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Rascel-Fifì
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Renato e Gedeone hanno aperto un locale notturno, il "Rascel La Nuit" a Horror Street, in uno dei quartieri più malfamati di New York, scatenando le ire del proprietario del locale di fronte la "Lanterna rotta". Costui, Gionata detto "Asso di picche" è a capo di una banda che gestisce traffici illeciti, usando il locale come copertura. Il nuovo arrivato è quindi di intralcio e così cerca da subito di mettergli i bastoni tra le ruote e fare in modo di boicottare i suoi spettacoli. Dapprima con avvertimenti minatori, per poi dare il via a piani ben congeniati atti a farlo chiudere. Con Barbara, moglie di uno della banda, sfrutta le sue doti sensuali e canore per farla assumere dal Rascel come cantante, salvo poi spogliarsi per dare scandalo come una strip teaser professionista, previo avvertimento dell'Esercito della Salvezza che manderà due ispettori a controllare. Per un maldestro rammendo del suo vestito, la donna non riuscirà a spogliarsi, trionfando come cantante sotto gli occhi compiaciuti degli ispettori. Fallito il piano, Gionata ne mette in atto altri che vedono il culmine nel rapimento, che si rivelerà fallimentare, del piccolo Renatino, figlio del proprietario Renato. Costui pestifero come pochi, mette in subbuglio la banda arrivando a soggiogarli con la sua vivida intelligenza e, approfittando della passione del capo Gionata per il gioco, dopo aver spennato i suoi uomini, gli vince il locale e tutta la banda, capo compreso. Quindi risulta pertanto inutile ogni tentativo di liberarlo pagando un riscatto di 5 mila dollari, come da piano inziale, che avrebbe costretto suo padre a cedere il locale per quella cifra a uno della banda, essendosi il bimbetto liberato da solo e portandosi dietro una cospicua dote. La figlia di Gionata, Michaela, aveva già lasciato suo padre per amore di Renato, col quale poteva esibirsi anche come cantante e ora se lo ritrova come direttore e dipendente della nuova impresa di famiglia che vede tutta la banda infiocchettata tributare gli onori agli sposi "Renato e Michaela" nel nuovissimo e lussuoso locale inaugurato grazie al pestifero Renatino che felice saluta il pubblico con la parola FINE scritta all'interno del cappellino.
Renato Rascel in grande spolvero, canta e balla con grande maestria, dando vita a personaggi e travestimenti, tra cui il piccolo sé stesso, da antologia della commedia italiana degli anni d'oro. Con lui al solito giostrano molti bravi comprimari con menzione per De Martino, ottima spalla, e per Stefano Sibaldi, uno dei più grandi doppiatori del nostro cinema che qui da vita ad un buffo commissario di polizia. C'è anche la celebre coppia Fo e Rame, con lei di una strabordante sensualità. Citazione d'obbligo anche per la oriunda Annie Fratellini la cui storia artistica è meritevole di approfondimento.
Rascel-Fifì Italia 1957
Regia: Guido Leoni Musiche Gino Mazzocchi, Franco Nebbia, Renato Rascel con Renato Rascel: Renato / Renatino Peppino De Martino: Gedeone Dario Fo: Pupo Biondo Franca Rame: Barbara Annie Fratellini: Michaela Stefano Sibaldi: ispettore Gordon Arturo Bragaglia: il Professore Gino Buzzanca: Gionata, "Asso di picche" Carlo Hintermann: Tre Dita Riccardo Cucciolla: Undici Enzo Garinei: il Principe Zoe Incrocci: signora Patrick Paolo Amendola: Martingala Gisella Sofio: signora al telefono Maria Teresa Vianello: Ilse Elena Fancera: Galina Mimmo Poli: Malone Ignazio Leone: Pennsylvania Bill Dina De Santis: donna della banda di Gionata Antonella Steni: annunciatrice televisiva Nino Dal Fabbro: regista della trasmissione
Come raccomandava Tiger Jack in un commento al film Green Zone qui sul blog ho visto finalmente questo film pluridecorato a non si sa bene quale valore nel 2010 con ben 6 Oscar . Francamente non riesco a spiegarmi come abbia fatto a vincere il premio come miglior film e migliore regia ... passi per gli altri 4 - sceneggiatura, sonoro, montaggio e montaggio sonoro - ma anche no. In sostanza è difficile comprenderli tutti e sei. E non mi si venga a dire che il filo conduttore è il rischio di perdere la vita ogni volta che costoro escono in missione o che la guerra è una droga perchè è ovvio e scontato in ogni film di guerra. Tra l'altro la poca introspezione psicologica dei tre protagonisti è banale e nulla aggiunge di diverso ai tanti altri film di altro genere. C'è l'esperto di esplosivi, il sergente William James ( Jeremy Renner ), guascone e per niente prudente nel suo pericolosissimo mestiere, un cow-boy spavaldo come tanti visti. Il più cauto sergente J.T. Sanb...
Q uattro astronauti, tre uomini, il Capitano e Comandante missione Theo Cooper , Bug Kieslowski , Cole Dvorak e una donna, la Dr.ssa Emily McTier , sono stati scelti per una simulazione di un volo interplanetario della durata di 400 giorni , durante i quali dovranno vivere in un simulatore posto sotto terra e nel quale accedere per mezzo di una botola. Dovranno affrontare una convivenza forzata per lungo tempo e in spazi che, seppur dotati di ogni comfort, sono ovviamente limitati a quelli di una vera astronave. Cibi liofilizzati e liquidi corporei riciclati per un periodo talmente lungo che la dottoressa dovrà costantemente monitorare per osservare ogni cambiamento di umore, comprese crisi di nervi e allucinazioni in un susseguirsi di simulazioni e gestione degli imprevisti che potrebbero capitare durante il viaggio. Tipo perdere il collegamento con la base dopo pochi giorni e trovarsi nel bel mezzo di quello che sembra un campo di asteroidi che li colpisce all’esterno, ma nul...
Frizzante commedia americana con due protagonisti brillanti e seducenti in grado di mettere d'accordo, una volta ogni tanto, le esigenze della coppia domestica alle prese con il film che possa soddisfarne le esigenze. L'azione lui, l'amore lei, trovano in questo film la giusta miscela e il tempo passa allegramente. Milo Boyd , ex poliziotto, si guadagna da vivere facendo il cacciatore di taglie e recuperando alla giustizia marioli di piccolo calibro per una ricompensa non certo sufficiente a mantenere il vizietto delle scommesse. E già all'inizio lo vediamo in rocamboleschi inseguimenti e alle prese con goffi figuri che vorrebbero da lui riscuotere. Lui è un zuzzurellone ma pur sempre abile di mano e pistola così che riesce a trarsi di impaccio con relativa facilità. Lei è Nicole , Jennifer Aniston , la moglie in carriera, la giornalista d'assalto che è sulle tracce di un finto suicidio; può infatti un suicida lanciarsi nel vuoto da un palazzo di testa?? sembra i...
A lla vigilia di Ferragosto Roma è quasi del tutto svuotata. Col caldo soffocante sono tutti al mare a Fregene e in città sono rimasti in pochissimi. Come il ragionier Piccoli alle prese col consuntivo trimestrale che deve assolutamente terminare accumulando ore di straordinario che gli servono per mantenere sua moglie nella pensione Stella a Fregene dove è già in vacanza. Il capo ufficio lo ammonisce circa i pericoli di lasciare sua moglie da sola al mare con tutti quei bellimbusti che girano ma lui è irremovibile, del resto sua moglie è fedelissima e i soldi servono. Anche Carlo e Raffaele stanno per lasciare la città, anzi la prigione dove da ladruncoli erano detenuti e subito si mettono d'impegno a studiare quale vittima derubare in mezzo alla tanta gente che affolla la spiaggia dove prontamente si sono trasferiti anche loro. Il cavalier Bonaccorsi invece si sta lavorando una giovane segretaria da assumere se sarà carina con lui, facendole già godere le ferie in a...
Michele Placido in questo film ci racconta il '68 attraverso tre giovani tra loro molto diversi e che si troveranno intrecciati in un vorticoso giro di emozioni, amori, odi, tradimenti. Nicola (Riccardo Scamarcio) è un poliziotto, lo fa per mantenersi gli studi, vuole diventare attore. Laura (Jasmine Trinca) è una studentessa, di una famiglia borghese romana, di estrazione cattolica. Libero ( Luca Argentero) è un leader del movimento studentesco. Nicola lavora come infiltrato nel movimento studentesco e s'innamora di Laura che è la ragazza di Libero. Attraverso questo triangolo, Placido ci racconta il suo '68, quello che lo ha visto (in parte) nelle vesti di Nicola. Il film si sdoppia in due, da una parte la cronaca di quegli anni dall'altra una storia di amore ed amicizia. Lavoro riuscito in parte, o forse completamente. In questo caso parlando di un passato che divide, le aspettative erano diverse. Chi voleva un esaltazione di quegli anni, chi una condanna netta...
Leòn, film del 1994 di Luc Besson , segna l'esordio cinematografico di una giovane e brillante Natalie Portman , Mathilda , la futura Padmè Amidala nel filone di Guerre Stellari , che appena dodicenne lascia un segno di incredibile freschezza in un film che probabilmente non avrebbe potuto vedere alla sua età. Perchè è un film duro, con tematiche che esulano da ogni aspettativa di vita a quell'età. Ma la storia, che vedeva la giovane protagonista figlia di un poco di buono e in una famiglia alquanto travagliata, prevedeva la sua presenza, credo anche per porla in contrasto netto con la vicenda stessa. La sua famiglia viene sterminata, da un reparto "deviato" della polizia che aveva affidato al padre una partita di droga, nel loro appartamentino a Little Italy – New York e per puro caso la bambina viene risparmiata in quanto non presente a casa e al suo rientro viene accolta e protetta da un "dirimpettaio" che aveva sentito e visto tutto: il sicario i...
« Il Cristianesimo è una religione democratica basata sul lavoro » (Don Camillo) Da i romanzi di Guareschi , sono tratti una serie di film che meglio di tanti altri hanno descritto l'Italia post bellica ed il suo passaggio da civiltà rurale e patriarcale a società moderna. Tutti prodotti dalla Cineriz e interpretati da Fernandel (don Camillo) e Gino Cervi (Peppone) gli episodi sono cinque: 1. Don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1952) 2. Il ritorno di don Camillo (regia di Julien Duvivier, 1953) 3. Don Camillo e l'onorevole Peppone (regia di Carmine Gallone, 1955) 4. Don Camillo monsignore... ma non troppo (regia di Carmine Gallone, 1961) 5. Il compagno don Camillo (regia di Luigi Comencini, 1965) Non so quante volte li ho rivisti, ma ogni volta è come se fosse la prima ed in ogni occasione ne trovo una chiave di lettura nuova. Centro degli episodi è la contrapposizione tra il sentimento cristiano di don Camillo e l'ideol...
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