Il figlio di Alì Babà


Il figlio di Alì Babà
M olti secoli fà in Persia, i giovani delle famiglie più ricche erano mandati all'Accademia Militare di Bagdad dai loro padri memori dei disagi sofferti nell'eroica lotta contro i tiranni feudali a causa della loro impreparazione alle fatiche della guerra. Era per loro un motivo di timore il pensiero che i propri figli allevati nella mollezza e nel lusso, si mostrassero incapaci di far fronte alle eventuali avversità ...
tra i più brillanti cadetti c'è un giovane, Kashma Babà, figlio del grande Alì. la cui bravura di giorno nelle arti militari, è eguagliata di notte dai bagordi con splendide fanciulle tenuti a casa sua tra i tanti amici invitati. Tra di essi si è infiltrato Hussein, cadetto anche lui e figlio del Califfo, che nutre invidia e gelosia per quel ragazzo che considera figlio di un volgare ladro, mentre è grazie ai suoi tesori che l'attuale Scià di Persia ha potuto consolidare il suo impero. Per un diverbio i due vengono alle mani e Hussein ha la peggio giurando di vendicarsi e facendo scattare un piano che era da tempo studiato col padre. Una giovane fanciulla si introduce nel palazzo di Kashma mentre questi è ancora addormentato dopo la sbronza serale e al suo risveglio si spaccia per Kiki, una schiava fuggita dall'harem del Califfo. Come sempre altruista, specialmente sensibile poi verso il gentil sesso, si offre di aiutarla nascondendola, vista la confusione innescata da un'improvvisa irruzione delle guardie, nella dimora paterna, isolata dalla città, dove immediatamente la scorta. Suo padre è ben lieto di incontrarlo e di proteggere la giovane nella sua casa. Ma subito dopo scatta la trappola quando gli uomini del Califfo irrompono nel suo palazzo arrestandolo per alto tradimento. La giovane infatti era in realtà la Principessa Azura di Fez nel Marocco che il Califfo voleva donare allo Scià come segno di riconoscenza. Per questo Alì Babà era accusato di essersi impossessato di un dono dello Scià e rischiava la pena di morte se suo figlio non lo avesse riscattato con il favoloso tesoro che suo padre aveva accumulato e nascosto da qualche parte. Kashma si è salvato con l'amico Mustafà e la fida e provetta arciera Tala e appresa la verità da Kiki se ne dice disgustato. Dopo averla amata sul serio non si aspettava certo un simile tradimento. Ma la ragazza gli confida dispiaciuta, che ha dovuto farlo perché anche sua madre è nelle mani del Califfo e l'avrebbe torturata a morte se non avesse partecipato al tranello teso al solo scopo di prendersi il leggendario tesoro di Alì Babà. Kashma non può che perdonarla e studiare un piano per liberare entrambi i loro genitori. La visita improvvisa dello Scià a Bagdad gioca a loro favore e rianima gli anziani amici di suo padre, i mitici 40 ladroni, che radunati i loro giovani figli, si dicono disposti a seguirlo a palazzo e regolare i conti col Califfo. Durante il ricevimento Tala, salita su di un balcone, con una freccia colpisce a morte il Califfo creando subbuglio e consentendo a Kashma e ai suoi di entrare e liberare dalle segrete i prigionieri, per poi salire nel salone e dare battaglia. Al loro fianco si schierano i Cadetti col loro Capitano Youssef in testa e ben presto hanno la meglio, con Kashma che uccide a duello il rivale Hussein ponendo fine alle malefatte della sua famiglia. Lo Scià saputa la verità e riabbracciato il vecchio amico Alì lo nomina nuovo Califfo di Bagdad e benedice l'unione tra suo figlio Kashma e la Pricipessa Azura.
Bel film di avventure esotiche con un buon cast, ottimi costumi e tante scene di azione dove Tony Curtis eccelle con fisico prestante e una presenza che lo fece apprezzare dal pubblico femminile di tutto il mondo. Anche nel film di ieri c'era Piper Laurie e come in quello, anche qui è doppiata da Rosetta Calavetta con l'altra stupenda Dhia Cristiani a doppiare l'eroica Tala. Il mito Giulio Panicali per Tony e Emilio Cigoli per il Califfo, con Augusto Marcacci e Olinto Cristina tra le più note di contorno. Tacendo di Lauro Gazzolo. Voci da preservare e spero che qualcuno ai Beni Culturali lo stia facendo.


Son of Ali Baba
Stati Uniti 1952
Regia: Kurt Neumann
Musiche Herman Stein
con
Tony Curtis: Kashma Babà
Piper Laurie: Principessa Azura di Fez / Kiki
Susan Cabot: Tala
William Reynolds: Mustafà
Victor Jory: Califfo
Hugh O'Brian: suo figlio Hussein
Gerald Mohr: Capitano Youssef
Robert Barrat: Comandante
Leon Belasco: Babù
Morris Ankrum: Alì Babà
Henry Corden: Capitano Baka
Roy Gordon: Ishmael
Harry Guardino: Hamid

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