I cadetti di Guascogna


I cadetti di Guascogna
U go e Walter sono due giovani che si azzuffano di continuo perché innamorati della stessa ragazza. Lei, Vittoria, è al contrario priva di sentimenti d'amore nei confronti di quei due che considera solo buoni amici e gli ha promesso che se si innamorerà di uno di loro o di un altro, saranno i primi a saperlo. Intanto il padre Angelo, un commerciante del posto, per sicurezza manda Vittoria a Bracciano a soggiornare in vacanza nella pensione della zia Adelina. Ma, ironia della sorte, i due ricevono la cartolina di leva e sono inviati a Bracciano per il CAR. Saputo che Vittoria è lì si fanno subito sotto ma venendo puniti il giorno stesso che avevano appuntamento al cinema con Vittoria, pensano bene di mandare il loro commilitone Nino ad avvertirla che non potranno venire al cinema in quanto consegnati in caserma. Purtroppo si rivelerà una scelta sbagliata in quanto Nino farà breccia nel cuore di Vittoria strappandola per sempre ai due bizzosi e litigiosi spasimanti. Ma c'è un'altra incombenza da affrontare ed è la crisi che riguarda la compagnia teatrale della sorella di Nino che si trova a Bracciano ma che è stata licenziata dai proprietari del cinema dove si esibiva. La colpa è di Ugo e Walter che rosi dalla gelosia avevano boicottato lo spettacolo fischiandolo a più riprese con l'aiuto di tutta la combriccola di compagni d'armi. Costoro che si definiscono scherzosamente "I cadetti di Guascogna" si rendono conto della gravità del gesto che vede adesso la compagnia alla fame per colpa loro e per riparare decidono di mettere insieme uno spettacolo di varietà proprio. Mario è un noto presentatore e il suo compare Riccardo è celebre per le sue imitazioni della Magnani. Poi il farmacista da civile Enzo con altri strumentisti garantiscono una discreta orchestra. Le ballerine sono quelle della compagnia e in mancanza del cinema dei fratelli Valselli si decide di allestire lo spettacolo nella trattoria di Bice, noto luogo di ritrovo dei militari di Bracciano nel quale oltre a mangiare si può ballare e divertirsi durante la libera uscita. Bice inoltre essendo stata una discreta cantante in passato, può contare tra gli amici il noto tenore Ferruccio Tagliavini che si dice disposto ad aiutarla intervenendo con il famosissimo pianista Luciano Sangiorgi. Lo spettacolo tra sketch comici, balletti e canzoni riscuoterà un enorme successo, tale da rincuorare e riconciliare tutti in un finale d'applausi divertiti.
Una commedia d'altri tempi che trae spunto dalla famosa canzonetta che dà poi il titolo al film. Il cast è di quelli visti calcare i palcoscenici del varietà, con Tognazzi che esordisce sul grande schermo dopo la notorietà acquisita proprio a teatro. Trama semplice e scorrevole ne fanno un film gradevole e testimone di un'Italia che è sempre piacevole da rivedere.


I cadetti di Guascogna
Italia 1950
Regia: Mario Mattoli
Musiche Orleans Jazz Band
con
Ugo Tognazzi: Ugo Bossi
Walter Chiari: Walter Maltoni
Mario Riva: Mario Cantoni
Riccardo Billi: Riccardo Bolletta
Carlo Campanini: il sergente maggiore
Virgilio Riento: Angelo Donati
Fulvia Mammi: Vittoria Donati
Ada Dondini: zia Adelina
Diana Dei: Caterina
Gianni Musy: Nino Quaranta
Eveline Saffi: Dea Nuccis
Alberto Sorrentino
: Gegé Pagnottella
Alda Mangini: Bice
Totò Mignone e Italo Clerici: i fratelli Valselli, proprietari del cinema
Carlo Croccolo: Pinozzo
Alfredo Rizzo: commilitone
Enzo Garinei: commilitone Enzo
Aldo Tarantino: commilitone
Nerio Bernardi: il Colonnello
Federico Collino: il postino
e con
Ferruccio Tagliavini: sé stesso
Luciano Sangiorgi: sé stesso
non accreditati
Aldo Giuffré: caporal maggiore
Arnoldo Foà: un uffciale

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