Il cavaliere dalla spada nera


Il cavaliere dalla spada nera
L udovico, Conte di Montefalcone viene assassinato il giorno delle nozze con una freccia scagliata da uno degli invitati che ha perduto, sul torrione da dove ha scoccato il dardo mortale, una particolare ametista che era probabilmente incastonata nell'elsa della sua spada. La sposa, la Contessa Laura di Roccafiorita, resa vedova nel giorno più desiderato e divenuto tragico della sua vita, decide tuttavia di restare a vivere nel castello del marito e cercare di scoprire l'identità dell'assassino. I sospetti ricadono su suoi vecchi spasimanti ai quali aveva preferito il povero Conte Ludovico. Gualtiero, Marchese di Altamura, con il Visconte di Poggiorosso e il Barone di Acquaviva, forma un terzetto ben affiatato e sul quale fondare seri sospetti. Marco, il valido scudiero del Conte Ludovico, è l'unico in grado di vegliare sulla sicurezza del castello e proteggere personalmente la Contessa Laura, anche perché vecchie dispute di confini con i tre nobili vicini sembrano acuirsi ora che il povero Ludovico è stato ammazzato. Ma ecco spuntare dal nulla un cavaliere mascherato che si prende a sua volta cura della Contessa sventando minacce portatele da bravi dei vicini feudi. Chi ha la sventura di battersi con lui, viene inesorabilmente segnato in fronte con una L e a turno anche i tre nobili si imbattono in lui in separate occasioni nelle quali avevano tentato di insediare la contessa. Lei ogni volta salvata dal misterioso cavaliere aveva ceduto in un'occasione ad un suo appassionato bacio, innamorandosene perdutamente e confidandolo alla sua anziana governante, raggiante alla notizia e solidale con la sventurata padroncina per la quale forse si potevano aprire nuovi orizzonti di vita. Mentre il Visconte di Poggiorosso si ritira cavallerescamente dalla competizione amorosa e il Barone di Acquaviva langue ferito in un duello col cavaliere misterioso, Gualtiero, Marchese di Altamura, il più irriducibile dei tre, con uno strattagemma allontana il prode Marco dal castello e con i suoi lo conquista facilmente intimando alla Contessa di cedere alle sue brame. Marco avvertito in tempo, rientra precipitosamente a Montefalcone e si batte a duello con Gualtiero, scoprendo nel corso del quale, che l'ametista apparteneva proprio a lui e che quindi era l'assassino del Conte Ludovico. Gualtiero pagherà il fio dei suoi misfatti e Laura, innamorata del misterioso cavaliere, non può che cadere tra le braccai del bravo Marco che ne indossava valorosamente la maschera.
Buon film di cappa e spada ed avventura dove ammirare l'imponente figura del castello di Montefalcone, sfondo naturale per le imprese del nostrano Zorro, oltre alle prezzemoline cascatelle di Monte Gelato che non mancavano mai di esibirsi, vanitoselle come sono, in moltissime pellicole dei più svariati generi che il cinema nostrano sfornava. Duelli coordinati dal famoso maestro d'armi Enzo Musumeci Greco con l'aiuto della sua Musumeci Stunt Team. Nota dolente la pellicola Ferraniacolor che dimostra di non reggere l'usura del tempo come le più rinomate colleghe della Kodak.


Il cavaliere dalla spada nera
Italia 1956
Regia: Ladislao "Laszlo" Kish
Musiche Carlo Innocenzi
con

Marina Berti: Contessa Laura
Steve Barclay: Marco
Otello Toso: Gualtiero Marchese di Altamura
Fulvia Franco: Livia
Gianni Baghino: Luca
Nerio Bernardi: Conte di Roccafiorita
Luigi Tosi: Barone di Acquaviva
Carlo Lamas: Visconte di Poggiorosso
Carlo Tamberlani: Antonio
Rita Rosa: Grazia
Margherita Bossi: La Governante
Amina Pirani Maggi: La Duchessa madre di Marco
Enzo Fiermonte: Mario
Piero Palermini: il Conte Ludovico
Piero Pastore: Sebastiano
Flora Carosello: Cuoca della taverna
Natale Cirino: Paolo
Zulina Badaloni: La zia di Ludovico
Rodolfo Lodi: Gaspare

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