Le armi della vendetta


P ardaillan è Guascone come D'Artagnan e parimenti indisciplinato nonché abilissimo con la spada. In più ha, rispetto al più famoso compaesano, una forza straordinaria e doti da Don Giovanni decisamente superiori. Con gli amici-cugini Yvon e il Duca d'Angouleme, viene coinvolto in una missione di vitale importanza per il Re di Francia Enrico III. Costui è assediato a Chartres, città peraltro non fortificata, dal Duca di Guisa con preponderanti forze armate, che intende diventare suo Delfino nella successione al trono. Pertanto il Re è nella delicata situazione di accettare le sue richieste o di venire ucciso da qualche suo sicario infiltrato nel suo seguito, in caso di ulteriori tentennamenti. Il Re, consigliato dal fido Ruggieri e soprattutto dalla madre Caterina de’ Medici, intende chiedere aiuto a Enrico de Béarn e alle sue truppe per rompere l'assedio, promettendogli il trono alla sua morte, anche se questi, Ugonotto, può non essere gradito al popolo francese in larga parte Cattolico. Così Pardaillan parte in missione, passando le linee nemiche con estrema facilità e spavalderia, raggiungendo il campo del Bearnese che si dice pronto a muovere le truppe entro un mese. Saggia decisione che lo vedrà premiato anni dopo, quando salirà al trono come Enrico IV, abiurando naturalmente la fede Calvinista e convertendosi al Cattolicesimo, prima di cingersi il capo con la corona. Pardaillan può tornare a Chartres portando al Re gli accordi siglati, ma dovendosi guardare dagli uomini del Duca di Guisa e soprattutto dalle donne che gli verranno messe sulla strada, conoscendo le sue debolezze per il gentil sesso, e con lo scopo di catturarlo. Impresa questa che può riuscire soltanto con gli intrighi di una donna capace di farlo cadere ai suoi piedi, dopo che tanti cavalieri e soldati avevano fallito con la forza. Bianca Farnese è la persona adatta, bellissima e in combutta con il Duca di Guisa per salire un domani al trono al suo fianco e diventare Regina di Francia. Ma non ha fatto i conti con i sentimenti e con lo straordinario uomo che tenta di sedurre. Così dopo le prime schermaglie, tra i due si accende il fuoco dell'amore vero e travolgente, al punto da disinteressarsi delle sorti della Francia e iniziare una nuova vita tutta per loro.
Girato negli splendidi scenari dei Castelli della Loira, con interni adeguati e un cast apprezzabile, il film diverte con scene di azione che mettono a dura prova la bravura degli stunt-men per la gioia degli occhi, con rovinose, quanto pericolose cadute e duelli di spada in mischie a volte estremamente affollate. Tuttavia senza scapparci mai il morto restando in tema scanzonato e in allegria, completamente all'opposto del genere serioso che si girava da noi negli stessi anni e medesimi argomenti. Bernard Borderie, regista molto apprezzato in Italia per aver diretto la serie su Angelica, è a suo perfetto agio nel contesto che sembra gestire col "pilota automatico", dando ampio risalto alle bellezze femminili del cast.

Hardi Pardaillan
Francia, Italia 1964
Regia: Bernard Borderie
Musiche Paul Misraki
con
Gerard Barray: Pardaillan
Valerie Lagrange: Bianca Farnese
Philippe Lemaire: Duca d'Angouleme
Yvan Chiffre: Yvon
Guy Delorme: Maurevert
Jean Topart: Duca di Guisa
Robert Berri: l'oste
Jacques Castelot: Enrico III
Jean-Roger Caussimon: Ruggieri
Isa Miranda: Caterina de Medici
Francis Claude: Enrico de Béarn futuro Enrico IV
Jacqueline Danno: Catherine de Clèves
Sophie Hardy: ragazza sulla strada
Jacques Mignot: Jacques Clément
Christiane Minazzoli: Duchessa di Montpensier
Moustache: il cuoco
Caroline Rami: La Roussette

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