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Il mio amico Jekyll
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Ossessionato dal suo aspetto orribile che gli vieta il minimo rapporto con le donne, il Dottor Jekillha messo a punto un macchinario che è in grado di trasferire momentaneamente la personalità di un individuo in un altro al quale collegarsi. Individuato nel mite Giacinto Floria, professore in un istituto di rieducazione femminile, il perfetto candidato col quale sostituirsi, lo fa rapire dal fido servitore Rufioche, dopo averlo narcotizzato, lo conduce nel laboratorio del suo padrone. Qui, collegato a lui, avviene lo sdoppiamento e mentre il vero professore dorme sedato nel lettino del laboratorio, il finto rientra nell'istituto per dare sfogo alle sue, finora impagate, fantasie. Diventa così focoso da risultare incredibile perfino alla fidanzata Mafalda che del rapporto pudico finora avuto con lui non se ne capacita, ancorché apprezzi nel suo uomo questa soddisfacente novità. Fuoco che il professore estende anche alla vedova madre di Mafalda che ne è a sua volta attratta sebbene preoccupata per sua figlia. L'anziano colonnello in pensione che la corteggiava, accortosi della cosa, affronta in privato il professore per avere spiegazioni che l'uomo sostituisce con sonore legnate, inducendo l'ufficiale a sfidarlo a duello. Ma a mezzanotte l'effetto del transfert svanisce e l'indomani si risveglia di nuovo nei panni del mite professore dalla moralità ineccepibile e non si capacita di dover affrontare a duello il colonnello, né tantomeno di aver sedotto la sua futura suocera. Questa confusione gli fa sorgere dei dubbi che intende chiarire facendosi aiutare dall'infallibile investigatore Arguzio, maestro dei travestimenti, che scopre l'arcano seguendo l'uomo di nuovo in azione in veste del Dottor Jekyll e stavolta combinando una colossale bisboccia, coinvolgendo tutte le ragazze dell'istituto in una serata di balli sfrenati e amori finché, scoperto il laboratorio segreto, Arguzio con i gendarmi vi farà irruzione dopo che l'effetto è di nuovo svanito. Jekyll sentendosi perduto collega sé stesso al suo orango e ne prende possesso del corpo. Lo vediamo allo zoo chiamare il sempre attento e fedele Rufio per portargli delle banane per colazione. Così mentre il professor Giacinto Floria riprende la sua vita, Jekyll è costretto ad aspettare tempi migliori come primate in gabbia. Parodia del celebre racconto con l'amatissima coppia Tognazzi-Vianello molto popolare ed affiatata all'epoca che qui sfrutta al meglio l'idea della doppia personalità, coadiuvati da tanti bravi comprimari dove Mimmo Poli, presente in centinaia di film, ha qui un ruolo diverso dai soliti pochi secondi delle sue innumerevoli apparizioni, dove poterlo apprezzare nel simpatico personaggio che interpreta.
Il mio amico Jekyll Italia 1960
Regia: Marino Girolami Musiche Alexandre Derevitsky con Ugo Tognazzi: Giacinto Floria Raimondo Vianello: Dr. Jekyll Abbe Lane: Mafalda Hélène Chanel: Rossana Linda Sini: Adelaide Luigi Pavese: Colonnello Rolando Anna Campori: Clarissa de Matteis Mimmo Poli: Rufio Pina Gallini: Sorvegliante al collegio Luigi De Filippo: Serafino Elena Fontana: Loredana Mara Fiè: Mara Carlo Croccolo: Arguzio Tina Gloriani: Irma de Sanginto Angela Portaluri: Fanny Dori Dorika: Yvonne Trelati Norcia Ivana Gilli: Margot Enzo Maggio: Cameriere del night club Silvio Bagolini: Membro tedesco commissione Arturo Bragaglia: Perimetri Francesco Tensi: Membro inglese Leopoldo Valentini: Membro spagnolo commissione Pasquale De Filippo: Membro francese commissione Mirco Testi: Membro italiano commissione
Campione di incassi, questo prodotto della Columbia, nei titoli ci informa subito dei prodigi della tecnica raggiunti nella sua realizzazione: filmed in DYNAMATION the new miracle of the screen . E all'epoca già si sgranavano gli occhi pregustando chissà quale magia e visto oggi naturalmente fa sorridere anche se il mago degli effetti è sempre quel Ray Harryhausen che abbiamo già apprezzato qui con i suoi Argonauti . La storia è fin troppo semplice ma sempre accattivante tanto che a distanza di anni non perde la sua freschezza e facilità di visione. Sinbad il marinaio è costretto ad approdare con la sua nave nella remota isola di Colossus dove un terribile ciclope cornuto non ama le visite degli umani. Lui ha accumulato una fortuna in oro e gemme preziose prese dalle tante navi che sono naufragate tra le pericolose scogliere dell'isola e non disdegna di cibarsi dei piccoli uomini invasori. Qui conoscono e traggono in salvo il mago Sokurah che aveva tentato di sottrarre...
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
Q uattro astronauti, tre uomini, il Capitano e Comandante missione Theo Cooper , Bug Kieslowski , Cole Dvorak e una donna, la Dr.ssa Emily McTier , sono stati scelti per una simulazione di un volo interplanetario della durata di 400 giorni , durante i quali dovranno vivere in un simulatore posto sotto terra e nel quale accedere per mezzo di una botola. Dovranno affrontare una convivenza forzata per lungo tempo e in spazi che, seppur dotati di ogni comfort, sono ovviamente limitati a quelli di una vera astronave. Cibi liofilizzati e liquidi corporei riciclati per un periodo talmente lungo che la dottoressa dovrà costantemente monitorare per osservare ogni cambiamento di umore, comprese crisi di nervi e allucinazioni in un susseguirsi di simulazioni e gestione degli imprevisti che potrebbero capitare durante il viaggio. Tipo perdere il collegamento con la base dopo pochi giorni e trovarsi nel bel mezzo di quello che sembra un campo di asteroidi che li colpisce all’esterno, ma nul...
Frizzante commedia americana con due protagonisti brillanti e seducenti in grado di mettere d'accordo, una volta ogni tanto, le esigenze della coppia domestica alle prese con il film che possa soddisfarne le esigenze. L'azione lui, l'amore lei, trovano in questo film la giusta miscela e il tempo passa allegramente. Milo Boyd , ex poliziotto, si guadagna da vivere facendo il cacciatore di taglie e recuperando alla giustizia marioli di piccolo calibro per una ricompensa non certo sufficiente a mantenere il vizietto delle scommesse. E già all'inizio lo vediamo in rocamboleschi inseguimenti e alle prese con goffi figuri che vorrebbero da lui riscuotere. Lui è un zuzzurellone ma pur sempre abile di mano e pistola così che riesce a trarsi di impaccio con relativa facilità. Lei è Nicole , Jennifer Aniston , la moglie in carriera, la giornalista d'assalto che è sulle tracce di un finto suicidio; può infatti un suicida lanciarsi nel vuoto da un palazzo di testa?? sembra i...
Come raccomandava Tiger Jack in un commento al film Green Zone qui sul blog ho visto finalmente questo film pluridecorato a non si sa bene quale valore nel 2010 con ben 6 Oscar . Francamente non riesco a spiegarmi come abbia fatto a vincere il premio come miglior film e migliore regia ... passi per gli altri 4 - sceneggiatura, sonoro, montaggio e montaggio sonoro - ma anche no. In sostanza è difficile comprenderli tutti e sei. E non mi si venga a dire che il filo conduttore è il rischio di perdere la vita ogni volta che costoro escono in missione o che la guerra è una droga perchè è ovvio e scontato in ogni film di guerra. Tra l'altro la poca introspezione psicologica dei tre protagonisti è banale e nulla aggiunge di diverso ai tanti altri film di altro genere. C'è l'esperto di esplosivi, il sergente William James ( Jeremy Renner ), guascone e per niente prudente nel suo pericolosissimo mestiere, un cow-boy spavaldo come tanti visti. Il più cauto sergente J.T. Sanb...
Film divertentissimo di un Woody Allen ancora all'inizio della sua sfolgorante carriera di regista-attore e in piena forma anche se stereotipata dai precedenti Prendi i soldi e scappa e il Dittatore di Bananas . E' comunque in questo periodo che si affaccia prepotentemente in Europa e ricordo perfettamente le sale strapiene e fragorose risate accompagnate da battimani di gusto. Lui è sempre il solito imbranato e sfigato omuncolo pieno di complessi e in costante bisogno di sedute psicanalitiche, solo che a dir suo è ormai alla fase della trapanazione del cervello .... . Sam Felix è un critico cinematografico appena lasciato dalla moglie Nancy : " Addio Sam, il mio avvocato chiamerà il tuo !" " Eh ma io non ho avvocati, fagli chiamare il mio dottore ." Per questo pieno di sensi di colpa e senza l'apporto del suo analista " ma perchè gli psichiatri vanno in ferie ad agosto?? è il periodo dove la gente impazzisce di più !", vive un delirio ch...
La scena più comica e dirompente del film è quando l'arcigna Maionchi chiede al trio chi di loro fosse " terrone " e all'indicazione del povero Aldo da parte degli altri due, gli molla una " pizza di quelle " senza proferir verbo. Per il resto, a parte la buona recitazione dei "comprimari", si assiste all'ennesimo tentativo del trio di lasciare qualcosa di degno da ricordare al cinema. Una commedia natalizia che vista nel periodo delle festività può far trascorrere un paio d'ore in serena spensieratezza, ma che rivista nel tempo lascia il tempo che trova. D'altronde non ho aspettato certo l' ottavo film della "ditta" per rendermi conto che sono estremamente godibili nel breve di uno sketch quanto per forza diluiti e ripetitivi nel "lungo" di un film. A poco giova nei loro film la presenza di sempre validi attori quando poi son loro a dettare i tempi e le battute di una comicità o meglio commedia che semb...
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