Die Hard - Un buon giorno per morire


O vvero del come ricucire un cattivo rapporto tra padre e figlio, mettendo a soqquadro Mosca e quel che resta della centrale abbandonata di Chernobyl. John McClane, su imbeccata dei Servizi, si reca a Mosca dove il figlio sembra essersi cacciato in guai seri. John Jr. o meglio Jack, è in realtà uno scavezzacollo si, ma al servizio della CIA, per conto della quale sta tentando di far evadere il ricco Yuri Komorov, finito in disgrazia per colpa dell'ex amico Cagharin, col quale arricchiva l'uranio destinato ad uso bellico nella tristemente famosa centrale di Chernobyj ed oggi astro nascente della politica russa, ma considerato pericoloso per i fragili equilibri mondiali dagli americani. Per questo intendono liberare Komorov che sembra abbia nascosto da qualche parte un file che inchioderebbe Cagharin. Non ha nemmeno il tempo di arrivare, che subito si trova coinvolto nell'evasione dal tribunale dell'uomo in compagnia di suo figlio. Tra i due c'è appena il tempo di scambiarsi una rapida occhiata che subito si scatena il finimondo, con gli uomini di Cagharin che a loro volta entrano in azione. Grazie al provvidenziale aiuto di John, Jack riesce a sfuggire agli agguerriti rivali, ricredendosi circa l'opportunità di un incontro non voluto, con una persona con la quale non vuole aver più rapporti, ma che si è rivelata utilissima. Da lì in avanti, oltre a rappacificarsi e spiegarsi circa i ruoli di entrambi nella vicenda, del resto non capita spesso a un padre di scoprire che il proprio figlio è un super agente segreto, i nostri dovranno fronteggiare insieme tutta una serie di scontri armati con i rivali ed arrivare ad un finale altamente spettacolare e pirotecnico dove dovranno eliminare anche Komarov, che in realtà intendeva recuperare e vendere il preziosissimo uranio arricchito e sepolto tra le rovine di Chernobyl. Non c'era un file da recuperare ma qualche miliardo di dollari in materiale che avrebbe rappresentato una pericolosissima minaccia per l'umanità se venduto nelle mani sbagliate. Yuri e Irina, sua figlia che aveva organizzato il tutto, hanno la peggio contro la famiglia McClane, che può tornare coesa, con jet privato in patria e riabbracciare la sorellina-figlia Lucy, dopo aver fatto la fortuna di centinaia di carrozzerie in Russia impegnate a sistemare le tantissime auto andate in frantumi grazie alla loro scorribanda.
Azione spettacolare e tanta adrenalina in un film scorrevole e divertente ma dalla scarsa tensione, perché ormai, e questo è il quinto capitolo, si sa come vanno a finire le cose con l'indistruttibile John McClane.

A Good Day to Die Hard
USA 2013
Regia: John Moore
Musiche Marco Beltrami
con
Bruce Willis: John McClane
Jai Courtney: John  McClane Jr. "Jack"
Sebastian Koch: Yuri Komorov
Yuliya Snigir: Irina Komorov
Radivoje Bukvic: Alik
Sergei Kolesnikov: Cagharin
Cole Hauser: Collins
Mary Elizabeth Winstead: Lucy McClane
Amaury Nolasco: Murphy
Pavel Lychnikoff: tassista russo
Roman Luknar: Anton
Melissa Tang: Lucas
Ivan Kamarás: pilota
Mike Dopud: Detective Wexler
April Grace: Sue Easton

Commenti

  1. Un polpettone avariato ... come il fu Bruce "solito ghigno" Willis ...

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