Gianni & Pinotto - Africa strilla


Gianni & Pinotto - Africa strilla
S tanley Livington, commesso con l'amico Buzz Johnson, in una libreria, sembra ricordarsi la mappa che era stampata in un libro sulla Giungla africana che è andato a ruba. Interessati a quella mappa sono due loschi figuri e una affascinante donna che in separate visite chiedono se è possibile rintracciarla. In realtà la donna è a capo della banda composta anche da quei due energumeni e Stan sembra essere in grado di riprodurla su carta disegnandola dietro a lauto compenso. In realtà lui ricordava ben altro e quando il suo amico Buzz se ne accorge, prima di darla alla donna e subodorando che ci sia dietro qualcosa di assai lucroso, prende tempo. Scopre che quelle persone stanno in realtà cercando un ricco giacimento di diamanti in Africa e hanno mascherato la spedizione come caccia grossa ad animali da catturare e rivendere a circhi e zoo. Hanno reclutato anche un famosissimo domatore nonché cacciatore e un tiratore scelto anche se la sua miopia lascia presupporre il contrario. Così Buzz ottiene di essere aggregato alla spedizione perché il suo amico non è in realtà in grado di disegnare piuttosto di portarli direttamente sul posto. Ma una volta in Africa i pericoli reali sono all'ordine del giorno tra coccodrilli e leoni da evitare con cura oltre al fatto che sembra siano tutti a caccia del leggendario Orango Gargantua del quale si parla molto ma che nessuno ha mai incontrato. Guarda caso è proprio Stanley ad imbattersi in quell'esemplare che era caduto in trappola e liberarlo per poi darsela a gambe. L'animale però ha apprezzato il salvataggio e si è affezionato a quel buffo ometto al punto che la sua gratitudine non solo si concretizza traendolo d'impaccio in diverse situazioni pericolose, compreso banchetto che alcuni cannibali volevano allestire con quel succulento cicciottello bianco. Bensì recuperando molti diamanti che la banda aveva nel frattempo messi insieme. Il socio e amico Buzz che aveva sognato grandi cose con quei diamanti, credendo il suo amico spacciato e tutto ormai perduto, se ne fa ritorno mestamente in patria lasciando il povero Stan che lo richiama invano mentre si allontana con la zattera lungo il fiume. Lo rivediamo tempo dopo mentre lavora come ragazzo dell'ascensore nel lussuoso grattacielo di quello che fu un tempo il suo socio e tonto amico Stan. Questi ben vestito e distinto lo tratta con distacco e alle sue richieste di un aumento di stipendio, risponde che sentirà a tal proposito cosa ne pensa il suo socio che lo attende in ufficio e che, aprendo la porta, si scopre essere il grato e provvidenziale Orango Gargantua, che vistolo arrivare combina con dei cubi le lettere per la parola END.
Considerati avventatamente gli eredi di Stanlio & Ollio, i due non reggono il confronto mostrando tuttavia una comicità leggera, di gran lunga inferiore a quella dei due mostri sacri, ma pur sempre in grado di far passare un'oretta spensierata, cosa che questo film adempie in pieno. 


Africa Screams
Stati Uniti 1949
Regia: Charles Barton
Musiche Walter Schumann
con
Bud Abbott: Buzz Johnson
Lou Costello: Stanley Livington
Clyde Beatty: Sé stesso
Frank Buck: Sé stesso
Max Baer: Grappler McCoy
Buddy Baer: Boots Wilson
Hillary Brooke: Diana Emerson
Shemp Howard: cacciatore
Joe Besser: Harry
Burt Wenland: Bobo
Charles Gemora: la scimmia
Arthur Hecht: Mr. Mercer
Bill Walker: interprete
Martin Wilkins: Capo dei Cannibali

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