Vado... l'ammazzo e torno

Sotto l'abile regia di Enzo G. Castellari tutto gira per il verso giusto in questo western nostrano dove tutti gli interpreti si muovono negli schemi tipici del genere. A cominciare da George Hilton un cacciatore di taglie che ad inizio film va incontro a tre ricercati con le bare già pronte ed etichettate coi loro nomi. Chiamato lo Straniero è adesso sulle tracce di un capo banda assai più pregiato e remunerativo: Monetero. Costui ha rapinato 300 mila dollari in oro assaltando un treno scortato dai militari ma un suo fedelissimo gli ha soffiato il malloppo, nascondendolo prima di venire rintracciato e ucciso, in un luogo dove risalire grazie ad un medaglione che raffigura lo stemma dell'antico casato proprietario delle rovine che lo custodiscono. Inizia così la caccia all'oro e gli interpreti sono Straniero, Monetero e Clayton l'irreprensibile impiegato della banca che ha scortato il denaro e organizzato il colpo proprio con Monetero stesso. In un gioco di alleanze e repentini ribaltamenti  daranno vita ad una serie di spericolate azioni fino alla bonaria spartizione del tesoro ritrovato. Naturalmente Straniero tratterrà per se dalla quota di Monetero una somma pari alla sua taglia e altrettanto farà con la parte di Clayton seriamente candidato a ritrovare la sua effigie tra quelle dei ricercati. Godibile e ben curato a partire dall'assalto al treno iniziale il film si segnala anche per una dose di ironia che spezza i toni drammatici della storia. La scena iniziale delle tre bare e il terzetto che vi finirà dentro è un omaggio a Sergio Leone di facilissima intuizione, dal sigaro che passa da un lato all'altro della bocca al poncho indossato per passare ad altre scene e terminare col titolo stesso del film. Buona la colonna sonora di Francesco De Masi con il pezzo Stranger su tutti.

Stranger di Francesco De Masi

il trailer in lingua inglese
Vado, l'ammazzo e torno
Italia 1967
Regia: Enzo G. Castellari
Musiche di Francesco De Masi
con
George Hilton: Straniero
Edd Byrnes: Clayton
Gilbert Roland: Monetero
Stefania Careddu: Marisol la Guapa
Ignazio Spalla: Pajondo
Ivano Staccioli: Capitano
Riccardo Pizzuti: Paco
José Torres: Bahunda
Gerard Herter: Lawrence Blackman
Adriana Giuffrè: Conchita
Valentino Macchi: Charro Ruiz

Commenti

  1. Castellari "anti-Leone": gli ruba il titolo (che è una battuta di Tuco ne Il buono il brutto il cattivo), e simbolicamente lo "fa fuori" nel divertente inizio coi tre personaggi agghindati alla maniera di quelli del film summenzionato; il buon Enzo scherzava ma Leone in effetti si arrabbiò molto. Dopodiché parte la caccia al tesoro che è il canovaccio di questo più che valido spaghetti dell'età aurea, fra i titoli che definiscono la transizione verso il filone comico che sarà la tomba del western all'italiana.

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    Risposte
    1. Triplete da applausi stamattina :)
      grande!!!

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