Conan the Barbarian

Remake del più celebre interpretato nel 1982 da Arnold Schwarzenegger questo si avvale di un'arma in più nella computer grafica più sofisticata rispetto a trenta anni fa ma rimane al di sotto del precedente per una crudezza e violenza eccessive. Il film è ridondante di teste rotte, arti troncati e sbruffi di sangue da renderlo di non facile visione tanto che a volte viene istintivo chiudere gli occhi. Già all'inizio con la madre morente in battaglia e prossima al parto, quando viene sventrata, supplicandolo, dal marito, per permetterle di dare alla luce il piccolo, si ha voglia di interrompere la visione. Anche perchè nel prosieguo le cose non migliorano di certo se non a sprazzi per peggiorare decisamente in modi a volte beceri. Peccato perchè Conan è un giovane aitante con tartaruga stampata sulla pancia che di certo non sfigura col suo tracagnotto predecessore, ma il regista ha calcato un po' troppo la mano per i miei gusti. Lui cresce col padre in forza e virtù ma quando questi è pronto per forgiare al figlio una spada invincibile ecco che spunta fuori un altro pazzoide, Khalar Zym, che distrugge il suo villaggio e ammazza brutalmente il padre. Costui con la figlia Marique, dotata di poteri soprannaturali, è alla ricerca dell'ultimo pezzo di una maschera magica che lo renderà invincibile tanto da "affogare in un oceano di sangue i suoi nemici". Parole sue. Ma la musica la metterà Conan che cresciuto forte e bello come il sole gli metterà i classici paletti tra le gambe fino alla fine. Salverà la giovane sacerdotessa Tamara dalle sue grinfie e il cui sangue, come ultima discendente in linea diretta di Acheron, può attivare la maschera e consentire al crudele Khalar Zym un potere in grado di far resuscitare la moglie strega e bruciata a suo tempo viva, e grazie a lei governare poi il mondo intero. Conan, senza macchia e senza paura ma pieno di cicatrici lo eliminerà e, riamato, impalmerà la bellissima e coraggiosa Tamara. E io avrei fatto meglio a guardarmi un altro dei film registrati sul potente decoder MY SKY HD. Detto della bellezza esotica di Conan interpretato dall'hawaiano di nascita Jason Momoa, mi piace segnalare Stephen Lang, difficile da riconoscere conciato com'era  piuttosto che nei panni del Comandante Taylor apprezzato protagonista del serial TV Terra Nova. Il doppiatore italiano Luca Biagini quadrava, ma quelle cicatrici e capelli rasati da mohicano han reso il suo riconoscimento alquanto arduo e solo un occhio allenato al cinema come il mio è potuto riuscire come spesso in altre occasioni e con altri attori. Segno che di film belli o brutti ne guardo tanti. Per quanto riguarda Tamara, la pur bella Rachel Nichols non regge il confronto con una statuaria schiava liberata da Conan a inizio film e di non facile individuazione se non magari consultando tutto il cast e relative parti.
Conan the Barbarian
USA 2011
Regia: Marcus Nispel
con
Jason Momoa: Conan
Stephen Lang: Khalar Zym
Ron Perlman: Corin
Rachel Nichols: Tamara
Rose McGowan: Marique
Bob Sapp: Ukafa
Leo Howard: Conan da ragazzo

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