Oro - La città perduta


Oro - La città perduta
1538 - Foresta dell'Amazzonia - una spedizione guidata dal Governatore Don Gonzalo per conto di sua maestà Re Carlo V di Spagna, è alla ricerca della mitica città di Teziutlan della quale si dice abbia anche i tetti d'oro. Nonostante la promessa di un quinto del prezioso metallo che riusciranno a recuperare sarà destinato al Re, sul gruppo giunge la ferale notizia da Porto Cristo che il Viceré ha mandato sulle loro tracce un numeroso contingente armato agli ordini Juan Medrano il quale dovrà arrestare Don Gonzalo, nel frattempo deposto con l'accusa di tradimento. Appare chiaro che sia tutta una cospirazione ai loro danni temendo che possano accaparrarsi tutto o nella certezza che il bottino sarà così cospicuo da allettare altri disposti a tutto come sembra sia il caso del loro inseguitore Medrano. Per cui dovranno accelerare i tempi avendo loro alle calcagna e al tempo stesso avanzare nella giungla irta di pericoli in ogni anfratto. Dalle terribili frecce avvelenate degli indios, in gran parte bellicosi ed ostili al loro passaggio, alle belve e ai serpenti, senza contare i corsi d'acqua infestati da caimani. A peggiorare le cose c'è anche una grande animosità tra i componenti del gruppo per via della loro provenienza da zone diverse della Spagna e spesso in rivalità tra loro. Poi c'è la giovane Donna Ana, moglie del vecchio Don Gonzalo che fa gola a tutti, specie al soldato Martín Dávila, uno dei più coraggiosi e valorosi del gruppo che se la vede ogni notte con la sua ancella. In un crescendo di contrasti interni con il gruppo decimato dalla disciplina a volte troppo ferrea di Don Gonzalo o da diatribe per futili motivi si arriva all'insubordinazione del vice comandante, il Tenente Alférez Gorriamendi, che uccide Don Gonzalo e assume il comando del gruppo arrogandosi anche il diritto – privilegio di prendersi la sua vedova. Lei, in cerca di protezione, aveva manifestato il suo affetto a Martin mettendolo in serio pericolo dal doversi guardare dalla furia e gelosia del tenente. Tra i due si arriverà ai ferri corti con il tenente che verrà processato e ucciso dai superstiti del gruppo dopo un ennesimo scontro interno seguito alla battaglia vinta contro gli uomini di Medrano. Donna Ana ferita mortalmente spira tra le braccia di Manuel che con l'unico compagno rimasto in vita raggiunge la leggendaria città. Si trova sulla costa di un mare sconosciuto ma non è altro che un misero villaggio con i tetti di un'argilla giallastra che venne senz'altro scambiata per oro. Non resta che rivendicare quel mare a nome del Re di Spagna prima di conficcare a terra stremato la bandiera spagnola.
Avventura, amore, tradimento gli ingredienti di questo bel film spagnolo sulle epiche imprese dei conquistadores qui mostrati come bramosi di cambiare le proprie esistenze e origini misere, sperando in un futuro di ricchezze. Con loro un rappresentante della Chiesa, ossessionato dal dover portare il Dio dei cattolici tra quei selvaggi e parimenti dall'ingordigia di chi accompagna, tra i quali uno scrivano reale che farà la cronaca di tutto il viaggio fino alla sua morte.



O r o
Spagna 2017
Regia: Agustín Díaz Yanes
Musiche Javi Limón Maza, Javier Limón
con
Raúl Arévalo: Martín Dávila
Bárbara Lennie: Donna Ana
Óscar Jaenada: Tenente Alférez Gorriamendi
Jose Coronado: sergente Bastaurrés
José Manuel Cervino: Don Gonzalo
Antonio Dechent: Barbate
Juan José Ballesta: Iturbe
Luis Callejo: Padre Vargas
Anna Castillo: la meticcia
Andrés Gertrúdix: Ulzama
Diego París: Marchena
Juan Carlos Aduviri: Indio Mediamano
Josean Bengoetxea: Aresti
José Manuel Poga: Romero
Jon Rod: Pedro il giovane
Daniel Cebrián: Medrano

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