La Corona di Ferro

Un film mito come il mito che narra di un' Italia immersa nelle nebbie di un tempo a metà strada tra il fantastico e la storia medievale divenendo un Fantasy nazionale e che nulla ha ad invidiare al più sofisticato prodotto made in Usa. Le scene, gli interpreti, le battaglie e il periodo storico nel quale il film venne girato ne fanno un cult da vedere ogni volta che capita. La fortuna vuole che oggi sia disponibile il comodo registratore perchè questo genere di film viaggia purtroppo a notte fonda. Fonda e buia come quella che Sedemondo ha decretato al popolo di Re Artace sconfitto da suo fratello Licinio: la schiavitù. Egli si è proclamato re di Kindaor uccidendo suo fratello quando questi voleva portare la pace e ne ha usurpato il trono mettendo tutto il regno sotto il suo dispotico dominio. Egli ha pure tentato di impossessarsi della prodigiosa Corona di Ferro, forgiata con un chiodo della croce di Cristo, di passaggio nelle sue terre e diretta come dono del Re di Bisanzio al Papa. Ma nel luogo dove egli aveva teso un'imboscata la preziosa reliquia miracolosamente si interra e scompare. Una vecchia gli ha profetizzato la sventura predicendogli che lui avrà una femmina e amerà tragicamente il figlio di suo fratello; questa sarà la pena che dovrà portare. Per sicurezza le donne di corte scambiano i neonati che crescono per 7 anni come fratello e sorella e quando il re intuisce l'inganno, sempre ossessionato dalla profezia della vecchia, li divide e fa gettare il maschio, Arminio, in un dirupo abitato da feroci leoni, mentre la figlia, Elsa, crescerà segregata in una prigione dorata con ben tre cancelli ad impedire il passaggio a chiunque e non possa mai innamorarsi del cugino. Arminio viene miracolosamente allevato dai leoni e quando vent'anni dopo il re bandisce un torneo per far sposare la figlia, egli è forte e vigoroso e seguendo il richiamo di un cervo si imbatte in Tundra, la figlia di Re Artace esiliata, che cerca di organizzare la rivolta contro il tiranno. Egli si dice pronto a combattere con lei e alla vigilia del torneo la profezia si avvera, la bella principessa si innamora di Arminio vincitore del torneo e subirà il suo tragico destino mentre la resa dei conti tra gli eserciti dei ribelli e dell'usurpatore verrà impedita da una improvvisa voragine che dividerà i contendenti facendo riaffiorare la Corona che potrà riprendere il suo cammino. Arminio e Tundra regneranno in pace sui popoli riuniti. 

Vittoria Carpi il primo seno nudo del cinema italiano
C'è tutto in questo capolavoro vincitore al festival di Venezia nel 1941, dal gigante di Sequals che smanaccia da par suo alla strepitosa interpretazione di Gino Cervi e alla consacrazione di Massimo Girotti in versione Tarzan. Dal seno nudo di Vittoria Carpi, primo in assoluto nel cinema italiano, alla coppia più celebre di attori dell'epoca Osvaldo Valenti e Luisa Ferida la cui triste fine fa ancora discutere. Stile, espressione e recitazione ai massimi livelli fanno di questo film un must da vedere e far vedere ai nuovi protagonisti del sempre più scarso cinema nazionale.


Luisa Ferida, Ugo Sasso, Massimo Girotti e Primo Carnera

La corona di ferro
Italia 1941
bianco e nero

Regia: Alessandro Blasetti
con
Gino Cervi: re Sedemondo di Kindaor
Elisa Cegani: la madre di Elsa e Elsa
Luisa Ferida: Kavaora, madre di Tundra e Tundra
Osvaldo Valenti: Eriberto
Massimo Girotti: Licinio e suo figlio Arminio
Rina Morelli: la vecchia del fuso
Umberto Silvestri: Farkas l'arciere
Stelio Carnabuci: Re Artace
Paolo Stoppa: Trifilli
Giorgio Gentile: il re della Rosa
Ugo Sasso: Artalo
Primo Carnera: Klasa, il servo di Tundra
Piero Pastore: Sestio
Vittoria Carpi: sposa di Artalo

Commenti

  1. Direi anche un buon seno nudo :-)

    Altro film che non conoscevo...

    ...andrò a vederlo alla prima occasione...
    ...di solito questi film vengono programmati in Tv alle quattro di notte su Rai3...non è facile trovarli

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  2. visto.
    confermo l'ottima recensione dello zio.
    ricordo anche, che ci la diatriba se fosse stato questo il primo nudo del cinema italiano o in un altro film (che ora non ricordo ... aiutami zio)

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  3. clara calamai ne "la cena delle beffe" altro capolavoro di quegli anni di blasetti sempre
    ma venne dopo e la diatriba consiste nel fatto che qui vittoria è una comparsa mentre lei era la protagonista ... ricordate anche una sua apparizione da vecchia in un dei primi dario argento ..
    ma quelal che vanta ancor prima la messa in mostra è doris duranti che un anno dopo sostenne che la rivale calamai era distesa sul letto mentre lei ripresa in piedi mostrava ste pere come mamma le fece ...
    la cena delle beffe è da rivedere quanto prima e spero presto

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  4. Primo Carnera il gigante6 aprile 2011 10:06

    ho preso tanti cazzotti nella mia vita ma son contento perchè hanno
    permesso ai miei di studiare


    sei un mito ti vogliamo sempre bene

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  5. a conferma di quanto dicevo a suo tempo circa la penuria di idee dei nostri che pretendono di essere finanziati dallo stato e si mettono a frignare nelle piazze .. quelle
    meravigliose piazze italiane che dovrebbero essere sfondo di tanti film e serbatoio di idee .. quelle idee che mancano e che invece abbondano in terra straniera ...
    è di oggi la notizia di un film pilota e una serie sui borgia
    con lucrezia e il valentino
    - aut caesar aut nihil - a farla da padroni ..
    guarda caso avevo profetizzato come idea proprio la famiglia borgia se ricordate .. si vede che mi leggono in america
    ;-))
    sono il senzasenso del cinema ... e voi ... non capite un cazzo
    ehehehe

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  6. altro serbatoio pazzesco con un misto di italiani e grossi calibri stranieri da cassa di risonanza ed
    ecco che dai un calcio in culo
    ai signori degli anelli e butti in pista tutta una serie di capitani di ventura e condottieri e paesotti ancora intatti e medievali come la nostra gradara e sanmarino e centinaia di altri e fai film con
    sfondo storico e se vuoi anche fantasy e poi vediamo se sfondiamo nel mondo con gli incassi
    ricordate i capitani di ventura
    e fai un filone che dura come minimo vent'anni

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  7. il problema zio non è solo nella carenza di idee ... che ci sono ... ma sul fatto che da noi lavorano sempre i soliti noti ... o preferiscono far lavorare delle cagne e dei somari al posto di veri attori perchè intanto il film vende ...

    in quanto ai film storici ... da noi si è preferito fare delle serie tv ... in alcuni casi anche ben fatte ...

    certo che vedermi zingaretti con la belen mi mette attorno una profonda tristezza ...

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  8. appunto noi sfruttiamo leonardo dopo la belen negli spot televisivi
    che devo dire hanno più idee dei cinematografari nostrani infatti si chiamano creativi ..
    naturalmente la serie sui borgia
    di cui sopra la fanno in america ..
    immagina solo il rinascimento - tra l'altro sfruttato con boccaccio a suo tempo - quanti spunti può dare
    ... l'epoca borbonica con la reggia di caserta che viene usata da guerre stellari pensa un po' che fessi avremmo dovuto giraci come minimo 50 film a tema costume e corte reale ...
    la serenissima e le repubbliche marinare altro filone non da poco
    ed ecco che in quei casi finanzierei senz'altro perchè servono a far conoscere l'italia nel mondo con le sue bellezze e la sua storia ... mentre oggi finanzi
    4 cialtroni della politica per
    lavori che manco loro guardano e
    poi se togli 100 euro tutti in piazza come vacche ... bulgare

    RispondiElimina

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