L’ ultimo dei Templari

Come spesso accade il titolo italiano è fuorviante. In questo caso uno si aspetta una storia che riguardi proprio i Templari e la loro tragica e misteriosa scomparsa. Spera di capirne i motivi e contorni storici e magari si immagina che uno di questi cavalieri sia sopravvissuto e abbia tramandato nel tempo segreti e codici militari di questo particolare ordine cavalleresco. Trattasi invece della eterna lotta tra il bene e il male ovvero tra un gruppetto variegato di persone e il Maligno in persona. Il motivo del contendere va ricercato nel libro sacro che tanti dispiaceri ha dato nel corso dei secoli al suddetto maligno. La chiave di Salomone - Clavis Salomonis Regis - è un prezioso manoscritto che contiene tutti i riti di esorcismo contro il demonio e il poveretto non può starsene in pace nel corpo di giovani donzelle senza che qualche prete o frate intervenga, libro alla mano, per scacciarlo.
Così ha deciso di infettare l'umanità con la terribile Peste Nera che miete vittime in ogni dove e, secondo le superstizioni del periodo, questo avviene per opera di streghe. E in questo contesto, due prodi Cavalieri Templari di ritorno dalle Crociate dopo aver fatto scempio da soli di centinaia di infedeli a testa in varie battaglie e assedi, si trovano costretti a scortare una presunta strega in uno sperduto monastero per essere giudicata. A loro si unisce un cavaliere che ha perduto moglie e figli nella terribile pestilenza, un fraticello munito di acqua santa, un giovane chierico con aspirazioni da cavaliere e una guida che dovrà indicargli il cammino in un viaggio che prevede l'attraversamento della Foresta Amara addirittura. Naturalmente la strega è rinchiusa in un carro ma le tenta tutte per portare scompiglio e morte tra i suoi "accompagnatori" che tra lupi famelici da lei aizzati e pericoli vari riescono ad arrivare a destinazione. Trovano i fraticelli orrendamente sfigurati da bubboni purulenti ma anche il libro di Salomone che costoro cercavano di copiare per divulgarlo nel mondo intero come unica risorsa contro il Diavolo. E quest'ultimo non tarda a venire allo scoperto e ingaggiare una lotta furibonda contro di essi per  liberarsi definitivamente dell'antico testo. L'esorcismo verrà recitato appena in tempo e da uomo a uomo prima che ognuno venga ammazzato e resti il solo chierico a pronunciare la parola fine sul solito sfigato e perdente Maligno. Seppellirà i suoi compagni di sventure e tornerà indietro con la strega che, liberata dal demonio, è una figliola assai bella. Il chierico che prima dello scontro finale ha giurato da cavaliere è il tamarro stronzetto inglese, forse il più amato, della serie "Misfits", Robert Sheehan, tanto irriverente e debosciato lì quanto godibile e irriconoscibile in questo ruolo serio dove tocca punte di autentica comicità, per chi lo ha seguito nel serial TV naturalmente, quando inginocchiato giura:
Donami coraggio o Signore
perché sono il tuo servo
e infondimi forza in battaglia
affinché io disperda i tuoi nemici
come polvere nel soffio del vento
Amen
Per il resto si apprezza più Ron Perlam, il Quasimodo deforme de "il nome della rosa" rispetto a Nicolas Cage sui suoi livelli standard. Mentre solo dai titoli di coda apprendiamo che lo sfigurato Cardinale è il monumento novantenne Christopher Lee costretto poverino sicuramente a lunghissime sedute di trucco.
Season of the Witch
Stati Uniti 2011
Regia: Dominic Sena
con
Nicolas Cage: Behman
Ron Perlam: Felson
Claire Foy: Anna
Robert Sheehan: Kay
Stephen Campbell Moore: Debelzaq
Stephen Graham: Hagamar
Ulrich Thomsen: Eckhardt
Christopher Lee: Cardinale D'Ambroise

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