Policarpo, ufficiale di scrittura


Policarpo, ufficiale di scrittura
P olicarpo De' Tappetti è un solerte impiegato ministeriale nella Roma di inizio '900. Alacre nel lavoro e poco considerato dai suoi colleghi per l'eccessivo zelo e diligenza, l'uomo vive in una modesta casetta con la moglie, una figlia grande da maritare Celeste e un figlio piccolo e pestifero Eufemia. Vuole fare buona impressione al nuovo capo del personale Cesare Pancarano di Rondò, che vanta nobili origini, per ottenere uno scatto di avanzamento che significherebbe una decina di lire in più al mese ma a causa di imprevisti e contrattempi che ne riducono l'efficienza, rischia di ottenere l'effetto contrario e veder promossi i suoi più scaltri colleghi. La fortuna gli viene incontro quando, passeggiando con la famiglia al Pincio, sua figlia viene corteggiata dal rampollo dei Pancarano, il fatuo Gegè. Per Policarpo è l'occasione propizia che aspettava e che intende sfruttare per entrare nelle grazie della famiglia del suo capo ufficio anche se trova la ferma resistenza di sua figlia per nulla interessata a quel giovane che seppure bello e buon partito è soltanto un viziato superficiale. Lei è piuttosto presa da un giovane meccanico, Mario Marchetti, che si prodiga per insegnarle l'uso della macchina da scrivere che rivoluzionerà a breve gli uffici in tutto il mondo. Lei conta di lavorare e contribuire al sostentamento della sua famiglia costretta, come dice il padre, a una rigorosa dieta vegetariana vista la penuria di mezzi. Policarpo è invece irremovibile a che sua figlia frequenti Gegé mentre a sua volta il padre di lui non è per niente contento di quella relazione con una popolana. Per questo, saputo che suo figlio frequentava prima Edelweiss, una soubrette  di café-chantant, si accorda con lei per tentarlo di nuovo affinché si tolga dalla testa Celeste. Il piano riesce e Gegè si ributta nuovamente sulla ballerina lasciando Celeste finalmente libera di dedicarsi al suo innamorato Mario con buona pace di papà Policarpo che anzi deve a sua volta imparare in fretta a battere a macchina perché è in corso una rivoluzione all'interno degli uffici e gli scrivani sono destinati a scomparire come sancito dal Ministro stesso in visita. Da parte sua Cesare Pancarano di Rondò che è riuscito ad evitare una contaminazione della sua nobile schiatta con quella di una popolana, ottiene due amare risposte nel giro di poco tempo: suo figlio scappato con la ballerina si è sposato con lei a Venezia, mentre l'attesa risposta circa il suo albero genealogico in una ricerca commissionata ad una famosa casa di araldica ha dato risultati ancor più sgraditi. Sembra infatti che la sua famiglia da documenti genealogici provenga in effetti dai Biancamano come si sapeva ma non certo dal ramo dei Biancamano imparentato con i Savoia, bensì da nome derivato dalla professione di imbianchino del suo capostipite.
Mario Soldati dirige una commedia che ebbe un gran successo all'epoca e riscontri positivi in festival internazionali di cinema. Accanto agli ottimi protagonisti il film si avvale di una nutrita serie di camei di grandi attori del cinema italiano accorsi in massa a dare il loro divertito contributo al lavoro di Mario Soldati.



Policarpo, ufficiale di scrittura
Italia 1959
Regia: Mario Soldati
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
con
Renato Rascel: Policarpo De' Tappetti
Peppino De Filippo: Cesare Pancarano di Rondò
Lidia Martora: Amelia Pancarano di Rondò
Luigi De Filippo: Gerolamo "Gegè" Pancarano di Rondò
Carla Gravina: Celeste De' Tappetti
Romolo Valli: Egidio Marsi Laurenzi
Tony Soler: Eufemia De' Tappetti
Renato Salvatori: Mario Marchetti
Checco Durante: padre di Mario
Anita Durante: madre di Mario
Ernesto Calindri: Ettore Tiburzi
José Isbert: maresciallo Venanzio Frasca
Trini Montero: Edelweiss, la ballerina
Roberto Rey: signor Franquinet
Massimo Pianforini: il ministro
e con i camei di
Mario Riva: il pompiere del teatro
Memmo Carotenuto: venditore ambulante
Maurizio Arena: il fattorino dei fiori
Vittorio De Sica: il prestigiatore con il piccione
Ugo Tognazzi: il professore, cliente della stireria
Alberto Sordi: l'ambulante che vende ombrelli
Amedeo Nazzari: il carabiniere che ferma il cavallo
Gino Cervi: suonatore di fisarmonica

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