gli estri del cinema i maldestri i generi gli interpreti
The Gentlemen
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Dopo aver dato vita ad una fitta rete di vivai di marijuana, Mickey Pearson decide che è giunta l'ora di andare in pensione, cedendo la lucrosa attività. Laureato a Oxford, il giovane, partito dall'America senza arte né parte, se non quella di saper provvedere al fabbisogno di erba del college, smerciandola fin dal suo arrivo, ha saputo nel tempo avvalersi di una dozzina di ricchi spiantati, fornendo loro i denari in contanti necessari al mantenimento delle lussuose ma ormai vetuste magioni. Per il livello di vita associato al rango e per le tante spese necessarie, ha trovato in quei Lords degli insospettabili alleati, presso le cui tenute allestire altrettanto insospettabili vivai di "maria" sotterranei e invisibili, gestiti da un esercito di addetti e botanici specializzati. Mickey è pragmatico e conscio che la sua erba non uccide al contrario dei suoi concorrenti dediti alla vendita di coca e d eroina. Ma quando fissa il prezzo di vendita a Matthew Berger, un compratore americano, mostrandogli una sua "creatura" sotterranea, scatena una imprevista guerra di bande. Trapelata la notizia infatti, probabilmente propalata ad arte dallo stesso Matthew, ecco farsi avanti alcuni loschi figuri della malavita tradizionale cercando di imporre con i soliti mezzi tipici di quel mondo, condizioni e volontà ben precise. Ma la risposta di Mickey non tarda ad arrivare e in maniera del tutto inaspettata al suo status di Gentleman, mostrando gli artigli di chi, cresciuto nella gavetta, al momento opportuno sa sfoderarli e far male a chi gli intralcia il cammino, specie a chi prova di rifarsi sulla di lui consorte che muore come il boss rampante "Occhio Asciutto" che aveva scalato l'impero del crimine del suo ex capo nella mafia cinese. Per altri le cose vanno meglio come all'editore Big Dave che voleva sputtanarlo e denunciarlo sui suoi giornali scandalistici, avvalendosi di un reporter d'assalto come Fletcher. Un video altamente compromettente girato all'editore dopo averlo abbondantemente drogato, lo dissuade dal pubblicare l'articolo che il reporter ha nel tempo pazientemente corredato di foto e situazioni compromettenti. Il suddetto, molto abile a districarsi in situazioni difficili, dovrà vedersela molto probabilmente con Mickey dopo esser stato preso in consegna da un suo fido all'uscita dalla Miramax dove intendeva vendere quell'articolo come copione per un film. Nel sequel vedremo e sapremo quale sarà il suo destino, di sicuro di gran lunga migliore di quello riservato a chi ha tenuto i fili della vicenda, ovvero quel Matthew Berger, che non solo dovrà scucire la somma pattuita più spese, senza avere in cambio niente, ma addirittura per il grave affronto fatto subire a sua moglie. dovrà tagliarsi una libbra di carne scelta in una zona del suo corpo a suo piacimento, in perfetto stile Shylock da Il Mercante di Venezia, segno evidente che l'americano ha studiato con profitto Shakespeare e Guy Ritchie ne segue lo stile con una trama che si snoda a forma di racconto, fornendo diversi piani di lettura, per tenere sempre accesa l'attenzione fino alla fine di questo gangster movie più british comedy che dark action da cinema americano. Bravi gli interpreti ma era scontato visto il cast.
The Gentleman Stati Uniti d'America, Regno Unito 2019
Regia: Guy Ritchie Musiche Christopher Benstead con Matthew McConaughey: Mickey Pearson Charlie Hunnam: Raymond Smith Henry Golding: Occhio Asciutto Michelle Dockery: Rosalind Pearson Jeremy Strong: Matthew Berger Eddie Marsan: Big Dave Colin Farrell: Coach Hugh Grant: Fletcher Jason Wong: Phuc Samuel West: Lord Pressfield Eliot Sumner: Laura Pressfield Franz Drameh: Benny Danny Griffin: Aslan Lyne Renée: Jackie John Dagleish: Hammy
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
Un film che doveva essere affidato inizialmente a John Ford con John Wayne protagonista, che invece optarono per il ben più famoso " Soldati a cavallo ". Di sicuro con loro avrebbe avuto ben altro risalto e risultato, ma Gordon Douglas non era certo un pivello e con Clint Walker confeziona un buon western degno di essere visto. Innanzitutto il fisico straordinario del protagonista, (non avrebbe sfigurato nel ruolo di Tarzan ) molto noto per la serie TV " Cheyenn e" nel suo paese, si sposa perfettamente col genere avventuroso e con i meravigliosi paesaggi di sfondo dell' Arizona - Sedona e Coconino Plateau su tutti - conferendo al prodotto una solida presa sul pubblico. Luther Kelly è un cacciatore di pellicce che passa in solitaria gran parte della sua esistenza ed è stato anche guida del Generale Crook in Arizona contro le bellicose tribù Apache . Nel suo girovagare nei territori Sioux viene catturato da un gruppo di guerrieri e portato al campo di...
Un film del 1956 per quanto semplice e prevedibile nel suo svolgimento che ha il compito di ricordarci come eravamo. Quali e quanti fossero gli spazi "vitali", ovvero non inquinati o occupati dalle macchine in sosta e in movimento. Uno spaccato sociale di un paese in via di ricostruzione e con persone con uno spiccato senso dell'umano al contrario della società inglobata di oggi. Se la critica definiva allora " luoghi comuni " certi atteggiamenti del film di certo oggi si lamenterebbe ancor più al cospetto del cinema italiano attuale. Ecco quindi che almeno un merito, questo cinema di "quella" commedia all'italiana ha almeno una valenza storica cosa che magari avranno tra 50 anni anche gli annuali cine-panettoni quando saranno analizzati come fenomeno di costume di un epoca. Un filo conduttore però c'è e non è nemmeno difficile trovarlo e si trova nell'opinione negativa, oggi come allora e in maniera più acuita, che la popolazione nut...
Monaco : Sia lodato Gesù Cristo. Bambino: e perché? Monaco : .. ehm .. che il Signore vi accompagni. Bambino: No, andiamo da soli! E anche questa volta verso un successo incredibile, bissando quello del 1970 col primo film della serie. Il regista è sempre lo stesso e anche se la trama stavolta è un pochino lenta e scontata, i due riescono comunque in due ore a far divertire il pubblico che riempiva le sale allora e non si perde oggi i passaggi in TV. La storia vede il padre ( Harry Carey Jr .): Ma perché in tutto questo tempo non ci hai mai inviato una lettera? Perché io non so scrivere e voi non sapete leggere ... risponde Trinità Mi sembra un ottimo motivo . che con la complicità di Trinità ( Terence Hill ) si finge moribondo affinché Bambino ( Bud Spencer ) collabori col fratello allo scopo di formare una coppia di "onesti" fuorilegge. I due arrivano così in una cittadina per mettersi subito all'opera, ma si imbattono in un signorotto locale: James P...
Film divertentissimo di un Woody Allen ancora all'inizio della sua sfolgorante carriera di regista-attore e in piena forma anche se stereotipata dai precedenti Prendi i soldi e scappa e il Dittatore di Bananas . E' comunque in questo periodo che si affaccia prepotentemente in Europa e ricordo perfettamente le sale strapiene e fragorose risate accompagnate da battimani di gusto. Lui è sempre il solito imbranato e sfigato omuncolo pieno di complessi e in costante bisogno di sedute psicanalitiche, solo che a dir suo è ormai alla fase della trapanazione del cervello .... . Sam Felix è un critico cinematografico appena lasciato dalla moglie Nancy : " Addio Sam, il mio avvocato chiamerà il tuo !" " Eh ma io non ho avvocati, fagli chiamare il mio dottore ." Per questo pieno di sensi di colpa e senza l'apporto del suo analista " ma perchè gli psichiatri vanno in ferie ad agosto?? è il periodo dove la gente impazzisce di più !", vive un delirio ch...
Michele Placido in questo film ci racconta il '68 attraverso tre giovani tra loro molto diversi e che si troveranno intrecciati in un vorticoso giro di emozioni, amori, odi, tradimenti. Nicola (Riccardo Scamarcio) è un poliziotto, lo fa per mantenersi gli studi, vuole diventare attore. Laura (Jasmine Trinca) è una studentessa, di una famiglia borghese romana, di estrazione cattolica. Libero ( Luca Argentero) è un leader del movimento studentesco. Nicola lavora come infiltrato nel movimento studentesco e s'innamora di Laura che è la ragazza di Libero. Attraverso questo triangolo, Placido ci racconta il suo '68, quello che lo ha visto (in parte) nelle vesti di Nicola. Il film si sdoppia in due, da una parte la cronaca di quegli anni dall'altra una storia di amore ed amicizia. Lavoro riuscito in parte, o forse completamente. In questo caso parlando di un passato che divide, le aspettative erano diverse. Chi voleva un esaltazione di quegli anni, chi una condanna netta...
H enry , un killer professionista, si è ritirato dopo l'ultimo incarico in una casetta in mezzo al nulla gelato della foresta dello stato di Washington DC vicino al confine canadese. A turbare i silenzi della natura che lo circonda arriva un tonfo sinistro quando nei pressi si schianta una motoslitta con a bordo una ragazza che rimane ferita piuttosto seriamente. Henry la porta al sicuro dai lupi che stanno già fiutando la preda avendone assaggiato il sangue sulla neve e inizia a curarla con i pochi mezzi di cui dispone. Le estrare diverse schegge di legno da una gamba e dopo qualche giorno una ancor più preoccupante nell'inguine. In genere non salva le vite tuttavia quella ragazza indifesa non poteva lasciarla in balia delle intemperie e dei lupi famelici, ma qualcosa in lei lo insospettiva. Intanto non aveva cellulare e nemmeno documenti per cui quel nome, Melody , che le ha dato potrebbe essere falso ragion per cui appena si sarà ripresa dovrà alzare i tacchi e lasciar...
Tra gli ultimi film di Ritchie, è quello che ho preferito. Un ottimo ritorno alle origini :)
RispondiElimina