Ercole l'invincibile


Ercole l'invincibile 1964
T eica, giovane figlia di re Tideo è salvata da Ercole, che uccide un feroce leone che stava per sorprenderla mentre faceva un bagno nel fiume. Come tradizione del suo popolo, ella dovrebbe andare in sposa al suo salvatore, ma il padre pretende anche il dente più piccolo di un terribile drago che infesta la zona, prima di concedergli la mano di sua figlia. I due si amano a prima vista ed Ercole, eroe senza paura e dalla forza sovrumana, accetta la missione e grazie ad una prodigiosa lancia donatagli dalla Sibilla, affronta il drago e lo uccide. Porterà il dente, che sembra abbia poteri magici, al futuro suocero, ma al rientro scopre il villaggio in fiamme e il solo Babar sopravvissuto all'attacco dei Demios, che hanno portato via molti prigionieri tra i quali Tideo e Teica. Costoro vivono in un luogo inaccessibile, circondato da lava incandescente e si cibano dei loro nemici credendo di assimilare le loro caratteristiche naturali, dalla forza, al coraggio o, come nel caso di Teica, la bellezza data soprattutto dai suoi occhi color pervinca. Non c'è tempo da perdere e con Babar, seppur pavido e riluttante, Ercole penetra nel regno dei malvagi Demios e a più riprese riesce con la sua forza e il suo coraggio, a liberare Teica e far distruggere dalla lava quel posto maledetto.
Posto che con l'eroe mitologico, questo Ercole centra ben poco, è tuttavia funzionale al racconto e al genere "peplum" nel quale il film si colloca. Sembra sia addirittura il dodicesimo film italiano che sfrutti l suo nome e Alvaro Mancori, il regista, pensa bene di celarsi dietro all'incomprensibile pseudo di Al World che nei crediti di testa appare, sconcertando non poco lo spettatore. Tra l'altro non è il solo ad apparire con un nome diverso, cosa che fanno tutti i componenti italiani  del cast tra i quali il celebre Ugo Sasso, che avrebbe a mio avviso senz'altro fatto a meno del grottesco Hugo Arden. Ma forse suonava meglio e solo in pochi appaiono in questo film col loro nome, come il protagonista Dan Vadis, culturista americano di origini greche, che non sfigura anche se lontano, a mio avviso, da altri colleghi più celebrati e prestanti nel ruolo.


Ercole l'invincibile
Italia 1964
Regia: Alvaro Mancori
Musiche Francesco de Masi
con
Dan Vadis: Ercole
Ugo Sasso: re Tideo
Spela Rozin: Teica
Carla Calò: regina Etel
Mario De Simone: Babar
Ken Clark: Kebaol
Maria Fiore: Melissa
Howard Ross: capitano della Guardia
Olga Solbelli: Sibilla
Alberto Cevenini: fratello di Teica
Rosemarie Lindt: schiava
Michaela Ariston: schiava
Christine Mathius: schiava
Jannette Le Roy: schiava

Commenti

Top Five della settimana

400 giorni - Simulazione spazio

Gli invincibili fratelli Maciste

Maciste contro i tagliatori di teste

O' Cangaceiro

Gianni & Pinotto - Africa strilla