L'uomo dalla pistola d'oro


L'uomo dalla pistola d'oro
D oc MacGregor, detto "mani d'argento" ex chirurgo e giocatore di carte, è ricercato come baro avendo preferito usare le abili mani con le carte piuttosto che con il bisturi. Sulla sua strada si imbatte nel cadavere di un uomo, tale Kitchener, dai documenti, atteso in una vicina città per prendere il posto di sceriffo vacante. Dietro a lui un cacciatore di taglie di nome Slade, fa la stessa scoperta e raggiunge l'uomo in una cantina dove sta per confrontarsi con alcuni messicani capitanati da un certo Reyes. Grazie al provvidenziale aiuto dell'uomo, Doc riesce ad avere ragione dei banditi e insieme raggiungono la cittadina dove Doc, scambiato per  Kitchener, riceve la stella da sceriffo dal sindaco Broga. Slade ha dei sospetti ma non ricorda bene i connotati del ricercato per cui chiede informazioni col locale telegrafo e in attesa di esse resta in città facendosi nominare vice. Doc/Kitchener, lo accontenta e insieme cercano di dare una ripulita a quel posto che è in mano dei banditi di quel losco individuo incontrato strada facendo in quella cantina: Pablo "El General" Reyes. Costui spadroneggia in tutta la zona costringendo i coloni ad abbandonare le terre che poi il sindaco per pochi soldi si accaparra. E' infatti in combutta con lui per via dell'imminente passaggio della costruenda ferrovia che farà lievitare i prezzi delle terre che loro stanno impadronendosi. Il sindaco cerca di corrompere perfino il nuovo sceriffo incontrando però in lui una ferma resistenza anche perché l'uomo nel frattempo ha legato con una vedova del posto, Norma O'Connor, il cui ranch è nelle mire dei banditi e per quello ha già perso suo marito. Finito nelle mani di Reyes, lo sceriffo viene pesantemente malmenato e solo per fortuna riesce a salvarsi da morte certa, aiutato dalla vedova O'Connor a rientrare in paese. Qui cerca di convincere la popolazione terrorizzata ad affrontare l'attacco in massa di Reyes, specie dopo che il sindaco smascherato è morto, ma ha come unico aiutante il vice Slade. Reyes attacca in massa dopo aver reclutato altri tagliagole con la promessa di ripagarli in oro, ma l'accoglienza per lui è a base di piombo caldo e dopo una violentissima sparatoria stramazzerà a terra con tutti i suoi balordi. Slade, nonostante abbia nel frattempo capito tutto, rinuncia alla taglia e si accomiata da quell'uomo che per lui e tutti gli altri del paese è lo sceriffo Kitchener.
Un discreto paella/spaghetti western diretto da un esperto del settore e che pecca solo per un montaggio slegato e protagonisti per lo più sconosciuti ai grandi appassionati del genere. Mentre tutto il resto, dalle scene di azione alle sparatorie, funziona egregiamente, con interni romani di Cinecittà e l'aggiunta degli ottimi esterni di Aragona in Spagna.


L'uomo dalla pistola d'oro
Italia, Spagna 1965
Regia: Alfonso Balcázar
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
con
Carl Möhner: Doc MacGregor (accreditato Karl Möhner)
Luis Dávila: Slade
Fernando Sancho: Pablo "El General" Reyes
Gloria Milland: Norma O'Connor
Loris Loddi: Bob
Óscar Pellicer: nipote del sindaco
Umberto Raho: Sindaco Brogas
Daniella Gouzzi: ragazza della cantina
Carlos Ronda: il dottore
Franco Balducci: sceriffo
e con
Juanita Espín
Irene Mir
Pedro Gil
Dario De Grassi
Evar Maran

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