gli estri del cinema i maldestri i generi gli interpreti
Jesse e Lester - Due fratelli in un posto chiamato Trinità
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Fratellastri da parte di madre, Lester e Jesse si incontrano dopo anni nei pressi di Trinità, dove Lester racconta di avere ereditato un terreno. Lui è un mormone mite e timorato d'Iddio, al contrario del fratello impenitente donnaiolo e pieno di debiti. Il primo vorrebbe costruire una chiesa con la sua parte, mentre Jesse vorrebbe avviare un saloon bordello per fare altri quattrini. Ma è meglio rendersi conto di che tipo di terreno gli ha lasciato il paparino e una volta sul posto, scoprono che è stato utilizzato da una banda senza scrupoli per setacciarlo alla ricerca dell'oro. Hanno costretto decine di poveracci a scavare per loro e quando arrivano i due fratelli se la ridono di cuore quando Lester sventola loro l'atto di proprietà. Solo il risoluto intervento di Jesse riesce a far sloggiare i banditi e liberare gli operai. Dopo di che iniziano febbrilmente a scavare di loro sponte per scoprire che la fatica è tanta rispetto al poco oro che si estrae. Vale la pena vendere e affidare l'oro a un corriere che viene regolarmente depredato dagli stessi banditi, ragione questa che li costringe ogni volta a ricominciare. Anche sfidando i banditi a dadi che, opportunamente truccati, fruttano un bel gruzzolo che unito ai dollari della vendita del terreno consentiranno ad entrambi di esaudire i propri sogni. Ma depositati in banca, spariscono nella rapina della solita combriccola di bande che si è divisa la regione. L'istituto fallisce e i nostri sono di nuovo senza un quattrino e per di più Lester è rimasto seriamente ferito. Jesse lo lascia alle cure di guaritore ambulante e si rifà del maltolto fregando i dollari del "cinese", una spia delle bande in paese che era stata ben compensata. Con quei soldi riesce finalmente ad aprire un saloon con l'aiuto della prostituta Elena e del direttore Thompson. Ma dopo qualche tempo torna il fratello che è stato guarito ma sembra aver perso la testa e distrugge quel luogo di peccato prima che il disperato Jesse possa fermarlo. Quando questi decide di portarlo in un centro specializzato ecco che irrompono in paese le bande decise a chiudere i conti. La sparatoria che ne segue vedrà anche il rinsavito Lester usare per la prima volta un'arma per uccidere e salvare ad entrambi la pelle. In segno di gratitudine e ringraziamento è d'uopo aiutarlo nella prima fase di costruzione della chiesa e mentre Lester predica, Jesse passa tra i fedeli a raccogliere le offerte con ben altre intenzioni che il santo fratello è pronto a dissuadere sul nascere in un clima di redenzione totale, ex prostitute comprese.
Nel tentativo di scimmiottare il mitico successo di Trinità, e nel solco dei cloni che stavano uscendo a ripetizione, anche Richard Harrison decide di buttarcisi, mettendo personalmente i soldi e dando una mano nella sceneggiatura di questo film scarso sotto tutti i punti di vista. E' commedia ma si spara e ammazza allo stesso tempo sotto la regia insicura di Renzo Genta, che si firma James London, nell'unico suo film da regista. La coppia poi non funziona risultando quasi sempre in modalità "freno a mano" inserito e unita a esterni poveracci e interni poveri non bastano i tanti bravi caratteristi qui impiegati a risollevarlo da una totale delusione. Uno si aspetta qualcosina anche da un clone ma qui aspetti ... e basta, 😒 per un ora e quaranta.
Jesse & Lester Due fratelli in un posto chiamato Trinità Italia 1972
Regia: Renzo Genta Musiche Carlo Savina con Richard Harrison: Jesse Smith Donald O'Brien: Lester O'Hara Anna Zinnemann: Elena Von Schaffer George Wang: il cinese Gino Marturano: Poker Federico Boido: "Biondo" (Accreditato Rick Boyd) Emilio Messina: pugilatore ORSO DI MONTAGNA Rod Licari: imbonitore all'incontro di boxe Fernando Cerulli: Thompson Luciano Rossi: fratello del Biondo Aldo Cecconi: banchiere Lino Caruana: Pablo Galliano Sbarra: dottore Daniela Meroni: prostituta Alba Benfatti: prostituta Ada Pometti: prostituta John Bartha: Carson non accreditati di fama Salvatore Baccaro: Paco Fortunato Arena: bandito Osiride Pevarello: bandito Claudio Ruffini: bandito Goffredo Unger: Doc
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
Michele Placido in questo film ci racconta il '68 attraverso tre giovani tra loro molto diversi e che si troveranno intrecciati in un vorticoso giro di emozioni, amori, odi, tradimenti. Nicola (Riccardo Scamarcio) è un poliziotto, lo fa per mantenersi gli studi, vuole diventare attore. Laura (Jasmine Trinca) è una studentessa, di una famiglia borghese romana, di estrazione cattolica. Libero ( Luca Argentero) è un leader del movimento studentesco. Nicola lavora come infiltrato nel movimento studentesco e s'innamora di Laura che è la ragazza di Libero. Attraverso questo triangolo, Placido ci racconta il suo '68, quello che lo ha visto (in parte) nelle vesti di Nicola. Il film si sdoppia in due, da una parte la cronaca di quegli anni dall'altra una storia di amore ed amicizia. Lavoro riuscito in parte, o forse completamente. In questo caso parlando di un passato che divide, le aspettative erano diverse. Chi voleva un esaltazione di quegli anni, chi una condanna netta...
Un film del 1956 per quanto semplice e prevedibile nel suo svolgimento che ha il compito di ricordarci come eravamo. Quali e quanti fossero gli spazi "vitali", ovvero non inquinati o occupati dalle macchine in sosta e in movimento. Uno spaccato sociale di un paese in via di ricostruzione e con persone con uno spiccato senso dell'umano al contrario della società inglobata di oggi. Se la critica definiva allora " luoghi comuni " certi atteggiamenti del film di certo oggi si lamenterebbe ancor più al cospetto del cinema italiano attuale. Ecco quindi che almeno un merito, questo cinema di "quella" commedia all'italiana ha almeno una valenza storica cosa che magari avranno tra 50 anni anche gli annuali cine-panettoni quando saranno analizzati come fenomeno di costume di un epoca. Un filo conduttore però c'è e non è nemmeno difficile trovarlo e si trova nell'opinione negativa, oggi come allora e in maniera più acuita, che la popolazione nut...
M artin Baxter , ex agente MI6 , sbarca il lunario come buttafuori in un locale notturno e battendosi in incontri clandestini, dove sua figlia Lisa , appena dodicenne, scommette talvolta anche contro suo padre, reo di non seguire i suoi consigli su come affrontare l'avversario di turno. Ha perduto sua moglie in un'operazione a Kiev anni prima, dove documenti scottanti vennero rubati dai russi a un giornalista locale. Ma Sasha Stepanenko , figlia dell'uomo ucciso e grande amico di Martin lo ha scovato e gli racconta di avere in realtà quei documenti che non erano nella borsa trafugata a suo padre a Kiev in quella drammatica operazione, bensì al sicuro in una cassetta di sicurezza in banca e che ha intenzione di pubblicarli per smascherare i crimini russi compiuti in Ucraina . Le serve solo il codice della cassetta che suo padre aveva scritto in un foglietto che diventa ben presto oggetto di ricerca da parte di Martin. Quell'incontro fortuito con Sasha, anni dopo il fatt...
F ilippo Afro ha spodestato l'imperatore Gordiano , facendolo uccidere dal fido Mansurio , usurpandone il posto a Ravenna , dove si era trasferito da poco con le sue legioni dopo alcune brillanti campagne militari. Intendeva convincerlo a dare in sposa sua figlia Ulpia al suo Rezio , ma di fronte alla resistenza dell'imperatore non aveva esitato ad eliminarlo e proclamarsi, per volere militare, imperatore al suo posto. Ulpia sconvolta ha momentaneamente perso la memoria e vive in un accampamento con il suo salvatore Ercole , chiamato a Ravenna da una sua sorella di latte e ancella della giovane Ulpia. Intende proteggerla aspettando che il tempo possa farle riacquistare la memoria. Lei era promessa in sposa al console Lucio Traiano che ignaro del fatto ha accettato la carica di Governatore della Pannonia dal nuovo imperatore e si appresta a raggiungerla con le sue legioni. Ma quando Afro riesce a catturare Ulpia ed Ercole, questi manda sulle tracce di Traiano il suo fi...
Tratto da " I sei Napoleoni " di Conan Doyle , è uno dei più bei thriller della coppia storica Rathbone - Bruce . Il celebre investigatore sventa, subito ad inizio del film, il furto della preziosissima " Perla dei Borgia " in viaggio su una nave diretta in Inghilterra. Travestito da religioso si presta al gioco della bella Naomi Drake che gli consegna la preziosa refurtiva nascondendola in una macchina fotografica confidando nel fatto che essendo un pastore anglicano non verrà perquisito in dogana e quindi le foto non andranno distrutte. Holmes consegna invece la perla al museo e la ragazza ritornata in possesso della macchina la scopre vuota dal suo capo che non tarda a mettersi in moto per rubarla a sua volta dal museo. Costui, Giles Conover , è un acerrimo nemico, un pericoloso furfante che Holmes da tempo vuol mettere al sicuro e quando scatta l'allarme del museo e Giles scappa con la perla, travestito da inserviente, per Holmes non ci sono dubbi: è ...
F ernando , proprietario di un grande magazzino con un migliaio di dipendenti, è ossessionato da incubi ricorrenti nei quali viene sbeffeggiato, malmenato e umiliato, in sogni che lo vedono alle prese con donne bellissime, come l'attrice Silvana Pampanini ad esempio, che lui adora. Solo che quando sta per realizzare il suo sogno, tipo sposare l'attrice e prepararsi per la prima notte di nozze, ecco spuntare questo energumeno che gli rovina la festa oltre a ridicolizzarlo come la solito. A nulla valgono i tentativi del suo medico, il Dott. Furgoni , che non ne può più di essere svegliato in piena notte dal commendatore in preda all'isteria. Ma ecco un bel giorno presentarsi nel suo ufficio un giovane laureato, Walter Milani , in cerca di impiego e guarda caso assomiglia in modo impressionante allo spavaldo che lo tormenta ogni notte nei sogni. La prima reazione di Fernando è furiosa ma il suo medico lo consiglia di assumerlo per placare la sua ansia; avendolo a portat...
Commenti
Posta un commento
i vostri commenti sono molto apprezzati