Totò a colori

Totò a colori
In attesa di una improbabile chiamata a Milano dagli editori musicali Tiscordi o Zozzogno che aspetta da più di 15 anni, il maestro di musica Antonio Scannagatti strimpella brani di un suo spartito musicale, o meglio scassa i timpani ogni mattina a sua sorella che lo ospita,  rendendo sempre più furioso e nevrastenico suo cognato, oltre a turbare la quiete dell'intero Caianiello, ridente paese del casertano nel quale risiede. Quando il locale maestro della banda musicale del paese, rimane colpito da una parziale paralisi, il sindaco gli affida il compito di dirigere la banda al suo posto per festeggiare l'illustre "paisà", Joe Pellecchia, che torna dall'America al paesello natio. Ma quando costui cerca di tenere il suo discorso, Antonio lo sovrasta sempre con stacchetti musicali rendendolo furioso al pari del sindaco che si vede scappare l'illustre cittadino e con lui la possibilità di ricevere qualche ricca sovvenzione. Antonio cacciato in malo modo si ricorda di aver avuto una discussione in comune col nipote del sindaco e la sua fidanzata americana, spacciata per celia come segretaria dell'editore Tiscordi e si era offerta di ottenergli un incontro a Milano. La coppia era partita per una vacanza a Capri e Antonio si mette sulle loro tracce raggiungendoli nella villa dell'eccentrica Giulia Sofia. Qui accolto dai due fidanzati che lo avevano raggirato, diventa per loro un provvidenziale deus ex machina che trasformano immediatamente in un bizzarro personaggio come i tanti che animano la corte della ricca Giulia Sofia. Costei, stanca del mare, voleva trasferirsi armi e bagagli in montagna scatenando il panico nella sua variegata compagnia e quel buffo omino che è arrivato sembra la stuzzichi al punto da restare. Ovviamente Antonio recita bene la sua parte per ottenere questo agognato incontro con l'editore che gli viene promesso dai due scanzonati fidanzati. Al termine della vacanza parte quindi alla volta di Milano prendendo una cabina in un vagone letto dove incontrerà un onorevole, Cosimo Trombetta, col quale darà vita ad una nottata piuttosto movimentata, con l'intervento anche di una sensuale donna che si rivelerà essere un'abile ladra. I litigi con l'onorevole Trombetta accusato da Antonio di essere un ladro, avranno un seguito ma adesso deve incontrare il Tiscordi dal quale viene ricevuto per un equivoco che lo vede scambiato per un infermiere incaricato di praticare un'iniezione all'editore. Ne consegue un brusco alterco e una successiva cacciata dalla casa editrice.
Ma Antonio si ritrova subito dopo braccato dal furioso cognato che lo insegue per avergli rubato i soldi per venire a Milano. Cerca di placarlo dandogli ad intendere che ha con sé firmato il lucroso contratto e portandolo in un teatro per provarglielo. In realtà cerca tempo per districarsi da quella situazione e visto che è arrivato in un teatro di burattini tenta di fuggire intrufolandosi nel camerino e vestendosi per poi esibirsi con successo come marionetta. Ma il cognato lo pressa e buon per lui che l'editore Tiscordi abbia letto il suo spartito e lo gradisca al punto da metterlo sotto contratto. Suo cognato lo riporta allora con orgoglio a Caianiello dove la sua fama lo ha preceduto e tutti lo stanno aspettando per festeggiarlo. Gli verrà dedicata una piazza e lui stesso avrà l'onore di dirigere la banda sotto gli occhi dell'invitato illustre, l'onorevole Cosimo Trombetta, che dopo una prima perplessità nel vederselo davanti, lo riconosce per colui che gli fece passare quell'incredibile nottata in treno. Ragion per cui, nonostante cerchino di trattenerlo, si getta all'inseguimento del povero Antonio che seguito di corsa dalla banda si districa scappando tra la numerosa folla che inconsapevole lo acclama divertita.
Come dice il trailer del film allegato questo è il primo italiano a colori sebbene il sistema Ferraniacolor non sia certo dei migliori e vede uno strepitoso Totò portare in scena i suoi più famosi sketch da vari spettacoli di rivista teatrale, magistralmente sorretto da un cast di straordinari comprimari e caratteristi. Tra i momenti in cui il divertimento raggiunge l'apice c'è da segnalare il famosissimo incontro con l'onorevole sul treno che è nella storia del cinema comico nazionale e, tra gli altri, merita particolare menzione l'incredibile dote da mimo che Totò mette in mostra nel balletto dei "soldatini di legno" con movenze da marionetta indimenticabili.


Totò a colori
Italia 1952
Regia: Steno
Musiche Felice Montagnini
con
Totò: Antonio Scannagatti
Isa Barzizza: signora del vagone letto
Franca Valeri: Giulia Sofia
Carlo Mazzarella: il suo fidanzato
Galeazzo Benti: Poldo di Roccarasata
Fulvia Franco: Poppy, la fidanzata
Rocco D'Assunta: cognato siciliano
Vittorio Caprioli: tenore balbuziente
Virgilio Riento: maestro Tiburzi
Alberto Bonucci: regista sovietico
Luigi Pavese: editore Tiscordi
Anna Vita: un'esistenzialista
Primarosa Battistella: Cristina, la cameriera
Mario Castellani: On. Cosimo Trombetta
Rosita Pisano: sorella di Antonio
Armando Migliari: sindaco di Caianello
Bruno Corelli: pittore picassiano
Guglielmo Inglese: giardiniere
Amedeo Girard: consigliere comunale
Barbara Florian: la serva "atomica"
Lily Cerasoli: Patrizia
Idolo Tancredi: Joe Pellecchia
Michele Malaspina: consigliere Rossetti

Commenti

I Magnifici Sette del mese

400 giorni - Simulazione spazio

Assassinio sul treno

Assassinio sul palcoscenico

Assassinio al galoppatoio

Sherlock Holmes e la Perla della Morte

Cold Blood - Senza pace

Killer calibro 32