gli estri del cinema i maldestri i generi gli interpreti
Volo su Marte
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Marte è la meta ambita del primo volo sperimentale. Un equipaggio di cinque persone al comando del dottor Jim Barker è pronto a partire. Tra loro anche il famoso giornalista Steve Abbott che racconterà da par suo la straordinaria avventura. La partenza avviene come previsto e i contatti radio funzionano bene fin dopo aver oltrepassato la Luna per poi cessare, raggiunta una maggior lontananza. Per informare sulla missione l'equipaggio lancia come previsto dei cilindri muniti di razzo che faranno rientro sulla Terra con le informazioni fin lì raccolte. Il viaggio procede nel migliore dei modi fin quando nei pressi del Pianeta Rosso uno sciame meteorico danneggia un componente dei retrorazzi necessario per planare sul pianeta. Si tenta una manovra di emergenza in un punto del suolo marziano che può consentirla, ma l'astronave finisce per incastrarsi irrimediabilmente ai piedi di una parete rocciosa che frana parzialmente sul velivolo sommergendolo quasi completamente di terriccio e neve. I nostri notano degli strani camini che si stagliano nei pressi e non sembrano opera naturale. Infatti indossate le tute si accorgono che sono troppo perfetti nei dettagli e senza il tempo di formulare ipotesi si vedono apparire degli umani come loro con addosso delle tute. Li accolgono parlando perfettamente la loro lingua e li introducono nel loro mondo sotterraneo e tecnologicamente avanzato. Non hanno ancora sviluppato efficaci tecniche di volo e quei terrestri potranno essere utili per ricostruire il mezzo che gli servirà per far rientro sulla Terra. Da tempo loro intercettano le comunicazioni terrestri e hanno imparato la loro lingua, ecco perché possono interloquire con i neo arrivati. A capo del loro sistema governativo c'è l'austero Ikron che presta i suoi scienziati per la costruzione di un nuovo velivolo. In realtà egli vuol carpire tale tecnologia per invadere la Terra e successivamente altri pianeti che dovessero essere necessari alla loro sopravvivenza. Su Marte la vita nelle viscere del pianeta è garantita dal Corio una sostanza dalla quale estrarre idrogeno e ossigeno che sta inesorabilmente terminando, costringendoli a lasciare il pianeta per sopravvivere. Ma mentre Tillamar, un altro saggio del governo, vorrebbe un clima di cooperazione con i nuovi arrivati, Ikron con la maggioranza vuol seguire la via della conquista e una volta terminata l'astronave, farà arrestare i terrestri e darà il via alla produzione in massa di velivoli da affidare all'esercito per l'inizio della loro espansione planetaria. La valente scienziata Alita, una stupenda bellezza marziana, è assegnata al progetto e si è relazionata con il dottor Jim Barker col quale riesce a mettere a punto la nave. Scoperto poi il piano di Ikron, fingono di avere ancora del tempo per la sua realizzazione finale, e studiano il momento opportuno per squagliarsela. Con loro verrà Alita e il saggio Tillerman che dalla Terra farà appello ai suoi compatrioti circa le intenzioni bellicose di Ikron, facendolo destituire,per poi relazionarsi pacificamente con i terrestri e quanti altri nell'universo disposti ad aiutarli e ospitarli. Così eludendo le guardie che stavano per fermarli, i nostri riescono a salire a bordo e dopo essersi chiusi i portelloni alle spalle azionare i propulsori per scattare nello spazio, salvi e felici, verso casa. Facendo seguito a RX-M Destinazione Luna dell'anno prima, è in pratica il secondo cimento sugli schermi in tema viaggi spaziali, segno che la società era pronta a quello che stava per materializzarsi sul serio negli anni a venire. La semplicità al limite dell'ingenuità in quelle brandine militari dove l'equipaggio ha almeno la decenza di legarsi con le cinture di sicurezza durante il decollo, non inficia la godibilità del prodotto forte anche di una durata che supera di poco l'ora.
Flight to Mars Stati Uniti d'America 1951
Regia: Lesley Selander Musiche Marlin Skiles con Cameron Mitchell: Steve Abbott Arthur Franz: dottor Jim Barker Marguerite Chapman: Alita John Litel: dottor Lane Virginia Huston: Carol Stafford Richard Gaines: professor Jackson Morris Ankrum: Ikron Lucille Barkley: Terris Robert H. Barrat: Tillamar Trevor Bardette: Alzar David Bond: Ramay William Forrest: generale Archer Everett Glass: Montar Wilbur Back: membro del consiglio William Bailey: membro del consiglio Stanley Blystone: membro del consiglio Raymond Bond: secondo astronomo
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
H enry , un killer professionista, si è ritirato dopo l'ultimo incarico in una casetta in mezzo al nulla gelato della foresta dello stato di Washington DC vicino al confine canadese. A turbare i silenzi della natura che lo circonda arriva un tonfo sinistro quando nei pressi si schianta una motoslitta con a bordo una ragazza che rimane ferita piuttosto seriamente. Henry la porta al sicuro dai lupi che stanno già fiutando la preda avendone assaggiato il sangue sulla neve e inizia a curarla con i pochi mezzi di cui dispone. Le estrare diverse schegge di legno da una gamba e dopo qualche giorno una ancor più preoccupante nell'inguine. In genere non salva le vite tuttavia quella ragazza indifesa non poteva lasciarla in balia delle intemperie e dei lupi famelici, ma qualcosa in lei lo insospettiva. Intanto non aveva cellulare e nemmeno documenti per cui quel nome, Melody , che le ha dato potrebbe essere falso ragion per cui appena si sarà ripresa dovrà alzare i tacchi e lasciar...
Q uattro astronauti, tre uomini, il Capitano e Comandante missione Theo Cooper , Bug Kieslowski , Cole Dvorak e una donna, la Dr.ssa Emily McTier , sono stati scelti per una simulazione di un volo interplanetario della durata di 400 giorni , durante i quali dovranno vivere in un simulatore posto sotto terra e nel quale accedere per mezzo di una botola. Dovranno affrontare una convivenza forzata per lungo tempo e in spazi che, seppur dotati di ogni comfort, sono ovviamente limitati a quelli di una vera astronave. Cibi liofilizzati e liquidi corporei riciclati per un periodo talmente lungo che la dottoressa dovrà costantemente monitorare per osservare ogni cambiamento di umore, comprese crisi di nervi e allucinazioni in un susseguirsi di simulazioni e gestione degli imprevisti che potrebbero capitare durante il viaggio. Tipo perdere il collegamento con la base dopo pochi giorni e trovarsi nel bel mezzo di quello che sembra un campo di asteroidi che li colpisce all’esterno, ma nul...
Film divertentissimo di un Woody Allen ancora all'inizio della sua sfolgorante carriera di regista-attore e in piena forma anche se stereotipata dai precedenti Prendi i soldi e scappa e il Dittatore di Bananas . E' comunque in questo periodo che si affaccia prepotentemente in Europa e ricordo perfettamente le sale strapiene e fragorose risate accompagnate da battimani di gusto. Lui è sempre il solito imbranato e sfigato omuncolo pieno di complessi e in costante bisogno di sedute psicanalitiche, solo che a dir suo è ormai alla fase della trapanazione del cervello .... . Sam Felix è un critico cinematografico appena lasciato dalla moglie Nancy : " Addio Sam, il mio avvocato chiamerà il tuo !" " Eh ma io non ho avvocati, fagli chiamare il mio dottore ." Per questo pieno di sensi di colpa e senza l'apporto del suo analista " ma perchè gli psichiatri vanno in ferie ad agosto?? è il periodo dove la gente impazzisce di più !", vive un delirio ch...
La scena più comica e dirompente del film è quando l'arcigna Maionchi chiede al trio chi di loro fosse " terrone " e all'indicazione del povero Aldo da parte degli altri due, gli molla una " pizza di quelle " senza proferir verbo. Per il resto, a parte la buona recitazione dei "comprimari", si assiste all'ennesimo tentativo del trio di lasciare qualcosa di degno da ricordare al cinema. Una commedia natalizia che vista nel periodo delle festività può far trascorrere un paio d'ore in serena spensieratezza, ma che rivista nel tempo lascia il tempo che trova. D'altronde non ho aspettato certo l' ottavo film della "ditta" per rendermi conto che sono estremamente godibili nel breve di uno sketch quanto per forza diluiti e ripetitivi nel "lungo" di un film. A poco giova nei loro film la presenza di sempre validi attori quando poi son loro a dettare i tempi e le battute di una comicità o meglio commedia che semb...
Frizzante commedia americana con due protagonisti brillanti e seducenti in grado di mettere d'accordo, una volta ogni tanto, le esigenze della coppia domestica alle prese con il film che possa soddisfarne le esigenze. L'azione lui, l'amore lei, trovano in questo film la giusta miscela e il tempo passa allegramente. Milo Boyd , ex poliziotto, si guadagna da vivere facendo il cacciatore di taglie e recuperando alla giustizia marioli di piccolo calibro per una ricompensa non certo sufficiente a mantenere il vizietto delle scommesse. E già all'inizio lo vediamo in rocamboleschi inseguimenti e alle prese con goffi figuri che vorrebbero da lui riscuotere. Lui è un zuzzurellone ma pur sempre abile di mano e pistola così che riesce a trarsi di impaccio con relativa facilità. Lei è Nicole , Jennifer Aniston , la moglie in carriera, la giornalista d'assalto che è sulle tracce di un finto suicidio; può infatti un suicida lanciarsi nel vuoto da un palazzo di testa?? sembra i...
Come raccomandava Tiger Jack in un commento al film Green Zone qui sul blog ho visto finalmente questo film pluridecorato a non si sa bene quale valore nel 2010 con ben 6 Oscar . Francamente non riesco a spiegarmi come abbia fatto a vincere il premio come miglior film e migliore regia ... passi per gli altri 4 - sceneggiatura, sonoro, montaggio e montaggio sonoro - ma anche no. In sostanza è difficile comprenderli tutti e sei. E non mi si venga a dire che il filo conduttore è il rischio di perdere la vita ogni volta che costoro escono in missione o che la guerra è una droga perchè è ovvio e scontato in ogni film di guerra. Tra l'altro la poca introspezione psicologica dei tre protagonisti è banale e nulla aggiunge di diverso ai tanti altri film di altro genere. C'è l'esperto di esplosivi, il sergente William James ( Jeremy Renner ), guascone e per niente prudente nel suo pericolosissimo mestiere, un cow-boy spavaldo come tanti visti. Il più cauto sergente J.T. Sanb...
Commenti
Posta un commento
i vostri commenti sono molto apprezzati