20.000 leghe sotto la terra

Film d'avventura per ragazzi, sulla falsa riga del ben più famoso Disneyano - sotto ai mari - e di quelli che da ragazzo trovavano i meritati consensi nei gremitissimi cinema di parrocchia. Ultimo del regista Jacques Tourneur, con un passato di discreti film tra i quali alcuni horror molto famosi, si avvale proprio di uno dei più prestigiosi interpreti del genere, Vincent Price, a sua volta contrastato sullo schermo dall'aitante Tab Hunter all'epoca molto popolare. Completa il cast David Tomlinson, il mitico signor Banks del celeberrimo Mary Poppins, e Herbert, il pollastro che lo segue nell'avventura raccomandatissimo e vezzeggiatissimo anche nei titoli di coda. La Cornovaglia, con le sue scogliere a picco su un mare tenebroso è da sempre un luogo che evoca mistero e paure e se poi da quel mare emerge una creatura mostruosa per rapire una giovane donzella ecco che la cosa avvince sempre più. In suo soccorso si precipitano il fidanzato Ben, un aitante giovane e uno strampalato pittore snob che ama trastullarsi col suo polletto Herbert e dal quale non si separa mai. Percorrendo un cunicolo pieno di insidie vengono risucchiati da un gorgo e sprofondati in un luogo che ha tutta l'apparenza di una città perduta sottomarina. Qui conoscono uno strano personaggio, Sir Hugh, un ex Capitano di nave oltre che nobile proprietario terriero con un passato da contrabbandiere che per fuggire dalla caccia dei gabellieri, coi suoi uomini è stato a sua volta risucchiato in quel luogo misterioso. Il fatto ancor più strano è che per lui son passati più di 100 anni senza che il tempo abbia scalfito il fisico suo e dei suoi uomini. Per una serie di fortuite circostanze, tra le quali la presenza di un vulcano sommerso nelle vicinanze, il tempo sembra non avere effetto su di loro. Son però costretti a vivere là sotto perché i raggi ultravioletti in superficie potrebbero ucciderli in pochissimi secondi. Esiste anche una comunità di "branchiati", come li definisce Sir Hugh, che sono creature umanoidi in grado di vivere in mare e che forse discendono dagli antichi e misteriosi fondatori. Un sistema di pompe regola l'afflusso dell'aria e le due comunità vivono apparentemente in simbiosi. Ritenendo gli umani esseri divini, i branchiati li tollerano al di là delle pareti impermeabili ricevendo in cambio qualche preda umana da cacciare. E proprio quest'ultima pratica, consiglia i nostri a ricercare la via d'uscita per tornare in superficie con la ragazza. Ma ben presto si accorgono di essere prigionieri e le gallerie sotterranee sono un vero e proprio labirinto e per di più incombe la minaccia del vulcano, che dormiente per tanto tempo si è bruscamente risvegliato. Naturalmente i nostri riusciranno a liberarsi e lottando contro uomini e mostri marini, grazie a particolari scafandri, saliranno in superficie tutti e tre con Herbert ospitato nel casco del padrone che non si è perso assolutamente niente delle turbinose vicende, restando sempre calmo e vigile. Direi anche divertito alla fine.
Tratto da un racconto di Edgar Allan Poe, The City in the Sea, il film si apprezza ancora per lo stile narrativo di un cinema che non c'é più.

War-Gods of the Deep
Stati Uniti - Gran Bretagna 1965
Regia: Jacques Tourneur
con
Tab Hunter: Ben Harris
Vincent Price: Sir Hugh il Capitano
David Tomlinson: Harold Tufnell-Jones
Susan Hart: Jill Tregillis
John Le Mesurier: Jonathan Ives
Derek Newark: Dan
Roy Patrick: Simon

Commenti

  1. Sir Hugh che mangiava soltanto pesce da più di un secolo, alla vista del pollastro per poco non sviene .. un po' come Willy Coyote quando è coi crampi allo stomaco e vede passare Beep Beep
    ;-))

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  2. Ma dove li trovi questi film? Il western senza limiti...

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  3. E' l'esperienza di anni e anni di Western...
    ...nemmeno io conosco questi titoli...c'è da esser grati per chi offre conoscenza aggratissss ;-)

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  4. Risposte
    1. per fortuna c'è chi apprezza gli sforzi

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    2. attento che non ti venga un ernia ... :D ;)

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