Eliminators


Eliminators
M artin Parker, ex agente DEA vive sotto il falso nome di Thomas McKenzie alla periferia di Londra con la figlioletta Stacey, nel previsto programma protezione testimoni che lo ha visto trasferito per sicurezza dagli States in Inghilterra. A causa di un banale sbaglio di indirizzo, tre balordi, penetrano nella sua casa alla ricerca di una partita di droga e dopo una violenta colluttazione con Parker che ha avuto la peggio, e dopo aver capito di essersi sbagliati, dato che l'uomo ha visto uno di loro a volto scoperto sono decisi ad ammazzarlo. Ma un attimo prima che venga premuto il grilletto, Martin entra fulmineamente in azione uccidendo i tre prima di svenire per le percosse ricevute. Si risveglia ammanettato ad un letto in ospedale e sorvegliato a  vista da un agente. L'accusa a suo carico è di triplice omicidio e anche la sua identità è in dubbio per cui gli viene notificato l'arresto e il conseguente invito a non dire cose che potrebbero essergli rivolte contro in tribunale. Stacey, la sua unica preoccupazione al momento, è stata affidata ai servizi sociali mentre il suo volto è adesso su ogni notiziario al punto che i Servizi americani si mettono subito in allerta spedendo sul posto un loro agente, Ray Monroe, che spacciandosi per avvocato chiama Parker annunciando il suo arrivo di lì a poco. Intanto l'ambasciata si preoccuperà di recuperare Stacey e di far cadere ogni accusa riproteggendo il suo ex agente con altra identità. Ma la cosa è stata notata anche dal suo grande nemico, Charles Cooper, un potente mercante d'armi che guarda caso è suo suocero e non gli perdona il fatto che sua figlia, la mamma di Stacey, sia morta per causa sua. Era l'unica cosa che contava veramente nella sua vita e intende prendersi sua nipote e farla pagare al maledetto agente Parker. Prende il primo volo per Londra e allerta il più pericoloso killer sul mercato che risponde al nome di George Edwards conosciuto nell'ambiente come "Bishop", il quale si mette subito sulle tracce della sua preda recandosi in ospedale. Qui però Parker ha subodorato il pericolo e riesce a liberarsi delle manette e dei due poliziotti un attimo prima che irrompa Bishop, riuscendo a scampare alle sue pallottole e a far perdere momentaneamente le tracce grazie al provvidenziale arrivo in auto del collega Monroe. Questi lo porta in una nuova "casa sicura" ma Bishop, che si lascia dietro una scia di sangue, riesce a rintracciarli e nella furiosa sparatoria che ne consegue, Ray Monroe perde la vita. Parker ha un primo scontro con il suo rognoso avversario e sembra averne la meglio precipitandosi poi nel luogo dove sua figlia Stacey veniva custodita e che nel frattempo era stata raggiunta dal nonno Cooper.
Questi riesce a placare la bimba mostrandole una foto con lui da piccolina e promettendole una bella gita non appena avranno sistemato fuori della casa quelle persone che stanno facendo i fuochi d'artificio che a lui non piacciono per niente. L'artificiere di fuori è Parker che elimina ad uno ad uno gli scagnozzi di Cooper per poi vedersi di nuovo arrivare come una furia quell'assassino di Bishop che non muore mai. O almeno finché non va sbattere contro un piccone e vi resta conficcato. E' la resa dei conti nella casa dove deve gettare la pistola davanti a Cooper e alla sua ultima assistente. Stacey è terrorizzata e Cooper si gode il momento tanto desiderato da anni. Ma Parker ha un asso nella manica, un coltello che scivola dal polso e con precisione viene lanciato in pieno petto dell'uomo da Parker che si getta a terra fulmineo per raccogliere la pistola e svuotarla in corpo alla donna. Stacey corre da lui e si abbracciano finalmente in lacrime ma illesi nel finale di questo buon film di azione.
Sebbene sia stato girato esclusivamente per la Tv, il film regge bene il confronto con altre produzioni del genere ma di cast e costi ben maggiori. Il protagonista Scott Adkins ricorda in maniera impressionante Carlos Tevez e per lunghi tratti sembra di vedere in azione il nostro indimenticabile "Fuerte Apache" mentre l'avversario, Stuart Bennett da wrestler qual'è dimostra anche di avere indiscusse doti di recitazione. Sicuramente nei ruoli da "villain" ma credo riesca bene anche in altri meno "movimentati" in virtù di una buona capacità espressiva del volto.



Eliminators
Stati Uniti 2016
Regia: James Nunn
Musiche Claude Foisy
con
Scott Adkins: Martin Parker
Ty Glaser: Stacey Parker
Stu Bennett: George "Bishop" Edwards
Daniel Caltagirone: Ray Monroe
James Cosmo: Charles Cooper
Mem Ferda: Giordani
Sean Cronin: Big Boss Man
Olivia Mace: Hannah
Lily Ann Harland-Stubbs: Carly
Stephen Marcus: George
Nick Nevern: Detective Ispettore Quinn
Bruce Johnson: Agente Reid

Commenti

Posta un commento

i vostri commenti sono molto apprezzati

I Magnifici Sette del mese

400 giorni - Simulazione spazio

Assassinio sul treno

Assassinio sul palcoscenico

Assassinio al galoppatoio

Sherlock Holmes e la Perla della Morte

Cold Blood - Senza pace

Killer calibro 32