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Ciccio La Rosa, maresciallo dell'Esercito è ottimo amico nella vita civile di Franco Samperi, sergente nello stesso reggimento. Ma è tanto socievole all'esterno con il suo amico, quanto inflessibile e autoritario in caserma, dove il povero Franco è continuamente angariato. Lui sta per abbracciare suo nipote Tony Marconi, affermato cantante italo-americano che sta per arrivare in Italia direttamente dagli States, accompagnato dal suo manager Victor Santaniello. Ma una volta sbarcati i due vengono condotti in caserma avendo da assolvere i loro obblighi di leva e senza tante storie vengono inviati al Car proprio dallo zio Franco. Quando riconosce il nipote si prodiga per aiutarlo a rispettare il contratto musicale che ha sottoscritto, visto che la sua tournee italiana è seriamente compromessa. Ma ogni tentativo di ottenergli permessi speciali, cozza sempre con l'ostico maresciallo che al contrario gli infligge punizioni e consegne in caserma. Nelle poche uscite nel locale di Donna Lulù, Tony si è messo in mostra per indubbie doti canore e ha conosciuto la bella Simonetta che si presenta per essere la figlia del suo Colonnello comandante invece dell'odiato maresciallo. Tony vorrebbe approfittarne per riuscire a cantare senza sotterfugi e rischi di punizioni più gravi. Ma la ragazza dapprima riluttante a questo genere di favori finisce per innamorarsi del giovane a sua volta ricambiata e, per non fare la frittata, si confida col colonnello, al quale racconta di essersi spacciata per sua figlia. L'uomo di larghe vedute accetta di stare al gioco e approfittando dello spettacolo annuale che organizzano i vari reparti, conta di avvalersi del famoso cantante per battere almeno quest'anno gli odiati Granatieri. Lo spettacolo è un successo, ma l'ora della verità si avvicina quando Tony le confida che è felicissimo di aver fatto punire il maresciallo per non averli aiutati nell'allestimento dello spettacolo. Questo fa indignare la ragazza che gli urla in faccia la verità venendo però subito placata dal suo Tony che si scusa e le giura eterno amore, proprio mentre passa lì vicino l'austero genitore. Questi dapprima trattenuto dall'amico Franco non può che arrendersi all'evidenza e benedire l'unione tra i due giovani.
Classico musicarello che prende a pretesto alcuni brani musicali in voga in quell'anno, da La spada nel cuore dello stesso Little Tony, la cui presenza fisica si sposa alla perfezione con la trama, a Donna Rosa dal quale prende vita tutta la storia e le sigle di Bozzetto ad inizio e fine film.
W le donne Italia 1970
Regia: Aldo Grimaldi Musiche Pippo Baudo e Luciano Fineschi con Little Tony: Tony Marconi Stefania Doria: Simonetta La Rosa Franco Franchi: Franco Samperi Ciccio Ingrassia: Ciccio La Rosa Gino Bramieri: Don Nicola Luciano Fineschi: Capitano Luciani Anna Zinnemann: Donna Lulù Nino Terzo: Sergente Anna Maestri: Moglie di Don Nicola Carlo Sposito: Galluppi Pippo Franco: Victor Santaniello Pippo Baudo: Colonnello Bertoluzzi Paola Tedesco: Nenè, la cassiera Ignazio Balsamo: Maresciallo Palombi
H enry , un killer professionista, si è ritirato dopo l'ultimo incarico in una casetta in mezzo al nulla gelato della foresta dello stato di Washington DC vicino al confine canadese. A turbare i silenzi della natura che lo circonda arriva un tonfo sinistro quando nei pressi si schianta una motoslitta con a bordo una ragazza che rimane ferita piuttosto seriamente. Henry la porta al sicuro dai lupi che stanno già fiutando la preda avendone assaggiato il sangue sulla neve e inizia a curarla con i pochi mezzi di cui dispone. Le estrare diverse schegge di legno da una gamba e dopo qualche giorno una ancor più preoccupante nell'inguine. In genere non salva le vite tuttavia quella ragazza indifesa non poteva lasciarla in balia delle intemperie e dei lupi famelici, ma qualcosa in lei lo insospettiva. Intanto non aveva cellulare e nemmeno documenti per cui quel nome, Melody , che le ha dato potrebbe essere falso ragion per cui appena si sarà ripresa dovrà alzare i tacchi e lasciar...
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
F ernando , proprietario di un grande magazzino con un migliaio di dipendenti, è ossessionato da incubi ricorrenti nei quali viene sbeffeggiato, malmenato e umiliato, in sogni che lo vedono alle prese con donne bellissime, come l'attrice Silvana Pampanini ad esempio, che lui adora. Solo che quando sta per realizzare il suo sogno, tipo sposare l'attrice e prepararsi per la prima notte di nozze, ecco spuntare questo energumeno che gli rovina la festa oltre a ridicolizzarlo come la solito. A nulla valgono i tentativi del suo medico, il Dott. Furgoni , che non ne può più di essere svegliato in piena notte dal commendatore in preda all'isteria. Ma ecco un bel giorno presentarsi nel suo ufficio un giovane laureato, Walter Milani , in cerca di impiego e guarda caso assomiglia in modo impressionante allo spavaldo che lo tormenta ogni notte nei sogni. La prima reazione di Fernando è furiosa ma il suo medico lo consiglia di assumerlo per placare la sua ansia; avendolo a portat...
Girato nell' Idaho e in Oregon il film è un capolavoro assoluto del genere avventuroso. I paesaggi maestosi, la sapiente fotografia e i personaggi di assoluto valore ne fanno un film epico che sfida tranquillamente il tempo. E' anche il primo film a colori del regista Vidor e dell'indimenticabile Spencer Tracy . Lui è il maggiore Robert Rogers a capo di un temutissimo reparto di cacciatori abili nello scovare ed eliminare indiani nei loro territori, che nel selvaggio Nord America sono alleati dei nemici Francesi e rappresentano una continua minaccia per gli insediamenti Inglesi e dei coloni Americani con frequenti incursioni che culminano ogni volta con distruzioni ed atti di efferata violenza ... QUESTO E' IL RACCONTO DELLA NOSTRA AMERICA ... DEL SECOLO DI BATTAGLIE TRA FRANCESI E INDIANI ... QUANDO IL BISOGNO TRASFORMO' UOMINI SEMPLICI, SCONOSCIUTI ALLA STORIA, IN LEGGENDE DI AUDACIA E RESISTENZA. TUTTO INIZIA A PORTSMOUTH, NEW HAMPSHIRE, NEL 1759 ... ...
N inì Cantachiaro e il suo compare Mimì Makò sono suonatori ambulanti di contrabbasso costretti alla fame a causa di un "repertorio" che non riscuote le attenzioni dei passanti. La fortuna sembra assisterli quando Mimì riceve in eredità da una zia un libretto al portatore con un milione e mille lire . E' l'occasione che il furbo Ninì, la mente della coppia, coglie al volo per girare il mondo nel tentativo di farsi un nome ed entrare nel novero degli artisti di fama e delle attrazioni dei locali più prestigiosi al mondo. Li seguiamo quindi in siparietti divertenti a far da contorno o introdurre spettacoli di arte varia in giro per Parigi , Madrid , Londra , New York e addirittura Hong Kong, ovviamente senza fortuna e sperperando tutto il denaro per fare mestamente ritorno a Roma da dove erano partiti. Con Macario a fare da spalla, Totò si esibisce nel suo repertorio classico, ballo compreso, ma è solo un pretesto per introdurre, in un periodo ancora piuttos...
Forse il più bello in assoluto dei tanti film ricavati dal romanzo di Dumas padre, almeno per quanto riguarda la resa che l'aitante ballerino Gene Kelly fa del guascone spadaccino D'Artagnan . La sua agilità nei duelli saltellando tra mobili, tendaggi, scale, balaustre fino ai rami degli alberi resteranno per sempre nella memoria. Anche perché non dimentichiamo che in quegli anni la computer grafica non c'era e i trucchi davvero pochi e se pensiamo che è stato girato interamente in America ricreando alla perfezione le scene di corte come degli esterni franco-inglesi che gli valsero la nomination all'oscar per la fotografia nel 1949 ecco che il film entra di diritto nella storia del cinema. La storia che vede il nostro D'Artagnan entrare in maniera più che dirompente nel corpo dei Moschettieri fedeli al re, arrivando a Parigi dalla lontana campagna di Guascogna e capace in poco tempo di scombussolare l'ovattata vita di corte e i piani diabolici dell...
Fresco di Aida all' Arena di Verona mi è particolarmente gradito proporvi questo film del 2001 del regista francese Benoit Jacquot con una magistrale e stupenda Angela Gheorghiu , soprano rumena che qui recita col marito, il tenore Roberto Alagna nel ruolo di Cavaradossi . La storia credo la conoscano tutti, l'amore tragico tra la bella Tosca e Mario Cavaradossi sullo sfondo delle guerre napoleoniche e caduta della Repubblica Romana . Il regista con sapiente uso di luci rende l'atmosfera dell'opera in maniera superba coadiuvato in questo da interpreti grandissimi: Angela nel ruolo di una bellissima Tosca , Roberto Alagna il marito-pittore-patriota Mario Cavaradossi e uno straordinario Barone Scarpia , capo della polizia papalina e invaghito di Tosca , interpretato da uno dei più bravi baritoni ognitempo: Ruggero Raimondi . Consiglio senz'altro di vedere questo film, sia agli amanti della lirica che agli altri desiderosi di avvicinarsi a questo lato della m...
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