L' ammutinamento del Caine

L' ammutinamento del Caine
Il Caine è una bagnarola più che un cacciamine e il comandante DeVriess tollera uno stile di vita a bordo che esula da qualsiasi regolamento militare e in questo contesto più assomigliante ad un cargo con equipaggio barbuto e trasandato, che a una nave militare, si imbarca il giovane guardiamarina Keith, di famiglia agiata e fresco di accademia. Sulle prime è disgustato da quell'ambiente, ma la bonarietà del comandante e la sincera amicizia degli altri ufficiali riescono a farlo inserire in quel mondo completamente diverso da ciò che aveva appreso negli studi militari. L'avvicendamento del vecchio comandante col navigato Queeg fa precipitare la situazione a bordo. Costui impone una ferrea disciplina e si aliena tutto l'equipaggio abituato ormai al più completo lassismo anche se pronto e preparato nelle azioni belliche. E' il tenente Keefer, uno scrittore nella vita civile e a dir suo in grado di conoscere gli uomini, che per primo instilla negli altri ufficiali la tremenda possibilità che Queeg possa essere paranoico. Col secondo in grado, il tenente Maryk, studia il regolamento che all'art.184 parla di possibilità di destituire il superiore in carica se questi, fosse malato o desse segni di pazzia tali da pregiudicare nave e uomini. Al limite della sopportazione e durante uno spaventoso tifone, con la nave in preda a forti mari di poppa e in procinto di affondare, il secondo Maryk, di fronte alla fermezza di Queeg di proseguire per la rotta stabilita, prende il comando e mette la nave di prua al mare, salvandola e destituendo di fatto l'esterrefatto comandante. Lo attende la corte marziale e il rischio concreto di finire impiccato. La causa sembra persa in partenza e nessuno vuol assumersi la difesa. Solo il Tenente Greenwald accetta l'incarico e con un'abile strategia difensiva riesce ad inchiodare Queeg alle sue responsabilità dovute allo stress causato da 25 lunghi anni di navigazione e nonostante nel processo, l'amico Tenente Keefer, impaurito sul banco dei testimoni, non muova un dito a difesa di Maryk. Nel brindisi che segue l'assoluzione, tra gli ufficiali festanti, irrompe l'avvocato Greenwald già sbronzo e con un colpo di scena vomita sui presenti tutta la sua rabbia. Li ha salvati dall'impiccagione e questo è per lui l'unica cosa positiva ma rinfaccia loro la mancata collaborazione con un uomo che, mentre loro studiavano o vivevano agiatamente, navigava per difendere il loro status sociale ed economico. E al Tenente Keefer, lo scrittore che in pratica aveva sobillato gli animi e che si era tratto indietro quando contava al processo, getta un bicchiere di champagne in faccia tacciandolo di vigliaccheria. Impietriti ma consci del loro errore aspettano i titoli di coda che vedono il giovane Keith imbarcarsi su una nuova nave al comando del vecchio DeVriess, questa volta tirato a lucido con l'uniforme impeccabile, e che, bonario come al solito, gli lascerà il comando di manovra per uscire dal porto di San Francisco. La musica della Marina e la nave con la sua scia verso il Golden Gate per il The End suggellano un bellissimo film.



The Caine Mutiny
Stati Uniti 1954

Regia: Edward Dmytryk
Musiche: Max Steiner

con
Humphrey Bogart: C.te Philip F. Queeg
Van Johnson: Ten. Steve Maryk
Fred Mac Murray: Ten. Tom Keefer
Robert Francis: G.M. Willie Keith
May Wynn: fidanzata di Keith
José Ferrer: Ten. Avv. Barney Greenwald
Tom Tully: C.te DeVriess
Lee Marvin: marinaio Meatball
Warner Anderson: Cap. Blakely
Claude Akins: marinaio Horrible
Katherine Warren: Mrs. Keith (mamma di Willie)
Jerry Paris: G.M. Barney Harding

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