduto per cui arrabbiatissimo di non avergli dato il colpo di grazia. Si arrabbierà ancor più quando dovrà affrontare l'ira del fratello che vuole vendicarsi tendendo progressivamente ai suoi uomini diversi agguati dove sterminarli, indossando la divisa militare del fratello defunto, per dare l'impressione che sia proprio lui a dar loro la caccia. Poi con i consueti abiti da damerino e giocatore di professione passa indisturbato la giornata in città tra i tavoli del saloon e spesso in contatto con i messicani che ormai spadroneggiano in zona ma senza sospettarlo. Quando dopo ripetuti scontri a fuoco Ferreras inizierà a sospettare su di lui avendone conferma, per Jo iniziano i guai venendo catturato e malmenato per poi tentare la fuga e venire di nuovo preso e condotto davanti a un plotone di esecuzione. Per fortuna ha fatto in tempo a far avvertire suo padre a El Paso e un improvviso scalpitio di cavalli sembra presagire proprio il suo arrivo. Ma con grande sorpresa di tutti è un contingente di Rurales visto che il paese è finito sotto la giurisdizione messicana. L'ufficiale che li comanda chiede a gran voce chi sia tra i presenti il Colonnello Ferreras e al suo pronto esporsi, ordina ai suoi di fucilarlo sul posto e stessa sorte tocca ai suoi ultimi compañeros rimasti. L'ordine e la giustizia sono di nuovo ripristinati per la gioia della popolazione e del soddisfatto Jo che l'ha scampata bella e l'Ufficiale è ben lieto di dirgli che suo padre lo sta aspettando per riabbracciarlo.
Diretto da Giorgio Stegani con lo pseudo di George Finley, si avvale degli esterni spagnoli e di molti caratteristi locali a contorno del sempre bravo protagonista Anthony Steffen e del suo antagonista Eduardo Fajardo, assai convincente nel ruolo, per lui abbastanza consueto, di cattivo.
Gentleman Jo... uccidi
Italia 1967
Regia: Giorgio Stegani
Musiche Bruno Nicolai
con
Anthony Steffen: Jo Reeves
Eduardo Fajardo: Colonnello Ferreras
Silvia Solar: Vicky
Anna Orso: Ruth Morrison
Mariano Vidal Molina: Capitano Clay Reeves
Benito Stefanelli: Larry
Joaquín Blanco: Sam
Frank Oliveras: Morrison
Antonio Iranzo: Bruce
Ángel Lombarte: Ufficiale messicano
non accreditati
Valentino Macchi
Luis Barboo
Gaspar 'Indio' González
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