A 007, dalla Russia con amore


J ames Bond, il formidabile Agente 007 britannico è attirato in una trappola dalla misteriosa e potente organizzazione criminale nota col nome di Spectre. Lo scopo è quello di mettere contro Russia e Occidente per approfittare della situazione nello scenario dei delicati equilibri tra i due mondi. Con l'aiuto di Rosa Klebb ex alto esponente dei servizi segreti russi, espatriata dal suo paese nel più assoluto riserbo delle autorità russe, dell'abile scacchista Kronsteen e di Grant, un sicario violento e senza scrupoli, la Spectre intende far rubare un nuovissimo decodificatore di messaggi, il Lektor, da James Bond affiancandogli l'ignara Tatiana Romanova, agente russa in forza presso l'ambasciata di Istanbul. Lei, all'oscuro del tradimento della Klebb, ubbidisce ai suoi ordini e come previsto dal diabolico piano, si mette in contatto con James Bond, noto per il suo debole con le belle donne, per coinvolgerlo nel furto del sofisticato congegno che lei stessa sta usando. Ad Istanbul, grazie anche al sostegno concreto di Kerim Bey e dei suoi numerosi figli, i due riescono a rubare il Lektor ed imbarcarsi nel lussuoso treno Orient Express con destinazione Trieste. A bordo dovranno fare i conti con Grant e altri agenti oltre a trovare l'amore, che una volta chiarita la vicenda, li vedrà sereni e pomicianti in gondoletta, mentre i titoli di coda scorrono su una traballante Piazza San Marco che si allontana ullo sfondo.
Girato in esterni a Venezia e principalmente ad Istanbul, il film, secondo della serie col bravo Sean Connery, segna anche l'esordio della nostra bellissima Daniela Bianchi come Bond Girl che le giova la consacrazione internazionale e anche se dopo appena cinque anni, deciderà di abbandonare la ribalta scegliendo di essere moglie e madre, il suo nome resterà legato indissolubilmente alla storia del Cinema. Detto del cast eccellente nel quale spicca anche Pedro Armendariz, dove si può ammirare una splendida Lois Maxwell nella allora giovane segretaria Miss Moneypenny,  è nell'azione che fa difetto questo capitolo. Nelle sparatorie al limite della faciloneria come nei corpo a corpo alquanto maldestri e poco veritieri, dove il cattivo di turno, Grant, difetta parecchio di reali capacità di impensierire il nostro e lascia il tempo che trova, solo per un complimento alla bravura dell'attrice Lotte Lenya, l'estremo tentativo della suddetta di eliminarlo nei panni della coriacea Rosa Klebb dopo il fallimento del killer assoldato per il compito. Sotto questo aspetto si rivalutano tantissimo alcuni "cloni" italiani di quegli anni, bollati come B-Movie e annoverati qui con l'etichetta Italian-spy. Specie se considerata l'esigua disponibilità di mezzi economici in confronto a questi più celebrati. Non è blasfemia ma una serena considerazione fatta il giorno 23 del mese di novembre dell'anno 2013. Esattamente 50 anni dopo l'uscita di questo famosissimo film.
From Russia with Love
UK, USA 1963
Regia: Terence Young
Musiche John Barry
con
Sean Connery: James Bond
Daniela Bianchi: Tatiana Romanova
Bernard Lee: M
Lois Maxwell: Miss Moneypenny
Desmond Llewelyn: Q
?? (Anthony Dawson): Numero Uno / Blofeld
Pedro Armendariz: Kerim Bey
Lotte Lenya: Rosa Klebb
Robert Shaw: Donald Grant
Eunice Gayson: Sylvia Trench
Walter Gotell: Morzeny
Vladek Sheybal: Kronsteen
Neville Jason: Autista di Kerim
George Pastel: Capotreno
Nadja Regin: ragazza di Kerim
Peter Madden: lo scacchista McAdams
Martine Beswick: la zingara Zora

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