Bird (1988)

Clint Eastwood ci racconta la storia del sassofonista jazz Charlie Parker, interpretato da uno straordinario Forest Whitaker.
Più che un film biografico, è un tributo al genio ed alla musica che Eastwood ha sempre amato e che vedeva in Parker la sua massima espressione.
Parker morì giovane, 35 anni, dopo una vita devastata dagli eccessi dell’alcol e della droga.
Film che si distingue per un uso abbondante, forse anche eccessivo, di flash back.
Colpiscono le atmosfere notturne e cupe, l’habitat ideale per il sassofonista Parker.
Film che è stato amato/odiato dai culturi del jazz in senso stretto, in quanto ritengono che si sia “pulito” troppo il suono e lo si abbia cosi snaturato.

Rimane il fatto che a me ha dato l’impressione di un gesto d’amore carico di poesia di un un fan al suo idolo scomparso.
Vi consiglio di guardarlo nel silenzio della notte come ho fatto io ... buona visione.



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