Rapporto Fuller base Stoccolma

Dick Worth lavora come pilota collaudatore della Bennet e col suo capo Eddy si trova a Stoccolma per alcuni test finali prima dell'incontro coi clienti. Siamo in piena guerra fredda e in città è stata da poco accolta Svetlana Golyadkin, ballerina del Bolscioi fuggita in occidente e tutti i quotidiani europei, compreso il Corsera, che essendo il film italiano, è lecito aspettarsi campeggiare in bella vista fuori dalle edicole svedesi, ne danno ampio risalto. Il padre era un alto funzionario in epoca stalinista e ci si aspetta l'ennesima crisi tra Est e Ovest. Per questo la CIA in collaborazione con la polizia svedese è in allerta e altrettanto il KGB coi suoi agenti infiltrati in Svezia. Ma è proprio l'ignaro Dick a innescare la miccia involontariamente, o meglio per il suo debole per il gentil sesso che lo porta a frequentare in questo caso le donne sbagliate. Agenti anch'esse che fanno una brutta fine, come Greta uccisa a teatro da un'iniezione letale di roxinal in una gamba che le ha causato la morte istantanea o la sua assassina poi rinvenuta cadavere nel suo appartamento e sul luogo del delitto c'è sempre lui, Dick Worth, donnaiolo impenitente che si sta cacciando in un mare di guai. Infatti è diventato un passatempo svedese, quello di rapirlo pestarlo e poi rilasciarlo da diverse associazioni "sportive" che cercano di farsi dire quello che non sa. Ci prova anche la CIA col suo capo Pearson che quando capisce l'estraneità del soggetto lo rende edotto, perché è la volta buona che Dick si incazza veramente, circa un fantomatico Rapporto Fuller, del quale hanno solo la metà, che contiene un messaggio di importanza nazionale e serve l'altra metà per decifrarlo. Così Dick è ormai della partita trascurando un pochino il lavoro sui motori per dedicarsi alla missione e arrivare a colei che forse ha il tassello mancante, ovvero Svetlana. Dick ci mette pochissimo, col fisico che si ritrova, a far colpo sulla bellissima bionda arrivando persino a chiamarla Svety ma scoprendo che nemmeno lei sa niente. Piuttosto la biondona non vede l'ora di mettere le mani sul malloppo che il babbo con tanti sacrifici le ha accumulato a suo nome in una banca svizzera e Dick non fa nemmeno in tempo a immaginare il loro ricco futuro che si ritrova nelle mani, questa volta, del KGB per la consueta dose di mazzate, che come si diceva sopra, sembra essere uno sport molto praticato in Svezia. Come da regolamento viene rilasciato non appena chiarito l'equivoco circa la sua totale estraneità ai fatti e allora il KGB non ha altre vie che quelle di mettersi d'accordo coi colleghi rivali americani. Insomma si può sapere che cosa state facendo in Isvezia? Ché il nostro Governo è assai preoccupato dai vostri movimenti? Dice un risoluto Bonjasky all'americano Pearson. E questi non può che confidargli che tutto è nelle mani del grullo Dick, da loro seguito e menato prima degli altri, che stranamente è su una pista che porta a un fatto grave che deve avvenire e che vista l'estraneità del KGB non può che essere a nocumento di entrambe le nazioni. Infatti è così, e Dick rinviene casualmente nel suo accendino, prestato a suo tempo alla seconda agente poi morta, il frammento mancante del fantomatico Rapporto Fuller. Il suo insospettabile capo, tra l'altro asmatico e costretto a inalare dalla pompetta per continue crisi respiratorie, quel Bennet Eddy della omonima famosa casa automobilistica, fa parte di un gruppo deviazionista che vuole l'America predominante nel mondo spazzando via il blocco comunista. Una sosia perfetta di Svetlana doveva assassinare il Presidente USA in visita in Inghilterra di modo da coinvolgere la Russia in un conflitto mondiale per aver mascherato un attentato come una fuga in occidente. Dick nel concitato finale, sgommando e guidando spericolatamente, riesce a sventare l'attentato e con la sua Svety salutare CIA e KGB, ricambiando con due bei diretti al volto i loro capi per le mazzate ricevute e partire alla volta della neutrale Svizzera per godersi soldi e amore. Girato quasi interamente in Svezia il film scorre via piacevolmente tra il serio e il faceto con Ken Clark, già ottimo Agente 077 e la bella Beba Loncar interprete femminile come protagonisti assoluti e Lincoln Tate che per ruolo ed esigenze di copione non può mostrare le notevoli doti atletiche. Dirige Sergio Grieco, con lo pseudo di Terence Hathaway come fatto tante volte in carriera, un film da non sottovalutare. Lara Saint Paul canta The Touch of a Kiss, del maestro Trovajoli.

Rapporto Fuller, base Stoccolma
Italia, Francia 1968
Regia: Sergio Grieco
Musiche di Armando Trovajoli
con
Ken Clark: Dick Worth
Beba Loncar: Svetlana Golyadkin
Jess Hahn: Eddy Bennet
Lincoln Tate: Pearson
Gianni Brezza: Clay
Sten Ardenstam: Agente CIA
Paolo Gozlino: Max
Serge Marquand: Bonjasky
Claudio Biava: Agente russo        
Mirko Ellis: Jimmy
Lars Passgard: Knut
Max Turilli: il Dottore

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