gli estri del cinema i maldestri i generi gli interpreti
Maciste il gladiatore più forte del mondo
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Mersabad, capitale di un Regno dell'Asia Minore, vive felice sotto la saggia Regina Talima quando il suo consigliere Oniris ordisce un piano diabolico per spodestarla. Ha ingaggiato da Roma otto formidabili gladiatori che Rufo, un abile mercante, ha acquistato con la promessa di farli arricchire per abbandonare le arene e vivere da nababbi. La loro abilità con le armi è più che sufficiente per avere la meglio sullo scarso contingente di guardie reali agli ordini di Ligonio. Non hanno fatto i conti con il possente Maciste che per caso viene a conoscenza del piano e immediatamente si adopera per sventarlo. Ma a tramare contro la Regina è coinvolta anche la sorella Resia che, innamorata di Oniris, gli svela i piani di Maciste per infiltrarsi nel gruppo di gladiatori. Scoperto viene quindi drogato e mentre giace addormentato nel letto, viene incaricato il giovane Menide di ucciderlo mentre gli altri gladiatori si apprestano a tendere la trappola alla Regina per rapirla. Lei infatti era stata messa in guardia e fatta allontanare da palazzo, salvo venire tradita nei suoi movimenti dalla sorella. Ora mentre Maciste stava per morire trafitto dalla spada di Menide, la Regina veniva sorpresa lungo il cammino e rapita dopo aver ucciso le sue guardie. Il solo Ligonio viene creduto morto e, abbandonato con gli altri, viene soccorso e fatto curare da maciste. Questi non è morto perché il giovane incaricato di ucciderlo nel sonno lo ha risparmiato per ripagare un debito con l'uomo che gli aveva salvato la vita. Ora con Ligonio e pochi fedeli rimasti si scatena contro l'usurpatore, riuscendo a più riprese ad eliminare i suoi gladiatori per poi, liberata la Regina da Ligonio, vedersela con il più forte tra essi, il possente Sidone, che soccomberà nell'arena di fronte al popolo osannante. Oniris tenta una disperata fuga ma viene trafitto da Ligonio che entra in scena con la Regina per l'ovazione finale. Lei perdona sua sorella e ringrazia il possente eroe senza il quale il suo regno sarebbe ora nelle mani di un crudele tiranno.
Un buon esempio di peplum con interpreti che andavano per la maggiore, comprese comparse di livello che per quanto non accreditate nei titoli sono facilmente riconoscibili, stante la loro presenza costante a Cinecittà e parimenti riconoscibili e altrettanto prezzemoline le Cascatelle di Monte Gelato teatro anche qui delle gesta ... bagnate 😉 dei nostri.
Maciste il gladiatore più forte del mondo Italia 1962
Regia: Michele Lupo Musiche Francesco De Masi con Mark Forest: Maciste Scilla Gabel: Regina Talima José Greci: Resia Jon Chevron: Bango Vittorio Sanipoli: Rufo Germano Longo: Ligonio Erno Crisa: Oniris Dan Vadis: Sidone Umberto Silvestri: Bruto Harold Bradley: Tucos Carlo Pisacane:l'oste Maurizio Conti: Menide Calisto Calisti: Sclepione Alfio Caltabiano: Sichio Pietro Ceccarelli: Astorige Claudio Scarchilli: Arminio e con Ciccio Barbi Nino Di Napoli Franca Polesello non accreditati Fortunato Arena Sal Borgese Jeff Cameron Emilio e Roberto Messina Amerigo Santarelli
Campione di incassi, questo prodotto della Columbia, nei titoli ci informa subito dei prodigi della tecnica raggiunti nella sua realizzazione: filmed in DYNAMATION the new miracle of the screen . E all'epoca già si sgranavano gli occhi pregustando chissà quale magia e visto oggi naturalmente fa sorridere anche se il mago degli effetti è sempre quel Ray Harryhausen che abbiamo già apprezzato qui con i suoi Argonauti . La storia è fin troppo semplice ma sempre accattivante tanto che a distanza di anni non perde la sua freschezza e facilità di visione. Sinbad il marinaio è costretto ad approdare con la sua nave nella remota isola di Colossus dove un terribile ciclope cornuto non ama le visite degli umani. Lui ha accumulato una fortuna in oro e gemme preziose prese dalle tante navi che sono naufragate tra le pericolose scogliere dell'isola e non disdegna di cibarsi dei piccoli uomini invasori. Qui conoscono e traggono in salvo il mago Sokurah che aveva tentato di sottrarre...
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
Q uattro astronauti, tre uomini, il Capitano e Comandante missione Theo Cooper , Bug Kieslowski , Cole Dvorak e una donna, la Dr.ssa Emily McTier , sono stati scelti per una simulazione di un volo interplanetario della durata di 400 giorni , durante i quali dovranno vivere in un simulatore posto sotto terra e nel quale accedere per mezzo di una botola. Dovranno affrontare una convivenza forzata per lungo tempo e in spazi che, seppur dotati di ogni comfort, sono ovviamente limitati a quelli di una vera astronave. Cibi liofilizzati e liquidi corporei riciclati per un periodo talmente lungo che la dottoressa dovrà costantemente monitorare per osservare ogni cambiamento di umore, comprese crisi di nervi e allucinazioni in un susseguirsi di simulazioni e gestione degli imprevisti che potrebbero capitare durante il viaggio. Tipo perdere il collegamento con la base dopo pochi giorni e trovarsi nel bel mezzo di quello che sembra un campo di asteroidi che li colpisce all’esterno, ma nul...
F ernando , proprietario di un grande magazzino con un migliaio di dipendenti, è ossessionato da incubi ricorrenti nei quali viene sbeffeggiato, malmenato e umiliato, in sogni che lo vedono alle prese con donne bellissime, come l'attrice Silvana Pampanini ad esempio, che lui adora. Solo che quando sta per realizzare il suo sogno, tipo sposare l'attrice e prepararsi per la prima notte di nozze, ecco spuntare questo energumeno che gli rovina la festa oltre a ridicolizzarlo come la solito. A nulla valgono i tentativi del suo medico, il Dott. Furgoni , che non ne può più di essere svegliato in piena notte dal commendatore in preda all'isteria. Ma ecco un bel giorno presentarsi nel suo ufficio un giovane laureato, Walter Milani , in cerca di impiego e guarda caso assomiglia in modo impressionante allo spavaldo che lo tormenta ogni notte nei sogni. La prima reazione di Fernando è furiosa ma il suo medico lo consiglia di assumerlo per placare la sua ansia; avendolo a portat...
S tefano Cunningham col fido keats ha spodestato Re Enrico proclamatosi al suo posto Sovrano d'Inghilterra . Il vecchio re morente e in attesa del ritorno di suo figlio dalla Terra Santa aveva dato pieni poteri al fido York al quale aveva consegnato la sua figlioletta per metterla in salvo. Ma York viene subito incarcerato e torturato affinché riveli il luogo dove è custodita la mitica Spada Normanna che conferisce a chi la impugna il diritto assoluto di governare su tutti i popoli della Britannia. Prima di morire il vecchio rivela a un altro detenuto che il luogo dove la spada è nascosta è inciso nel retro di una medaglietta che aveva al collo la piccola figlia del re defunto. Quel detenuto che riesce ad evadere è il giovane e valoroso Ivanhoe di ritorno dalla Terra Santa in incognito dove combatteva col figlio del re morto in battaglia. La situazione in patria è quindi cambiata ma per fortuna c'è gente disposta a battersi contro il tiranno e può iniziare la lotta c...
Fin da bambino il forte ha sempre rappresentato per me quel luogo della fantasia che è spazio sicuro e di difesa in un ambiente ostile. Quante volte avremo giocato da bambini immaginandoci sulle palizzate a respingere l'attacco degli indiani. Con questo spirito mi son messo comodo a guardare il film e il titolo lasciava presagire un certo tipo di dinamiche a me particolarmente gradite. Ricordo ancora quando con mamma entrammo al cinema per recuperare mio fratello che era alla consueta terza visione domenicale e mi rimasero impresse in quei pochi attimi le recinzioni del forte che bruciavano e un trombettiere, che suonando disperatamente a raccolta, si beccava una freccia nella tromba; potessi vederlo quel film del quale non so nemmeno il titolo!! E invece in questo che sto per raccontarvi il forte si intuisce ma non si vede o meglio viene inquadrato solo un portone con spuntoni metallici in testa che si apre o chiude per tutta la durata. La storia pertanto si svolge in esterno...
Film divertentissimo di un Woody Allen ancora all'inizio della sua sfolgorante carriera di regista-attore e in piena forma anche se stereotipata dai precedenti Prendi i soldi e scappa e il Dittatore di Bananas . E' comunque in questo periodo che si affaccia prepotentemente in Europa e ricordo perfettamente le sale strapiene e fragorose risate accompagnate da battimani di gusto. Lui è sempre il solito imbranato e sfigato omuncolo pieno di complessi e in costante bisogno di sedute psicanalitiche, solo che a dir suo è ormai alla fase della trapanazione del cervello .... . Sam Felix è un critico cinematografico appena lasciato dalla moglie Nancy : " Addio Sam, il mio avvocato chiamerà il tuo !" " Eh ma io non ho avvocati, fagli chiamare il mio dottore ." Per questo pieno di sensi di colpa e senza l'apporto del suo analista " ma perchè gli psichiatri vanno in ferie ad agosto?? è il periodo dove la gente impazzisce di più !", vive un delirio ch...
Commenti
Posta un commento
i vostri commenti sono molto apprezzati