gli estri del cinema i maldestri i generi gli interpreti
I marziani hanno 12 mani
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Arrivati a Roma con il loro disco volante, 4 marziani assumono sembianze umane e vestiti da fascisti fanno conoscenza con una realtà che li vede laceri e malconci fare rientro a bordo. Hanno utilizzato, purtroppo per loro, degli abiti in voga vent'anni prima e che hanno lasciato un brutto ricordo nella popolazione. Redarguiti dalla Grande Mente in contatto con loro da Marte, i quattro rimediano dei nuovi indumenti, piuttosto ridicoli per la moda vigente, ma che consentono loro di relazionarsi con le persone. Sono lì con i nomi in codice X da 1 a 4, per studiare i "terricoli" e il loro modo di vivere, per poi costruire una base spaziale e informare alla fine le autorità militari, previo appoggio dell'opinione pubblica, circa una loro conquista pacifica della Terra. Il tutto non senza difficoltà vista l'assoluta ignoranza della materia che richiede molteplici rapporti per poter avere un'idea precisa di come ci si muove e si vive in quel pianeta, dove sembra contare solo l'avidità, mentre su Marte non c'è più proprietà privata, né denaro circolante, cosa che qui invece causa corruzione e bramosia di ricchezza. Ecco allora che pian piano, dopo equivoci a volte davvero imbarazzanti, i quattro riescono a entrare piacevolmente in contatto con la realtà terrestre e gustarne gli aspetti per loro sicuramente rivoluzionari e tali da farli desistere dal tornare sul loro grigio Pianeta Marte, per spassarsela con le bellezze femminili conquistate con i loro goffi ma riusciti corteggiamenti. E così quando la Grande Mente li richiama a rientrare, loro, con le ragazze abbracciate, rispondono con una sonora pernacchia, restando sulla Terra, avendone ormai imparato anche i gesti dispregiativi. Divertente satira di costume giocata sui vizi tanti e virtù poche dell'italiano medio e tali da coinvolgere e conquistare anche integerrimi e razionali visitatori giunti da un altro pianeta, a dimostrazione che tutto sommato sono sentimenti tra i più facili da attecchire nell'uomo e in chi vuole assomigliargli. Tanti piacevoli quadretti con un cast enorme a disposizione e tanti volti noti a dare il contributo alla riuscita della commedia. C'è anche Margaret Lee💘che si sfila le calze per la gioia del maschio italico del tempo e non solo, risultando anche oggi di grandissima presa sensuale, al pari delle altre interpreti Magali Noël e Valeria Fabrizi.
I marziani hanno 12 mani Italia, Spagna 1964
Regia: Castellano & Pipolo Musiche Ennio Morricone con Paolo Panelli: X1 Carlo Croccolo: X2 Enzo Garinei: X3 Alfredo Landa: X4 Magali Noël: Matilde Bernabei Pietro De Vico: cameriere d'Hotel Valeria Fabrizi: cameriera d'Hotel Nando Martellini: sé stesso Umberto D'Orsi: editore Margaret Lee: segretaria dell'editore Franco Franchi: socio dello scrittore Riccardo Billi: tifoso di calcio Ciccio Ingrassia: scrittore di fantascienza Nerio Bernardi: sottosegretario esteri Francesco Mulè: ambasciatore austriaco Lando Buzzanca: lo sposo Dominique Boschero: la sposa Aldo Giuffré: magnaccia Mario De Simone: passante José Calvo: marito geloso Tullio Altamura: professore di matematica Salvo Libassi: salumiere Pietro Tordi: contadino abruzzese
H enry , un killer professionista, si è ritirato dopo l'ultimo incarico in una casetta in mezzo al nulla gelato della foresta dello stato di Washington DC vicino al confine canadese. A turbare i silenzi della natura che lo circonda arriva un tonfo sinistro quando nei pressi si schianta una motoslitta con a bordo una ragazza che rimane ferita piuttosto seriamente. Henry la porta al sicuro dai lupi che stanno già fiutando la preda avendone assaggiato il sangue sulla neve e inizia a curarla con i pochi mezzi di cui dispone. Le estrare diverse schegge di legno da una gamba e dopo qualche giorno una ancor più preoccupante nell'inguine. In genere non salva le vite tuttavia quella ragazza indifesa non poteva lasciarla in balia delle intemperie e dei lupi famelici, ma qualcosa in lei lo insospettiva. Intanto non aveva cellulare e nemmeno documenti per cui quel nome, Melody , che le ha dato potrebbe essere falso ragion per cui appena si sarà ripresa dovrà alzare i tacchi e lasciar...
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
Q uattro astronauti, tre uomini, il Capitano e Comandante missione Theo Cooper , Bug Kieslowski , Cole Dvorak e una donna, la Dr.ssa Emily McTier , sono stati scelti per una simulazione di un volo interplanetario della durata di 400 giorni , durante i quali dovranno vivere in un simulatore posto sotto terra e nel quale accedere per mezzo di una botola. Dovranno affrontare una convivenza forzata per lungo tempo e in spazi che, seppur dotati di ogni comfort, sono ovviamente limitati a quelli di una vera astronave. Cibi liofilizzati e liquidi corporei riciclati per un periodo talmente lungo che la dottoressa dovrà costantemente monitorare per osservare ogni cambiamento di umore, comprese crisi di nervi e allucinazioni in un susseguirsi di simulazioni e gestione degli imprevisti che potrebbero capitare durante il viaggio. Tipo perdere il collegamento con la base dopo pochi giorni e trovarsi nel bel mezzo di quello che sembra un campo di asteroidi che li colpisce all’esterno, ma nul...
Film divertentissimo di un Woody Allen ancora all'inizio della sua sfolgorante carriera di regista-attore e in piena forma anche se stereotipata dai precedenti Prendi i soldi e scappa e il Dittatore di Bananas . E' comunque in questo periodo che si affaccia prepotentemente in Europa e ricordo perfettamente le sale strapiene e fragorose risate accompagnate da battimani di gusto. Lui è sempre il solito imbranato e sfigato omuncolo pieno di complessi e in costante bisogno di sedute psicanalitiche, solo che a dir suo è ormai alla fase della trapanazione del cervello .... . Sam Felix è un critico cinematografico appena lasciato dalla moglie Nancy : " Addio Sam, il mio avvocato chiamerà il tuo !" " Eh ma io non ho avvocati, fagli chiamare il mio dottore ." Per questo pieno di sensi di colpa e senza l'apporto del suo analista " ma perchè gli psichiatri vanno in ferie ad agosto?? è il periodo dove la gente impazzisce di più !", vive un delirio ch...
La scena più comica e dirompente del film è quando l'arcigna Maionchi chiede al trio chi di loro fosse " terrone " e all'indicazione del povero Aldo da parte degli altri due, gli molla una " pizza di quelle " senza proferir verbo. Per il resto, a parte la buona recitazione dei "comprimari", si assiste all'ennesimo tentativo del trio di lasciare qualcosa di degno da ricordare al cinema. Una commedia natalizia che vista nel periodo delle festività può far trascorrere un paio d'ore in serena spensieratezza, ma che rivista nel tempo lascia il tempo che trova. D'altronde non ho aspettato certo l' ottavo film della "ditta" per rendermi conto che sono estremamente godibili nel breve di uno sketch quanto per forza diluiti e ripetitivi nel "lungo" di un film. A poco giova nei loro film la presenza di sempre validi attori quando poi son loro a dettare i tempi e le battute di una comicità o meglio commedia che semb...
Frizzante commedia americana con due protagonisti brillanti e seducenti in grado di mettere d'accordo, una volta ogni tanto, le esigenze della coppia domestica alle prese con il film che possa soddisfarne le esigenze. L'azione lui, l'amore lei, trovano in questo film la giusta miscela e il tempo passa allegramente. Milo Boyd , ex poliziotto, si guadagna da vivere facendo il cacciatore di taglie e recuperando alla giustizia marioli di piccolo calibro per una ricompensa non certo sufficiente a mantenere il vizietto delle scommesse. E già all'inizio lo vediamo in rocamboleschi inseguimenti e alle prese con goffi figuri che vorrebbero da lui riscuotere. Lui è un zuzzurellone ma pur sempre abile di mano e pistola così che riesce a trarsi di impaccio con relativa facilità. Lei è Nicole , Jennifer Aniston , la moglie in carriera, la giornalista d'assalto che è sulle tracce di un finto suicidio; può infatti un suicida lanciarsi nel vuoto da un palazzo di testa?? sembra i...
Un film di Peter Mullan, che fece scalpore alla sua presentazione e gli valse il Leone d’Oro al Festival di Venezia. Irlanda anni ’60. La verde, cattolica e bigotta Irlanda. Margaret è violentata dal cugino. Bernadette è bella ed i ragazzi si fermano a guardarla ed salutarla mentre è nel cortile dell’orfanotrofio in cui vive. Rose è appena divenuta madre: è una ragazza madre, Sono tre poco di buono , non sono ragazze perbene, ma cattive ragazze, peccatrici e vanno redente. Tutte e tre finiranno a “Casa Magdalene” un convento-lavanderia (non l’unico presente in Irlanda) gestito dalle suore e diretto da madre Bridget. Magdalene (la Maddalena) era una puttana come loro, una peccatrice, ma si è redenta, si è lavata dei propri peccati. Qui le tre peccatrici, saranno spogliate di tutto, anche del loro nome. Sono in un campo di rieducazione, dove la fratellanza è bandita, dove vige il silenzio, dove ad essere lavata non è la loro anima impura ma la loro coscienza, la coscienza di essere...
Commenti
Posta un commento
i vostri commenti sono molto apprezzati