gli estri del cinema i maldestri i generi gli interpreti
Armiamoci e partite!
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Ottenuta la cittadinanza francese due emigrati italiani, Franco e Ciccio, che lavoravano come camerieri in un café chantant, vengono chiamati alle armi e spediti al fronte del primo conflitto mondiale. Qui vengono erroneamente selezionati per una missione in territorio nemico e travestiti allo scopo da tedeschi, per infiltrarsi tra le loro linee. Ma scoperti casualmente e ritenuti dei loro, anche i tedeschi li spediscono in missione oltre le linee travestiti da francesi. Stavolta riescono a far saltare l'obiettivo ma solo per loro goffaggine, tale da venire sulle prime condannati alla fucilazione per poi, vista la loro buona fede, essere di nuovo rispediti al fronte. Qui dopo l'ennesimo pasticcio si convincono di aver ucciso involontariamente il generale McMaster, capo delle forze alleate, e per evitare di venire fucilati sul serio, pensano bene di trasportare il cadavere vicino alla linea di fuoco per inscenare la sua morte in battaglia. In realtà l'alto ufficiale è in stato di catalessi indotta dalla bella spia Lilì Fleurette, finta ballerina al seguito delle truppe per intrattenerle coi suoi spettacoli. Lei lavora per i tedeschi e deve portare a loro il generale che è il solo a conoscere piani dettagliati di importanza strategica. Così la donna, senza destare sospetti, cerca a più riprese di impadronirsi di quel corpo che i due imbranati e maldestri Franco e Ciccio cercano disperatamente di trasportare nei modi più disparati per non farsi scoprire. Quando finalmente riescono a piazzarlo sulla linea di fuoco ecco che tutti i tiri piovono verso di loro e mai verso il generale che ad un tratto si risveglia, terminato l'effetto della droga, e riconosciuti i due imbranati che gli avevano causato in precedenza altri spiacevoli guai, li insegue brandendo un asta di bandiera, rincorrendoli verso le linee tedesche. I francesi, notato il fatto, credendo sia il frutto di un atto di estremo eroismo, seguono l'esempio dei tre e caricano il nemico, uscendo con impeto dalle trincee, per una vittoria schiacciante. Il generale McMaster viene placato e compreso l'accaduto, ringrazia i due alzando con loro i calici. Ma anche stavolta c'è in agguato la bella Lilì che ha rimesso la sua droga nei bicchieri e dalla finestra, non vista, segue l'evolversi di quel brindisi. La parola FINE, pone fine, scusate il bisticcio di parole, a questo ennesimo e divertente capitolo delle tragicomiche avventure dei due più amati e simpatici protagonisti della commedia leggera italiana.
Armiamoci e partite! Italia 1971
Regia: Nando Cicero Musiche Carlo Rustichelli con Franco Franchi: Franco Ciccio Ingrassia: Ciccio Philippe Clay: generale McMaster Martine Brochard: Lilì Fleurette Alfonso Tomas: capitano Dubois Renato Pinciroli: generale francese Dante Cleri: proprietario del cafè Gino Pagnani: capitano francese Nino Terzo: passeggero sul treno Alberto Sorrentino: passeggero sul treno Nino Vingelli: controllore sul treno Anna Maestri: infermiera Alfredo Adami: soldato nell'ospedale da campo Renato Baldini: maggiore Rembaud Aldo Barberito: tenente Duval Furio Meniconi: soldato francese Fortunato Arena: soldato tedesco Ignazio Leone: Ufficiale medico Renato Malavasi: generale Bourton Luca Sportelli: Ufficiale della Croce Rossa
Come raccomandava Tiger Jack in un commento al film Green Zone qui sul blog ho visto finalmente questo film pluridecorato a non si sa bene quale valore nel 2010 con ben 6 Oscar . Francamente non riesco a spiegarmi come abbia fatto a vincere il premio come miglior film e migliore regia ... passi per gli altri 4 - sceneggiatura, sonoro, montaggio e montaggio sonoro - ma anche no. In sostanza è difficile comprenderli tutti e sei. E non mi si venga a dire che il filo conduttore è il rischio di perdere la vita ogni volta che costoro escono in missione o che la guerra è una droga perchè è ovvio e scontato in ogni film di guerra. Tra l'altro la poca introspezione psicologica dei tre protagonisti è banale e nulla aggiunge di diverso ai tanti altri film di altro genere. C'è l'esperto di esplosivi, il sergente William James ( Jeremy Renner ), guascone e per niente prudente nel suo pericolosissimo mestiere, un cow-boy spavaldo come tanti visti. Il più cauto sergente J.T. Sanb...
Q uattro astronauti, tre uomini, il Capitano e Comandante missione Theo Cooper , Bug Kieslowski , Cole Dvorak e una donna, la Dr.ssa Emily McTier , sono stati scelti per una simulazione di un volo interplanetario della durata di 400 giorni , durante i quali dovranno vivere in un simulatore posto sotto terra e nel quale accedere per mezzo di una botola. Dovranno affrontare una convivenza forzata per lungo tempo e in spazi che, seppur dotati di ogni comfort, sono ovviamente limitati a quelli di una vera astronave. Cibi liofilizzati e liquidi corporei riciclati per un periodo talmente lungo che la dottoressa dovrà costantemente monitorare per osservare ogni cambiamento di umore, comprese crisi di nervi e allucinazioni in un susseguirsi di simulazioni e gestione degli imprevisti che potrebbero capitare durante il viaggio. Tipo perdere il collegamento con la base dopo pochi giorni e trovarsi nel bel mezzo di quello che sembra un campo di asteroidi che li colpisce all’esterno, ma nul...
Frizzante commedia americana con due protagonisti brillanti e seducenti in grado di mettere d'accordo, una volta ogni tanto, le esigenze della coppia domestica alle prese con il film che possa soddisfarne le esigenze. L'azione lui, l'amore lei, trovano in questo film la giusta miscela e il tempo passa allegramente. Milo Boyd , ex poliziotto, si guadagna da vivere facendo il cacciatore di taglie e recuperando alla giustizia marioli di piccolo calibro per una ricompensa non certo sufficiente a mantenere il vizietto delle scommesse. E già all'inizio lo vediamo in rocamboleschi inseguimenti e alle prese con goffi figuri che vorrebbero da lui riscuotere. Lui è un zuzzurellone ma pur sempre abile di mano e pistola così che riesce a trarsi di impaccio con relativa facilità. Lei è Nicole , Jennifer Aniston , la moglie in carriera, la giornalista d'assalto che è sulle tracce di un finto suicidio; può infatti un suicida lanciarsi nel vuoto da un palazzo di testa?? sembra i...
A lla vigilia di Ferragosto Roma è quasi del tutto svuotata. Col caldo soffocante sono tutti al mare a Fregene e in città sono rimasti in pochissimi. Come il ragionier Piccoli alle prese col consuntivo trimestrale che deve assolutamente terminare accumulando ore di straordinario che gli servono per mantenere sua moglie nella pensione Stella a Fregene dove è già in vacanza. Il capo ufficio lo ammonisce circa i pericoli di lasciare sua moglie da sola al mare con tutti quei bellimbusti che girano ma lui è irremovibile, del resto sua moglie è fedelissima e i soldi servono. Anche Carlo e Raffaele stanno per lasciare la città, anzi la prigione dove da ladruncoli erano detenuti e subito si mettono d'impegno a studiare quale vittima derubare in mezzo alla tanta gente che affolla la spiaggia dove prontamente si sono trasferiti anche loro. Il cavalier Bonaccorsi invece si sta lavorando una giovane segretaria da assumere se sarà carina con lui, facendole già godere le ferie in a...
Leòn, film del 1994 di Luc Besson , segna l'esordio cinematografico di una giovane e brillante Natalie Portman , Mathilda , la futura Padmè Amidala nel filone di Guerre Stellari , che appena dodicenne lascia un segno di incredibile freschezza in un film che probabilmente non avrebbe potuto vedere alla sua età. Perchè è un film duro, con tematiche che esulano da ogni aspettativa di vita a quell'età. Ma la storia, che vedeva la giovane protagonista figlia di un poco di buono e in una famiglia alquanto travagliata, prevedeva la sua presenza, credo anche per porla in contrasto netto con la vicenda stessa. La sua famiglia viene sterminata, da un reparto "deviato" della polizia che aveva affidato al padre una partita di droga, nel loro appartamentino a Little Italy – New York e per puro caso la bambina viene risparmiata in quanto non presente a casa e al suo rientro viene accolta e protetta da un "dirimpettaio" che aveva sentito e visto tutto: il sicario i...
Michele Placido in questo film ci racconta il '68 attraverso tre giovani tra loro molto diversi e che si troveranno intrecciati in un vorticoso giro di emozioni, amori, odi, tradimenti. Nicola (Riccardo Scamarcio) è un poliziotto, lo fa per mantenersi gli studi, vuole diventare attore. Laura (Jasmine Trinca) è una studentessa, di una famiglia borghese romana, di estrazione cattolica. Libero ( Luca Argentero) è un leader del movimento studentesco. Nicola lavora come infiltrato nel movimento studentesco e s'innamora di Laura che è la ragazza di Libero. Attraverso questo triangolo, Placido ci racconta il suo '68, quello che lo ha visto (in parte) nelle vesti di Nicola. Il film si sdoppia in due, da una parte la cronaca di quegli anni dall'altra una storia di amore ed amicizia. Lavoro riuscito in parte, o forse completamente. In questo caso parlando di un passato che divide, le aspettative erano diverse. Chi voleva un esaltazione di quegli anni, chi una condanna netta...
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
Commenti
Posta un commento
i vostri commenti sono molto apprezzati