Un dollaro bucato


F inita la Guerra di Secessione, i fratelli Gary e Phil O'Hara, reduci sudisti, si dividono in cerca di fortuna in un paese da ricostruire e lacerato da vecchi rancori. Gary ha anche una moglie, Judy, con la quale vuole iniziare una nuova vita nel West. Per questo in attesa che lei venda la sua proprietà ormai malandata, lui le lascia i pochi soldi che ha, tenendosi soltanto un dollaro d'argento e parte alla volta di Yellowstone, un paesino dove conta di racimolare qualche soldo per passare il confine. Questione di tre mesi e non appena avrà i soldi necessari, lei lo potrà raggiungere. Ma le cose non vanno come sperato e l'unico lavoro che trova, è quello di catturare il pericoloso bandito Black Eye e assicurarlo alla giustizia. McCory, un signorotto del luogo, lo ha notato per come si è azzuffato con successo contro i suoi uomini. Così gli ha offerto 500 dollari per togliersi di torno un bandito che lo sta ricattando. Al saloon dove deve incontrare il suo uomo, Gary gli intima di arrendersi prima di accorgersi  con sorpresa che è suo  fratello Phil. Questi credendosi minacciato alle spalle, estratta la pistola, si volta dal bancone e gli spara, riconoscendolo anch'egli, prima di essere freddato dagli uomini di McCory, intervenuti su piano prestabilito dal loro capo. Il vagabondo disarmato viene ammazzato dal bandito, così che loro possono legalmente intervenire e ucciderlo. Anche lo sceriffo è dello stesso parere e decreta il non luogo a procedere. I due vengono caricati su di un carro di coloni di passaggio che dovranno seppellirli senza tante storie, su ordine degli uomini di McCory che,armi alla mano, sanno come farsi ubbidire. Ma Gary si risveglia miracolosamente perché il dollaro che aveva nel taschino della camicia gli ha attutito il colpo salvandogli la vita e adesso vuole capire perché suo fratello sia diventato un bandito. Indagando nella zona, scopre invece che Phil era una sorta di paladino, unico a frapporsi alle angherie di McCory sui coloni della zona, ai quali voleva sottrarre le terre con pochi dollari. In caso contrario erano guai per loro e soltanto l'abilità di suo fratello con le armi, aveva consentito agli agricoltori di tenere duro. Ma ora senza di lui, Donaldson, il loro capo, teme che saranno costretti a sloggiare a meno che non si provino le malefatte del prepotente McCory denunciandolo alle autorità. Ma Gary scopre che anche lo sceriffo è nel suo libro paga e deve pertanto vedersela da solo in un crescendo di duelli, agguati e colpi di scena con l'arrivo di sua moglie in paese e presa in ostaggio da McCory nel finale di questo ottimo esempio di western all'italiana.
Giorgio Ferroni si firma col pomposo e ridondante pseudo di Calvin Jackson Padget e dirige uno dei migliori esempi del genere nostrano con uno strepitoso Giuliano Gemma, bello e aitante nei suoi "vent’anni" che si fa ancora chiamare Montgomery Wood. Al suo fianco la bella Ida Galli meglio nota come Evelyn Stewart e uno stuolo di attori, comparse e comprimari che fan parte della storia del cinema nazionale e che tutti ricordiamo con grande affetto. A compimento dell'ottimo lavoro fatto non poteva mancare una colonna sonora più che adeguata del maestro Gianni Ferrio e il brano "A man ... a story", cantato da Fred Bongusto, ebbe un notevole successo discografico nella sua versione in Italiano, che divenne  "Se tu non fossi bella come sei" e che molti sicuramente ricorderanno con piacere.

Un dollaro bucato
Italia 1965
Regia: Giorgio Ferroni
Musiche Gianni Ferrio
con
Giuliano Gemma: Gary O'Hara
Nazzareno Zamperla: Phil O'Hara
Ida Galli: Judy O'Hara
Giuseppe Addobbati: Donaldson
Pierre Cressoy: McCory
Franco Fantasia: Sceriffo Anderson
Massimo Righi: Brad
Benito Stefanelli: James
Tullio Altamura: Peter
Franco Lantieri: Slim
Luigi Tosi: Herrero
scagnozzi vari accreditati e non
Pietro Ceccarelli
Fortunato Arena
Nello Pazzafini
Salvatore Borghese
Osiride Pevarello
Bruno Arié
Gaetano Scala

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