gli estri del cinema i maldestri i generi gli interpreti
Un uomo chiamato Apocalisse Joe
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Joe Clifford, attore girovago con la passione per Shakespeare, ha ereditato una miniera d'oro da uno zio a Landberry dove si reca per constatare che è nelle mani di un tale Berg. Questi mostra tramite lo sceriffo un documento nel quale suo zio gli cedeva la miniera per cui è lui a tutti gli effetti il nuovo proprietario. La gestisce incutendo timore a tutta la popolazione e non esitando a uccidere chi cerca, tra i suoi lavoratori, di rubarne qualche pezzetto. Lo sceriffo Sam sembra essere a suo libro paga visto che non interviene mai e questa impressione gli viene confermata dal dottor Clan, un sedicente medico guaritore e ciarlatano che con sua nipote Vera campa facendo in prevalenza il barbiere. Joe non è tipo da lasciarsi impressionare dall'esercito privato di cui dispone il signorotto e con il solo aiuto dei due citati e di Al, il barista del saloon di Rita, un'altra stanca dei soprusi di quella gente, riuscirà a farsi giustizia. Scopre anche da un testimone che viene poi ucciso, che suo zio fu costretto a firmare quel documento dopo essere stato picchiato e successivamente gettato in un burrone, a simulare un incidente, dallo stesso Berg. Lo sceriffo messo al corrente vuole prove e questo induce Joe a pensare che sia ormai un uomo messo lì dal boss e che se vuol giustizia deve provvedere da solo. Fin dall'inizio riesce a rintuzzare le varie squadracce mandate a regolargli il conto, per poi rendersi conto che anche lo sceriffo non era che una vittima come tutti. Sam viene infatti ucciso a sangue freddo e rimandato in paese come monito per tutti e Joe che lo pensava corrotto, ha invece un sussulto che rafforzerà il suo desiderio di giustizia. Sfidato apertamente, Berg arriva in città con tutto il suo esercito trovando Landberry deserta, al punto da costringerlo a dividere i suoi in tanti gruppetti per setacciare ogni casa. Questo consente a Joe e agli unici due uomini con lui, di attuare una serie di trappole mortali. Lui fa il grosso del lavoro e incarica il dottore di contare i morti e fare la sua parte con la doppietta, con la quale è più facile far centro. Al, il barista, si difende col suo fucile e in un crescendo di sparatorie si arriva allo scontro finale nel quale Berg deve affrontare di persona Joe a mani nude, mentre divampa attorno un grande incendio. Nella violenta colluttazione un pugno di Joe lo manda dritto tra le fiamme dove il prepotente fa una fine orribile. Rita è stata uccisa a sangue freddo come vendetta durante la battaglia e con lei è rimasto sul campo anche il bravo Al. Non resta che nominare il dottore socio al 50% e pregarlo di mandare avanti in sua assenza la miniera perché lui ha un appuntamento che non può rimandare. E quando il dottore gli chiede con chi, la risposta è ...
Shakespeare
segno evidente che intende seguire la sua passione per la recitazione in giro per il west che in questo film è assai ben riprodotto con adeguati interni e polverosi esterni spagnoli dove si muove un buon cast con l'amatissimo Steffen e uno stuolo di comprimari e scagnozzi ispanico-nostrani molto popolari in quegli anni.
Un uomo chiamato Apocalisse Joe Italia 1970
Regia: Leopoldo Savona Musiche Bruno Nicolai con Anthony Steffen: Joe Clifford Eduardo Fajardo: Berg Mary Paz Pondal: Rita Fernando Cerulli: il dottor Clan Stelio Candelli: Braddox Veronica Korosec: Vera, la nipote di Clan Giulio Baraghini: Sam, lo sceriffo a Landberry Fernando Bilbao: Mod Flora Carosello: zia Dulcy Renato Lupi: Frate Antonio Bruno Arié: scagnozzo di Berg Silvano Spadaccino: Al, il barista Riccardo Pizzuti: scagnozzo di Berg Gilberto Galimberti: scagnozzo di Berg Sergio Sagnotti: scagnozzo di Berg Ugo Adinolfi: scagnozzo di Berg
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
Un film che doveva essere affidato inizialmente a John Ford con John Wayne protagonista, che invece optarono per il ben più famoso " Soldati a cavallo ". Di sicuro con loro avrebbe avuto ben altro risalto e risultato, ma Gordon Douglas non era certo un pivello e con Clint Walker confeziona un buon western degno di essere visto. Innanzitutto il fisico straordinario del protagonista, (non avrebbe sfigurato nel ruolo di Tarzan ) molto noto per la serie TV " Cheyenn e" nel suo paese, si sposa perfettamente col genere avventuroso e con i meravigliosi paesaggi di sfondo dell' Arizona - Sedona e Coconino Plateau su tutti - conferendo al prodotto una solida presa sul pubblico. Luther Kelly è un cacciatore di pellicce che passa in solitaria gran parte della sua esistenza ed è stato anche guida del Generale Crook in Arizona contro le bellicose tribù Apache . Nel suo girovagare nei territori Sioux viene catturato da un gruppo di guerrieri e portato al campo di...
Un film del 1956 per quanto semplice e prevedibile nel suo svolgimento che ha il compito di ricordarci come eravamo. Quali e quanti fossero gli spazi "vitali", ovvero non inquinati o occupati dalle macchine in sosta e in movimento. Uno spaccato sociale di un paese in via di ricostruzione e con persone con uno spiccato senso dell'umano al contrario della società inglobata di oggi. Se la critica definiva allora " luoghi comuni " certi atteggiamenti del film di certo oggi si lamenterebbe ancor più al cospetto del cinema italiano attuale. Ecco quindi che almeno un merito, questo cinema di "quella" commedia all'italiana ha almeno una valenza storica cosa che magari avranno tra 50 anni anche gli annuali cine-panettoni quando saranno analizzati come fenomeno di costume di un epoca. Un filo conduttore però c'è e non è nemmeno difficile trovarlo e si trova nell'opinione negativa, oggi come allora e in maniera più acuita, che la popolazione nut...
Monaco : Sia lodato Gesù Cristo. Bambino: e perché? Monaco : .. ehm .. che il Signore vi accompagni. Bambino: No, andiamo da soli! E anche questa volta verso un successo incredibile, bissando quello del 1970 col primo film della serie. Il regista è sempre lo stesso e anche se la trama stavolta è un pochino lenta e scontata, i due riescono comunque in due ore a far divertire il pubblico che riempiva le sale allora e non si perde oggi i passaggi in TV. La storia vede il padre ( Harry Carey Jr .): Ma perché in tutto questo tempo non ci hai mai inviato una lettera? Perché io non so scrivere e voi non sapete leggere ... risponde Trinità Mi sembra un ottimo motivo . che con la complicità di Trinità ( Terence Hill ) si finge moribondo affinché Bambino ( Bud Spencer ) collabori col fratello allo scopo di formare una coppia di "onesti" fuorilegge. I due arrivano così in una cittadina per mettersi subito all'opera, ma si imbattono in un signorotto locale: James P...
Film divertentissimo di un Woody Allen ancora all'inizio della sua sfolgorante carriera di regista-attore e in piena forma anche se stereotipata dai precedenti Prendi i soldi e scappa e il Dittatore di Bananas . E' comunque in questo periodo che si affaccia prepotentemente in Europa e ricordo perfettamente le sale strapiene e fragorose risate accompagnate da battimani di gusto. Lui è sempre il solito imbranato e sfigato omuncolo pieno di complessi e in costante bisogno di sedute psicanalitiche, solo che a dir suo è ormai alla fase della trapanazione del cervello .... . Sam Felix è un critico cinematografico appena lasciato dalla moglie Nancy : " Addio Sam, il mio avvocato chiamerà il tuo !" " Eh ma io non ho avvocati, fagli chiamare il mio dottore ." Per questo pieno di sensi di colpa e senza l'apporto del suo analista " ma perchè gli psichiatri vanno in ferie ad agosto?? è il periodo dove la gente impazzisce di più !", vive un delirio ch...
H enry , un killer professionista, si è ritirato dopo l'ultimo incarico in una casetta in mezzo al nulla gelato della foresta dello stato di Washington DC vicino al confine canadese. A turbare i silenzi della natura che lo circonda arriva un tonfo sinistro quando nei pressi si schianta una motoslitta con a bordo una ragazza che rimane ferita piuttosto seriamente. Henry la porta al sicuro dai lupi che stanno già fiutando la preda avendone assaggiato il sangue sulla neve e inizia a curarla con i pochi mezzi di cui dispone. Le estrare diverse schegge di legno da una gamba e dopo qualche giorno una ancor più preoccupante nell'inguine. In genere non salva le vite tuttavia quella ragazza indifesa non poteva lasciarla in balia delle intemperie e dei lupi famelici, ma qualcosa in lei lo insospettiva. Intanto non aveva cellulare e nemmeno documenti per cui quel nome, Melody , che le ha dato potrebbe essere falso ragion per cui appena si sarà ripresa dovrà alzare i tacchi e lasciar...
G iocondo , un truffatore con molte idee e per lo più balzane e infruttuose, stavolta ha escogitato un piano che può fargli guadagnare molti soldi senza tanti rischi. Ha appena letto sul giornale che molti profughi dall'Ungheria sono stati accolti in Italia e per loro è stata stanziata una discreta somma dal governo. Così pensa di travestirsi da frate e spacciarsi con altri tre compari per religiosi scampati al regime comunista e fuggiti in Italia dove possono aiutare nell’ opera di accoglienza verso altri sfortunati fuggiti come loro. Ma il vescovo invece di dar loro uno stabile e dei soldi per iniziare, li spedisce in un convento in Sicilia, dove scoprono che la vita al suo interno è fatta principalmente di privazioni e preghiere. Crispino , Martino e Gaudenzio capiscono subito che l'idea non è stata delle migliori specie per il fatto che non si mangia nemmeno e si dorme sul tavolaccio per fare penitenza. Ma un fatto accaduto nell'orto del convento, accende in Gio...
Commenti
Posta un commento
i vostri commenti sono molto apprezzati