Texas oltre il fiume


D on Andrea Baldazar, Duca de La Casàla, affascinante rampollo della nobiltà spagnola, sta per convolare a nozze con la bella Isabella, figlia di un ricco possidente del Sud degli Stati Uniti d'America, quando irrompe un ufficiale della cavalleria che spalleggiato da due cugini, anch'essi militari, interrompe la cerimonia vantando un precedente fidanzamento, anche se si trattava di semplici bacetti scambiati da piccoli, con Isabella. Questo induce Don Andrea, ferito nell'onore a duellare con il rivale che, in maniera del tutto fortuita, vola dalla finestra fracassandosi l'osso del collo. E' costretto a scappare nel vicino Texas, non ancora federato e pertanto fuori dalla giurisdizione della cavalleria. Essendo tipo svelto ed abile con le armi, viene notato da Sam Hollis, una guida che ha urgente necessità di recarsi a Mocassin Flat, avamposto di coloni in territorio Comanche. Con il fido Kronk, un indiano buono come ama lui definirsi, riesce a farlo scappare e insieme iniziano una nuova avventura. Isabella, come d'accordo, verrà a cercarlo in Texas non appena potrà aggregarsi ad una carovana in transito. Nel frattempo il nostro Don Andrea, con modi forbiti e una gran dose di coraggio dettata da un profondo senso dell'onore, si trova ad affrontare i Comanches, peraltro estremamente imbranati, specie Coltello Giallo, figlio del capo Camicia di Ferro, a liberare la bella indiana Lonetta e a battibeccare diverse volte con l'amico Sam. Ma è un puro e per questo incosciente dei pericoli di quell'ambiente selvaggio che in virtù del suo grande coraggio riesce a domare, come quei capi di bestiame allo stato brado che Lonetta gli insegna a catturare dopo che lui si è divertito a toreare con grande abilità con un toro del branco. Trova anche casualmente il petrolio, l'acqua nera avvelenata degli indiani, e soprattutto trova l'amore nella giovane indiana che già divampa come un fuoco, da quando è stata liberata dal suo bel cavaliere. Isabella che è appena arrivata in paese, ha giusto il tempo per scagionarlo dall'accusa di omicido, assistere all'ennesimo maldestro attacco degli indiani e consolarsi nelle forti braccia del rude cow-boy Sam Hollis nel tripudio dell’intero paese e mentre zampilla petrolio da tutte le parti.
Non si sa bene se il regista Michael Gordon volesse fare un western o una commedia, certo è che ne è venuto un prodotto a metà strada ma che alla fine diverte grazie a protagonisti e caratteristi di prim'ordine. Ad un giovane e splendido Alain Delon si contrappone il maturo Dean Martin e tra i due è arduo scegliere il migliore, tanto sono entrambi straordinari nei rispettivi ruoli. Le donne sono bellissime a partire a Rosemary Forsyth la sposina Phoebe o Isabella nella traduzione italiana, mentre l'indianina accreditata come Tina Marquand è in realtà Tina Aumont, giovanissima e splendida e riconosciuta fin dalla prima inquadratura. A me non la si fa. E per finire Joey Bishop è Kronk un indiano sui generis tutto da gustare.

Texas Across The River
Stati Uniti 1966
Regia: Michael Gordon

con
Dean Martin: Sam Hollis
Alain Delon: Don Andrea Baldazar, Baldo per Sam
Rosemary Forsyth: Isabella Ann Naylor
Joey Bishop: Kronk
Tina Aumont: Lonetta
Peter Graves
: Capitano Rodney Stimpson
Michael Ansara: Camicia di ferro
Linden Chiles: Coltello giallo
Andrew Prine: Tenente Sibley
Richard Farnsworth: Stregone Comanche

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