Charlot e la Maschera di Ferro

In periodo natalizio è tradizione guardare vecchi film comici che le varie TV mandano negli orari più insoliti. Naturalmente Charlot e la magica coppia "Stanlio & Ollio" la fanno giustamente da padroni, essi appartengono all'immaginario collettivo perché da tantissimo tempo entrano, sempre ben accolti, nelle case di tutti noi e sono amati come membri della famiglia, lontani parenti dei quali conserviamo affetto e ricordi. Questo mediometraggio di quasi un secolo fa è ancora oggi di una freschezza unica, come in genere tutti i film di Chaplin, conservando ancora intatte tutte le trovate sceniche che all'epoca erano tanto divertenti quanto innovative. Qui Chaplin mostra tutta la sua abilità recitativa passando disinvoltamente dai panni del ricco e affettato gentiluomo a quelli classici dell'omino vagabondo. Un treno arriva in stazione e con lui una moglie insoddisfatta che ha preannunciato la sua visita al maritino in albergo, pregandolo vivamente di non bere più. Costui, incurante del biglietto si sta preparando con cura allo specchio, non disdegnando qualche "goccetto" e solo quando è sceso nella hall, la cinepresa allargando il campo ce lo mostra praticamente in mutande scatenando una prima e convinta dose di risate, specie quando accortosi del fatto è costretto ad arrangiarsi per rientrare in camera appena prima della moglie, che trovatolo col cilindro in testa sotto le coperte, lo abbandona stizzita. Che brutti scherzi tira l'alcool! Da quel treno, o meglio da un ripostiglio sotto la carrozza, era sceso anche l'omino e stranamente con una borsa contenente un paio di mazze da golf. Altri giocatori erano scesi da quel treno e nelle vicinanze c'è un campo ma all'omino mancano le palline e così, un po' involontariamente e un po' cinicamente, tenta di appropriarsi di quelle altrui causando gags a catena. Sia incolpando altri giocatori ignari, quando cagionando lui stesso con tiri maldestri danni alle cose e alle persone. Fermatosi a riposare su di una panchina viene coinvolto in un tentativo di borseggio e accusato ingiustamente di essere il ladro con conseguente fuga precipitosa inseguito dal sempre presente e solerte poliziotto. Nel frattempo la ricca e stanca moglie ha offerto l'ennesima occasione di pacificazione al marito in occasione del ballo in maschera che si terrà nel loro albergo. Costui ha scelto di indossare una pesante armatura medievale ma la celata dell'elmo si è inesorabilmente incastrata e non riesce più a rialzarla. L'omino, dopo una serie di divertenti espedienti riesce a sviare l'inseguimento e arriva di corsa nel pieno della festa ed essendo perfettamente identico al ricco marito viene scambiato dalla donna per il consorte. Naturalmente sorpreso, l'omino è però attratto dalle moine della donna e dai suoi modi affettuosi che ricambia a profusione non sapendo che sarà l'inizio di altri guai. Infatti presentato al burbero padre della donna, lui nega di esserne il marito beccandosi una serie di legnate dal furioso suocero e come non bastasse anche l'uomo in metallo reclama il suo turno per le mazzate. Nel concitato e irresistibile finale, con il vero marito intontito dalle martellate nei vari tentativi comici di liberarlo, l'omino riesce a togliere la celata con la brillante idea di un normale apriscatole per scoprire che i due sono identici. A nulla valgono le scuse del corpulento padre della donna, che l'omino finge di accettare per poi farlo chinare, con la banale scusa delle scarpe slacciate, per rifilargli un calcione nel fondoschiena, di quelli liberatori da applauso finale.
The Idle Class
USA 1921
Regia, soggetto, sceneggiatura e montaggio: Charlie Chaplin
Musiche invece, pure.
con
Charlie Chaplin: il vagabondo e il ricco marito
Edna Purviance: la moglie
Mack Swain: il padre
Henry Bergman: il grasso vagabondo addormentato e il poliziotto in maschera
Allan Garcia: il vicino sulla panchina e un invitato
John Rand: il giocatore di golf e un invitato
Rex Storey: il ladro e un invitato
Lillita Mac Murray: una ragazza

Commenti

  1. Lillita Louise MacMurray nota col nome d'arte di Lita Grey 1908-1995 è stata la seconda moglie di Chaplin e da lui ebbe Charles Jr e Sidney.
    Contento che tu l'abbia citata nel cast anche se ha avuto una particina di sfuggita.

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  2. Questo mi manca....devo correre a recuperare sotto queste feste...ogni pellicola di Chaplin è una pietra miliare del cinema...

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