Totò e Carolina
D urante una retata notturna di " donnine " a Villa Borghese , il solerte agente Antonio Caccavallo , contravvenendo al suo ruolo di semplice autista di camionette, partecipa all'azione fermando una giovane che si rivelerà estranea all'antica professione. Lei è Carolina De Vico ed è scappata dal paesello per venire a Roma in cerca di un impiego e quando viene condotta nell'ufficio del commissario, sviene dopo aver tentato di ingerire una grossa quantità di sonnifero. Prontamente ricoverata per una lavanda gastrica in ospedale, la giovane è fuori pericolo ma ha causato un trambusto tale che la stampa ha già pubblicato un articolo circa i metodi violenti della polizia, chiamando in causa il commissario e l'agente Caccavallo stesso. Per riparare a quanto combinato dovrà riportare la ragazza dai suoi in paese e badare bene che non tenti di nuovo il suicidio, perché non solo si potrà scordare la promozione alla quale aspira ma verrà senz'altro cacciato dalla ...