Un dollaro tra i denti


Un dollaro tra i denti
U no straniero di passaggio in un villaggio messicano di confine, si spaccia per un capitano dell'esercito statunitense che deve fare da intermediario col suo paese e il governo messicano nella consegna di un pagamento in oro. L'oro deve essere consegnato al Capitano Cordoba dei Rurales e lui è lì per garantire, conoscendo di persona il Cordoba, che la consegna avvenga regolarmente. In realtà si accorda con un tagliagole locale di nome Aguilar che sorprende il drappello dei Rurales massacrandoli e sostituendosi al Cordoba. Lo straniero così si presenta al confine mentre sta arrivando il drappello nordista e al loro Capitano intima, in un faccia a faccia perentorio, di consegnare senza storie l'oro facendo finta che si tratti del vero intermediario in quanto i Rurales, che vede là in fondo, sono in realtà dei banditi e muniti di una mitragliatrice oltre ad essere in numero maggiore. Dia quindi il segnale di consegna ai suoi uomini come se tutto fosse in regola e poi volti i tacchi senza fiatare e voltarsi. Cosa che avviene per poi festeggiare nel covo di Aguilar la sera stessa il buon esito del colpo. Ma quando lo straniero pretende la metà dell'oro viene malmenato e nel parapiglia che segue riesce a fuggire eliminandone alcuni. Poi nei giorni seguenti li segue da lontano uccidendone sempre qualcuno che tenta di avvicinarsi all'inseguitore finché non li affronta nottetempo in un covo di rovine diroccate nel quale Aguilar ha sostato. Ma è una trappola e stavolta viene preso, conciato in malo modo e lasciato semi svenuto per poi concedersi una meritata fiesta. Questo consente all'uomo di riprendersi e di rubare i sacchetti d' oro, liberando anche una ragazza del villaggio che Aguilar aveva rapito per i suoi sollazzi. Al villaggio della giovane, lo straniero, dopo aver nascosto l'oro, deve vedersela con il resto della banda che lo ha raggiunto. Ad uno ad uno li sorprende ed uccide tutti nei vicoli del villaggio per poi regolare i conti alla fine col crudele Aguilar. Ma quando pensa di avercela fatta ecco di nuovo quel rompiscatole del  Capitano nordista che pretende indietro il suo oro, riconoscendo però allo straniero il giusto compenso per aver sistemato la faccenda.
Luigi Vanzi, con lo pseudo fantasioso ma anche azzeccato di Vance Lewis, firma questo modesto esempio di western nazionale stranamente  co-prodotto anche dagli Stati Uniti. Girato a Cinecittà e in qualche cava nella campagna laziale, se da un lato schiera ottimi e usuali caratteristi oltre a un "cattivo" indiscutibile come Frank Wolff, ha nello sconosciuto protagonista del tutto inadeguato e in una trama goffa per non dire raffazzonata i punti deboli e tali da porre il film tra i peggiori del genere spaghetti western.


Un dollaro tra i denti
Italia, USA 1967
Regia: Luigi Vanzi
Musiche Benedetto Ghiglia
con
Tony Anthony: lo straniero
Frank Wolff: Aguilar
Jolanda Modio: Chica
Gia Sandri: Maruka
Raf Baldassarre: Corgo
Aldo Berti: Marinero
Giovanni Ivan Scratuglia: scagnozzo (accreditato Ivan Scratt)
Antonio Marsina: prete
Salvatore Puntillo: scagnozzo
Fortunato Arena: Capitano Cordoba
Rossella Bergamonti: donna al villaggio
Lars Bloch: Capitano George Stafford
e con
Ugo Carboni
Enrico Capoleoni
Arturo Corso

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