Colpo maestro al servizio di Sua Maestà britannica


A rthur Lang, un attore in tutto simile a Mr. Owen, un importante funzionario della Compagnia Diamantifera Britannica, viene coinvolto in una rapina eccezionale ai danni dell'importante istituto, assumendone l'identità. Rapito e tenuto prigioniero Owen, Lang può prenderne il posto senza destare sospetti e recitarne brillantemente la parte. Questo consente a tre suoi complici di penetrare nel caveau super protetto dell'istituto e prelevare i diamanti. A missione compiuta scopre però che il misterioso Bernard, mente dell'operazione, non è altri che un alto funzionario del Servizio Segreto che ha dimostrato la vulnerabilità dell'istituto e la conseguente pericolosità per la nazione che con la perdita delle riserve diamantifere si vedrebbe svalutare la sterlina con conseguenze tragiche. Per questo, e sospettando del vero Owen, quale trafficante di piccole partite di diamanti, ottiene che Lang resti al suo posto malgrado la resistenza di Mr. Van Doren a capo dell'istituto che crede nella completa innocenza del suo funzionario e che minaccia di rivelare tutto alla stampa se questi non verrà liberato. Ottenuto che al vero Owen non accadrà niente finché dureranno le indagini, non gli resta che accettare la situazione con alcuni uomini dei servizi segreti, che all'insaputa del personale, vigileranno sui sistemi di sicurezza. Lang può iniziare le sue indagini, dapprima frequentando la ragazza del suo sosia, Evelyn, con la quale aveva progettato di lasciare l'Inghilterra con parecchio denaro e rifarsi una vita altrove e al sicuro. Questo porta Lang sulle tracce di un ricettatore dove scopre movimenti per due milioni di sterline. Però ad ogni tassello del mosaico che tenta di scoprire, corrisponde un cadavere e lui stesso è più volte oggetto di violenti scontri con individui che sembrano conoscere le sue mosse in anticipo. Addirittura Owen viene ucciso nel luogo dove veniva custodito e le guardie con lui. Fatto che restringe il numero dei sospetti a due persone oltre lui: Bernard e il colonnello Jenkins. Lo stesso Van Doren era della partita ma è morto in un faccia a faccia con Lang, dove aveva ammesso il suo coinvolgimento e al tempo stesso scagionato il vero Owen, usato a sua insaputa, per avere un colpevole da consegnare alla giustizia e godersi indisturbati il bottino. E dei due funzionari dei servizi segreti rimasti è proprio Bernard la mente diabolica del piano e sta scappando con i diamanti, dopo che con un sotterfugio li ha sottratti alla scorta armata che li stava portando in luogo sicuro. Nello scontro finale con Lang, in un hangar dove cercava di prendere il largo con un piccolo aereo da turismo, rimane ucciso poco prima dell'arrivo del colonnello col grosso delle truppe al seguito. Lang è un eroe nazionale e la bella Evelyn è al suo fianco per l'happy end consueto. Una buona trama e bravi interpreti per un divertente film girato a Londra e in luoghi, stando ai ringraziamenti dei crediti finali, dove nessuna troupe era stata ammessa prima. Per gli amanti della Beat Generation segnalo il gruppo The Planets che si esibiscono nel finale e che a dispetto del nome sono "nostrani" di Puglia.
Colpo maestro al servizio di Sua Maestà britannica
Italia, Spagna 1967
Regia: Michele Lupo
Musiche Francesco De Masi
con
Richard Harrison: Arthur Lang / Mr. Owen
Adolfo Celi: Bernard
Margaret Lee: Evelyn
Mary Arden: Dorothy
Gerard Tichy: Max
Jacques Herlin: Goldsmith
Antonio Casas: colonnello Jenkins
Eduardo Fajardo: Ferrick
Andrea Bosic: Van Doren
Livio Lorenzon: Miguel
Ennio Balbo: il dottore
Luciano Pigozzi: Billy
e con
Claudio Ruffini
John Bartha
George Eastman
Tom Felleghy
Don Moor
Roberto Dell'Acqua

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