Dinamite Jim

Più paella che spaghetti in questo western che vede un protagonista del tutto inadeguato in Luis Davila, argentino di nascita e a metà strada tra un Peter O'Toole e un Gary Cooper. Come somiglianza fisica dico, non vi scaldate! Non certo come attore e qui in uno dei più bislacchi ruoli mai visti in film del genere: pistolero, giocatore d'azzardo, donnaiolo, ladro, onesto e gentiluomo. Diciamo un tuttologo del west con risultati assai modesti in un contesto di ambientazione generale, tra interni ed esterni, più che apprezzabile.
Il nostro "eroe" viene scambiato per una guida civile incaricata di trasportare un carico d'oro acquistato dai nordisti in Messico attraverso le linee nemiche sudiste. E' naturale che quel carico fa gola a tutti, sia a chi l'ha venduto e che vuol riprenderselo, sia ai banditi messicani di Pablo Reyes e anche ai sudisti ovviamente. A Los Alamos in Texas avviene la frittata, complice la bella Rosalba Neri che si fida dello straniero che, secondo i piani stabiliti è l'uomo che in abiti civili e senza destar sospetti, dovrà trasportare il carico prezioso nascosto in mezzo a maleodoranti pellicce da conciare. Si spera che la puzza che emana il carro possa tener lontani possibili malintenzionati a vario titolo. Ma nel West le notizie girano in fretta e tra equivoci e loschi individui il bell'avventuriero (si fa per dire ovviamente) riuscirà ad assicurarsi l'oro, del valore di 500.000 dollari dell'epoca, non so se mi spiego, oltre alle grazie della bella forlivese.
Oltre a Rosalba Neri, tra le punte femminili nostrane dell'epoca, si segnala un sempre ottimo Fernando Sancho nella sua consueta caricatura.


Per i più arditi qui è disponibile la versione completa del film 


intro e crediti

Dinamite Jim
Italia, Spagna 1966
Regia: Alfonso Balcazar
Musiche: Nico Fidenco
con
Luis Davila: Jim Farrell
Fernando Sancho: Pablo Reyes
Rosalba Neri: Margaret
Aldo Sambrell: Slate
Maria Pia Conte: Lupita
Marcello Selmi: Clint Sherwood
Osvaldo Genazzani: Ferguson
Miguel de la Riva: Tenente Williams
Jack Rocha: Gurko

Commenti

  1. Terribile paella-western comicarolo che promette male fin dalla canzoncina dei titoli (di Nico Fidenco) e infatti mantiene: qualche sporadica buona idea sciupata da una regia sciattona. Inguardabile il protagonista Luis Davila (una specie di Rossano Brazzi andaluso), ci sono per fortuna Fernando Sancho e la mitica Rosalbona Neri.

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    1. beh siamo in sintonia a quanto vedo
      ;-))

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  2. Vedo che la Rosalbona, quelli della mia generazione ( '68) non l'hanno più dimenticata...ehehe...

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    1. infatti!!
      per tacere di quelli prima della tua ;-))

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  3. Rimangono i lungometraggi tanto cari allo zio che vista la grande quantità sembrano uscire dal cappello a cilindro di qualche bravo prestigiatore.

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