L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot


L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot
C alvin Barr, un irreprensibile vecchietto che vive in uno sperduto paesino d'America custodisce uno straordinario segreto. Una missione incredibile che lo vide protagonista durante la seconda guerra mondiale e che non poté rivelare a nessuno vista la sua rilevanza storica. Ebbene, nei panni del fantomatico Mister America, prese contatti con la resistenza in Europa e travestito da ufficiale delle SS penetrò in quello che al momento era il quartiere generale del Fuhrer in una villa nascosta in un bosco. Perquisito all'ingresso, riuscì ad assemblare una pistola usando una penna, e altri oggetti portati con sé senza insospettire la sicurezza, tra i quali una innocua fiaschetta di liquore che funse da silenziatore. La missione venne brillantemente eseguita e quell' Hitler ucciso era quello vero da fonti certe, mentre gli altri suoi tre o quattro sosia finirono giustiziati dai Russi al loro arrivo e il più vigliacco, che è poi quello che la storia tramanda, si suicidò nel famoso bunker. Ma quello vero lo uccise Calvin che vive in casa col suo fedele cagnone facendo la spola col bar e talvolta visitando il fratello minore che è anche il suo barbiere. Ma ecco che la sua vita subisce un'altra improvvisa impennata con la visita dell' FBI e delle polizia canadese che lo pregano di aiutarli in un'altra missione di estrema importanza per l'umanità. L'FBI conosce la sua storia e da un suo campione di sangue che le autorità militari custodiscono ancora si è scoperto che è immune al virus che sta propagandosi in Canada ai confini con gli Stati Uniti diffuso dal Bigfoot, la mitica creatura che in molti sostengono di aver visto ma che la scienza ne nega l'esistenza. Ebbene è reale al punto che sta seminando una scia di morte tra gli animali della vasta area che è stata circoscritta per il timore che anche l'uomo venga contaminato come sembra dai primi morti. Sbigottito dalla notizia Calvin sembra sulle prime rifiutare per poi, una volta fatto appello al suo innato spirito patriottico ed altruista, accettare di seguirli in Canada. Come arma sceglie un vecchio fucile di precisione con cannocchiale del periodo bellico e un coltello. Dopo di che munito di radio si inoltra nella foresta dove ben presto piazza il primo colpo sullo scimmione che urlando ferito si dilegua nel folto della macchia. Lo insegue finché lo rinviene stremato sulla cresta di una montagnetta dove decide di bruciarlo per non lasciarne il corpo a chi vorrà studiarlo e questo in segno di rispetto per una creatura che mai al mondo avrebbe voluto uccidere. Ma la bestia si sveglia d'improvviso e lo aggredisce spezzandogli un braccio e staccandoli a morsi un orecchio prima di venire uccisa col coltello da Calvin, che decide di morire anche lui celandosi al mondo dopo un suo funerale fittizio celebrato con la complicità del fratello.
Un film bizzarro dove il carisma di Sam Elliot spiazza per bravura al pari della storia tra il fantastico e il sentimentale, con un eroe sul viale del tramonto al quale chiedere un ultimo sforzo ancorché abbia il diritto finalmente di riposare.


The Man Who Killed Hitler and Then the Bigfoot
Stati Uniti 2018
Regia: Robert D. Krzykowski
Musiche Joe Kraemer
con
Sam Elliott: Calvin Barr
Aidan Turner: Calvin Barr da giovane
Caitlin FitzGerald: Maxine
Ron Livingston: Flag Pin
Larry Miller: Ed
Anastasia Tsikhanava: la figlioletta di Ed
Sean Bridgers: Mr. Gardner
Rizwan Manji: Maple Leaf
Ellar Coltrane: "The Clerk"
Mark Steger: Bigfoot

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