Le signorine dello 04


Le signorine dello 04
L avoro frenetico per le ragazze che a Roma smistano le telefonate degli utenti che digitano il fatidico "04". Si perché per molti utenti è croce e delizia nel senso che a volte ricevono subito la linea per essere  collegati con chi hanno richiesto, mentre altre impazziscono al telefono nella vana attesa di poter mettersi in contatto per l’intasamento delle linee. Ovviamente il tutto si ripercuote sulle povere addette di questa grande centrale telefonica romana, dove allo stress lavorativo aggiungono anche problemi familiari e personali. Quattro di esse sembrano avere i problemi più seri a giudizio anche delle colleghe pronte a coprirle in caso di necessità e solidali con loro. Certo bisogna fare attenzione alla dispotica capoturno Carla alla quale non sfugge nulla, perfino le telefonate personali delle ragazze in orario di lavoro, cosa che la vede sovente minacciare di fare rapporto al direttore. Lei inflessibile e in apparenza ostica nei confronti degli uomini, ha in realtà messo gli occhi in gran segreto sul ragionier Dellisanti, suo dirimpettaio nel palazzo in cui vive, che da poco è rimasto vedovo e per questo ha iniziato a fargli una corte serrata cercando di prenderlo per la gola, invitandolo spesso a cena per gustare i suoi manicaretti. Vera al contrario è in una fase delicata del suo rapporto coniugale con il marito Guido che la trascura e col quale non riesce ad avere la normale intimità avendo lui il turno di notte come tecnico manutentore nella stessa centrale dove lavora sua moglie. I loro contrasti sono vissuti ovviamente anche dalle sue colleghe, dispiaciute di quanto sta passando la povera Vera. Maria Teresa è la più gentile ed educata delle centraliniste oltre ad avere un ottimo rapporto con tutte le sue colleghe, ma ha un passato non chiaro con una figlioletta che vive con sua sorella mentre è al lavoro. Bruna invece è in piena esuberanza giovanile e passa da un corteggiatore all'altro vista la sua avvenenza, cosa che i suoi tre burberi fratelli ben conoscono e proteggono, cacciando ogni volta in malo modo chi viene sorpreso a ronzarle attorno, rendendole al contempo la vita impossibile. Fernando il più grande dei fratelli è inamovibile nel suo proposito di tutelarla finché non si sposerà. Lui da poco frequenta Maria Teresa dopo che Bruna gliel'ha presentata e tra i due si crea un bel rapporto per nulla incrinato dal fatto che lei è già madre. Anzi Fernando ha già preso la sua decisione di sposarla mentre sua sorella sembra aver finalmente ceduto alle attenzioni del collega Amleto, tecnico della centrale, col quale battibeccava ogni giorno anche per il fatto che lui è della Lazio. Si fa portare a casa in moto per metterlo alla prova e il giovane la supera brillantemente azzuffandosi coi suoi fratelli per nulla intimorito dai loro modi. Anzi con tutti quei cazzotti che si sono dati per i fratelli di Bruna sembra proprio l'uomo giusto per sua sorella, tanto che tra strette di mano e  abbracci, si ufficializza seduta stante in mezzo alla strada il loro fidanzamento. Vera dopo aver tentato di rompere ogni rapporto col marito, con l’aiuto del direttore, si è potuta riavvicinare grazie al cambio di orario dell'uomo che adesso coincide col suo. E' così giunto il tempo di festeggiare con i matrimoni di Bruna e Amleto e di suo fratello Fernando con Maria Teresa in un tripudio festoso di tutte le colleghe. Meno ovviamente la capoturno Carla che è stata cacciata in malo modo dal mite ragionier Dellisanti dopo l'ultima rimpinzata di baccalà mantecato. Non ne poteva più! Era peggio della buonanimna di sua moglie!
Uno spaccato di vita in quell'Italia del dopo guerra dove pian piano tutto rifioriva in questo film con cenni anche melodrammatici, ma con prevalenza di toni da commedia leggera e garbata. Testimone inoltre di una città, Roma, completamente diversa, dal traffico auto pressoché inesistente e col contadino che tira il carretto delle verdure a forza di braccia. Cose che appartengono decisamente ad un passato ormai remoto ma che è bene ricordare facendo parte della nostra storia, fortunatamente e visivamente documentata in questi film.


Le signorine dello 04
Italia 1955
Regia: Gianni Franciolini
Musiche Carlo Innocenzi
con
Franca Valeri: Carla, la capoturno
Peppino De Filippo: ragionier Dellisanti
Antonella Lualdi: Maria Teresa Landolfi
Antonio Cifariello: Amleto
Giovanna Ralli: Bruna
Sergio Raimondi: Fernando
Aldo Giuffré: Guido Colasanti
Marisa Merlini: Vera Colasanti
Giulia Rubini: Gabriella
Tina Pica: zia Vittoria
Turi Pandolfini: Cavaliere ospite
Roberto Risso: Carlo Conti
Enzo Garinei: uno spasimante di Bruna
Miranda Campa: la madre di Carlo Conti
Maria Zanoli: Clementina, la zia di Gabriella
Lily Granado: Luisa, la sorella di Maria Teresa
Nando Bruno: utente irascibile
Loris Bazzocchi: direttore dei telefoni
Attilio Martella: Brigadiere di P.S.
Ferruccio Amendola: il garzone del vinaio
Mario Frera : titolare tintoria

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