Acquasanta Joe

G
irato interamente in Italia si avvale di un terzetto yankee di tutto rispetto e simpatia di quei primi anni '70 anche se la trama è piuttosto debole e le inquadrature molto strette per non svelare particolari della maremma laziale dove il film è stato girato. Tuttavia ha i suoi spunti interessanti come l'improbabile "Banda del Cannone" costituita all'indomani della fine delle ostilità tra Nord e Sud da un gruppo di sudisti sbandati che agli ordini di un ex ufficiale Jeff Donovan, si avvale di quel pezzo di artiglieria per mettere a segno colpi a danno di banche. Sulle loro tracce opera senza successo l'esercito federale, ma quando rubano nella banca dove Acquasanta teneva i suoi soldi per loro inizia il lento declino. Joe è un bounty killer che trae discreti guadagni dal suo lavoro e che poi deposita diligentemente in banca. Poco prima del colpo i suoi risparmi avevano raggiunto la ragguardevole cifra di 50 mila dollari compresi gli interessi. Si può capire quindi che sia piuttosto contrariato ed oltre a mettere le mani sui suoi soldi vorrebbe intascare anche le taglie di quelli tra la banda con più valore. Joe deve il suo nome al fatto che un tempo aiutava un prete a vendere acquavite agli indiani e che era solito dare d'intendere al ragazzo che era semplice acquasanta e così da allora lui divenne Acquasanta Joe. L'occasione propizia gli capita quanto Charlie, un uomo di Donovan, tradisce e scappa col malloppo per finire dritto nelle mani di Joe che lo riporta dal suo capo per la sommetta di 10 mila dollari ma contando anche di sistemare la temibile banda per incassare altri soldi dai federali. Insomma tutto fa business fino a quando altri membri della banda di Donovan, capeggiati da Butch, scoprono il suo gioco e si ribellano anche all'autorità del capo che si trova costretto a fronteggiarli con l'aiuto di Acquasanta che conosce il luogo dove il denaro è custodito: un vecchio cimitero indiano. Qui insieme sbaragliano il resto della banda con l'epico scontro finale tra Butch e Acquasanta degno di rimanere impresso nella memoria per la stravaganza delle armi usate. Il corpulento Butch per l'ultima volta manovra e spara col cannone al lesto Joe che, rimediato arco e frecce da una tomba, lo infilza ripetutamente al torace facendogli fare la fine del povero San Sebastiano e allo stesso tempo schivando magistralmente le tante cannonate. Ora Jeff ha il denaro e può chiudere i conti con Joe e quale miglior morte c'è di una cannonata in pieno petto a far si che non rimanga nemmeno un ossicino?? Niente paura, Estella l'amante di Donovan che nel frattempo se la fa con Acquasanta, ha chiamato i federali e il bandito deve darsela a gambe al loro sopraggiungere festoso per aver finalmente messo le mani sul cannone. Ottimo il trio Ty Hardin, Lincoln Tate e Richard Harrison, con quest'ultimo in un ruolo marginale, ma vorrei segnalare il nostro Pietro Ceccarelli che in un ruolo di maggior visibilità mette in mostra doti maggiori di quelle di semplice caratterista per le quali è sempre stato impiegato. L'interprete femminile è invece la bella Silvia Monelli attrice e doppiatrice.



Acquasanta Joe
Italia 1971
Regia: Mario Gariazzo
con
Lincoln Tate: Acquasanta Joe
Ty Hardin: Jeff Donovan
Richard Harrison: Charlie Bennett
Giulio Baraghini: Jim
Silvia Monelli: Estella
Pietro Ceccarelli: Butch
Tuccio Musumeci: il Siciliano
Mario Novelli: scagnozzo
Fedele Gentile: il Generale
Alfredo Rizzo: Ufficiale
Dante Maggio: Banchiere
Sergio Serafini: Tenente
Rosita Torosh: prostituta

Commenti

  1. Lincoln Tate poteva senz'altro essere impiegato meglio al tempo nel western nazionale perchè di sicuro aveva le doti adatte come ad esempio Franco Nero o George Hilton o Terence Hill e altri che sarebbe lungo elencare
    Lui è stato a mio avviso sotto impiegato
    Piccola curiosità a margine Rosita Torosh ha delle corone dei capezzoli enormi
    ;-))

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  2. acquasanta ... corone ... benvenuto babbo Francesco ... ;)

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