Hanna

Un thriller bellissimo e difficilissimo da raccontare. Atipico ma al contempo evocativo di atroci e disumani esperimenti consumati su esseri umani in un passato dominato dalla guerra fredda tra i due blocchi e seguente alla spartizione del mondo successiva alla seconda guerra mondiale. Si narra,o meglio si intuisce, di esperimenti segreti fatti sul DNA di feti allo scopo di ottenere bambini geneticamente modificati e futuri soldati senza paura e con un grado di resistenza al dolore ed alle difficoltà estremamente elevato. La protagonista, Hanna, un angelo biondo che fora lo schermo col suo sguardo di ghiaccio e che a lungo rimarrà impressa nella memoria dello spettatore, vive isolata col padre in una remota foresta nei pressi del circolo polare artico. E' stata temprata nelle condizioni climatiche più estreme all'uso di armi e arti marziali. Abilissima nel procurarsi il cibo, la vediamo subito alle prese con un grosso cervo che uccide con una freccia e poi lo macella per procurarsi da mangiare per diversi giorni e come non bastasse sempre a difendersi dagli agguati che il padre le tende per tenerla sempre con la guardia alzata a difesa da qualunque pericolo. Nella neve alta si sobbarca poi tutto il tragitto per tornare alla capanna trainando da sola la pesante preda. Il perché di un simile addestramento lo si può solo intuire da una minaccia oscura che incombe su di loro e che solo il luogo inaccessibile sembra tenere lontano. Ma è l'ora della resa dei conti e la ragazza è finalmente pronta ad affrontare la "strega" che le ha ucciso la madre e che vuole fare altrettanto con lei. In un flash-back comprendiamo che il padre l' ha tratta in salvo quando braccato dall'agente Marissa Viegler, scappava da un luogo dove venivano condotti questi esperimenti e da allora è un agente deviato, ricercato ed estremamente pericoloso per i segreti che conosce e potrebbe divulgare. Hanna è anche stata istruita in  maniera cognitiva e conosce diverse lingue e quando il padre dissotterra un vecchio trasmettitore in codice per segnalare la loro presenza le lascia la scelta di attivarlo. L'ammonisce se è pronta alla sfida con un mondo esterno che conosce solo dai libri che ha letto, al fatto che dovrà uccidere la strega o esserne uccisa e che in quel mondo il padre non potrà esserle vicino se non alla meta, a Berlino, quando si ritroveranno a missione compiuta. La ragazza fa scattare l'allarme e dall'altro lato la perfida Marissa ancora ai vertici della CIA fa partire le immediate misure per eliminarli tutti e due. Padre e figlia si dividono come stabilito e da lì in poi è tutta adrenalina con la giovane fredda e determinata attraverso varie nazioni e situazioni di estremo pericolo tutte affrontate con un istinto straordinario fino al finale che in parte ci svelerà i contorni di questa avvincente storia. Ottimo Eric Bana con un gran cuore dentro a una vera e propria macchina bellica che lo contiene. Stupenda Cate Blanchett, la strega cattiva che sprizza odio anche dalle gengive e straordinaria come purezza e bellezza diafana, la giovane, dolce, innocente, letale Saoirse Ronan che ricorderemo a lungo.


Hanna

USA-UK-Germania 2011

Regia: Joe Wright
Musiche: The Chemical Brothers
con
Saoirse Ronan: Hanna Heller
Eric Bana: Erik Heller
Cate Blanchett: Marissa Viegler
Tom Hollander: Isaacs
Olivia Williams: Rachel
Joel Basman: Razor
Jason Flemyng: Sebastian
Jessica Barden: Sophie

Commenti

  1. Le musiche dei The Chemical Brothers valgono da sole il prezzo del biglietto ...

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    1. vero e son contento che l'hai notato perché volevo chiudere il post proprio con un riferimento a loro ma poi mi son limitato solo ad inserirli nei crediti
      bravo gobbo per la nota

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  2. visto anch'io ieri sera veramente trama affascinante, conduzione narrativa adrenalinica, grandioso colonna sonora e soprattutto non lontano dalla realtà.
    ottimo film...

    bravo zio

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  3. Era ora zio caro che mettessi qualcosa di serio :DDD

    grande film, una nikita favolosa nella sua innocenza estatica. Veramente bello.

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