Quando la città dorme

Un ottimo poliziesco firmato dal maestro Fritz Lang con un cast di tutto rispetto e una storia coinvolgente che riesce a mantenere alta la tensione evitando allo spettatore le scene più raccapriccianti. Un serial killer psicopatico che odia le donne, agisce indisturbato lasciando la polizia a brancolare nel buio fin quando un giornalista, Ed Mobley, amico di un tenente di polizia, ottiene alcune informazioni circa le indagini fin qui condotte e riesce a collegare ai vari omicidi insoluti il profilo di un killer con caratteristiche ben precise. Nel giornale dove lavora, lui cura un notiziario andando in onda sulla TV del gruppo e nel tempo ha sempre rifiutato di assumerne la dirigenza, dal momento che non vuole impegni eccessivi, visto che ama anche scrivere libri di successo e non ha mai avuto problemi di denaro. Amos Kyne, proprietario dell'omonimo gruppo muore e tutto passa in mano al figlio Walter, un ragazzo che il padre stesso ha sempre definito un buono a nulla cresciuto nella bambagia tra belle donne, ville e yacht di lusso. Costui scatena una serrata competizione a chi scoverà l'assassino, tra i tre maggiori candidati alla carica di direttore esecutivo del gruppo. Naturalmente Mobley si chiama fuori per la sua avversione verso ruoli di comando, ma tifa apertamente per il vecchio Griffith direttore di uno dei giornali: il Sentinel. Gli altri a contendersi senza esclusione di colpi l'ambito posto sono Mark Loving, responsabile della rete televisiva e Harry Kritzer che si avvale nientemeno delle grazie della moglie del padrone, Dorothy Kyne che ama solo i suoi soldi. La sfida tra i tre a guadagnarsi a suon di vendite le grazie del signor Kyne, raggiunge l’apice dell’arrivismo, tuttavia non è meno avvincente di quella che Mobley lancia apertamente in TV al serial killer inchiodandolo su alcune manie e scatenando quindi la sua reazione volta a farlo cadere in trappola. Usando come esca la sua fidanzata, alla quale si unisce fortuitamente la signora Kyne, riesce a catturare l'assassino e smascherare la tresca di corna e colpi proibiti sotto la cintura. Tutti ne trarranno giovamento, eccezion fatta naturalmente per il gigolò della signora che verrà trasferito all'estero per evitare clamori e scandali pruriginosi. Il vecchio Griffith grazie a Mobley ottiene l'obiettivo prefissato ma su tutti, come supervisore, il cornuto ... pardòn il signor Kyne, pone proprio il più valido e disinteressato Edward Mobley, che può finalmente sposarsi con la bella Nancy, dando al film un finale decisamente da commedia, dopo che il genio di Lang non aveva risparmiato nessuno degli umani inseriti in questa sua pellicola, penultima americana.


While the city sleeps
Usa 1956
Regia: Fritz Lang
Musiche Herschel Burke Gilbert
con
Dana Andrews: Edward Mobley
Sally Forrest: Nancy Liggett
Rhonda Fleming: Dorothy Kyne
Thomas Mitchell: John Day Griffith
George Sanders: Mark Loving
Howard Duff: Tenente Burt Kaufman
Vincent Price: Walter Kyne
John Drew Barrymore: Robert Manners
James Craig: Harry Kritzer
Ida Lupino: Mildred Donner
Robert Warwick: Amos Kyne
Mae Marsh: Signora Manners
Ralph Peters: Gerald Meade
Sandy White: Judith Felton
Larry J. Blake: Tim, il poliziotto

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