Caccia al ladro


Caccia al ladro
J ohn Robie, famoso ladro di gioielli noto con il nome de "il gatto" è a riposo ormai da molto tempo. Dopo un breve periodo in carcere, vive ora in una bella villa sulla Costa Azzurra, dove si gode il frutto del suo "lavoro" passato. Grazie ai suoi trascorsi nelle fila della Resistenza Francese ha ottenuto, al pari dei suoi complici, un perdono soggetto però ad una libertà condizionale. Se non righerà dritto dovrà passare in carcere il resto dei suoi giorni e visto che si stanno verificando in zona nuovi furti di gioielli con una tecnica del tutto simile a quella da lui usata un tempo, ecco piombargli alle calcagna il Commissario Lepic e i suoi uomini desiderosi di spiegazioni. Anche i suoi vecchi complici, che ora lavorano nel ristorante diretto dal Signor Bertani, per paura di venire accostati a questi nuovi furti prendono le distanze da Robie che si trova tra due fuochi: i suoi vecchi compari e la polizia. Deve assolutamente provare la sua innocenza  e incastrare il fantomatico ladro cogliendolo sul fatto. Fortunatamente il vecchio amico Bertani lo mette sulle tracce di un famoso assicuratore londinese, Mr. Hughson, appena arrivato per indagare per conto della sua compagnia sui recenti furti e dal quale riceve una lista di sei personalità in vacanza sulla Costa con al seguito gioielli di valore da lui assicurati. Una collaborazione che consentirà alla sua compagnia di risparmiare denaro se il vero "gatto" beccherà quello finto che sta facendo razzie in vece sua. L'aggancio potrebbe essere rappresentato dalla ricca vedova Stevens, in vacanza con sua figlia Frances che è ben lieta di fare la conoscenza dell'avvenente Robie, presentato dal loro assicuratore. La giovane Frances non frappone indugio alcuno a farsi sotto baciandolo con trasporto,  del resto anche sua madre, per sua stessa ammissione, non se lo sarebbe lasciato scappare fosse stata più giovane. E così tra i due nasce una relazione che per la giovane mescola sia l'affetto che la curiosità, tutta femminile, di capire se sia il famoso e affascinante ladro di gioielli di cui tutti parlano. E quando a sua madre spariscono i gioielli ecco che tutti i sospetti di Frances e della polizia ricadono su di lui che è costretto al momento a dileguarsi. Ma è solo questione di tempo dato che ritiene di aver capito chi stia agendo con il suo stile.
Non può essere che la giovanissima Danielle Foussard, figlia di un suo vecchio complice e che si era invaghita di lui fin da ragazzina. Ora che si sente donna non accetta che una turista americana di passaggio glielo porti via anche se inutilmente e a più riprese ha cercato invano di scappare con Robie in Sudamerica per rifarsi una vita. Lui si apposta sul tetto della villa che presume sia oggetto del prossimo colpo e infatti sorprende il finto "gatto" e lo smaschera nella persona di Danielle come ormai aveva intuito. Scagionato può tornare alla sua villa e stavolta seguito dalla ormai inseparabile e innamorata Frances.
Una delle coppie più belle del mondo, un regista magistrale che qui appare nel consueto cameo come passeggero di un autobus, per un film memorabile che fa parte della storia del cinema. Altro non saprei dirvi.



To Catch a Thief
USA 1954
Regia: Alfred Hitchcock
Musiche Lyn Murray
con
Cary Grant: John Robie "il gatto"
Grace Kelly: Frances Stevens
Jessie Royce Landis: Jessie Stevens
John Williams: H. H. Hughson
Charles Vanel: Bertani
Brigitte Auber: Danielle Foussard
Jean Martinelli: Foussard
Georgette Anys: Germaine
non accreditati
René Blancard: Commissario Lepic
Roland Lesaffre: Claude, il bagnino

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