I Fantastici tre Supermen

Film per ragazzi, primo di una serie che riscosse un meritato successo  pur con le modeste risorse tecniche dell' epoca si guarda ancora oggi con piacere. Del filone aureo di quel periodo il film si colloca nel genere azione acrobatica con risvolti comici a stemperare i morti che giocoforza passano davanti agli occhi e in stretta unione col peplum, il cappa e spada e il western nostrano. Tutti generi accomunati da un medesimo filo conduttore: agilità, azione, simpatia e amore a soddisfare le esigenze di tutti gli spettatori che riempivano le sale perché a casa avevano solo due canali Rai che dovevano cambiare alzandosi dalla poltrona e sobbarcandosi il tragitto fino al televisore per pigiare il pulsante dell'altro canale. E a volte tornando a sedersi dopo la fatica immane, dovevano rialzarsi perché era meglio quel che si stava guardando prima. Insomma una noia e una fatica che il cinema, qualsiasi genere, alleviava, garantendo due ore di svago tra film, trailer e Settimana Incom attesa con ansia dai grandi come unica fonte gossippara dell'epoca e dispensatrice di bikini necessari a predisporre di buon umore l'allora maschio italiano. L'attesa dei grandi per la Settimana Incom era direttamente proporzionale a quella del Carosello serale o della TV dei Ragazzi la domenica pomeriggio per i piccoli. Questa divagazione è necessaria per spiegare sia il film, tutti i film, sia il contesto sociale dove questi venivano accolti e la doverosa collocazione nel blog a testimoniare un periodo florido del nostro cinema.
Due ladri acrobati, vengono "arruolati di forza" dall'FBI per contrastare uno spaccio di dollari falsi che crea seri problemi all'economia mondiale. A loro, Tony e Nicksaltapicchio”, si aggiunge l'erculeo agente Brad e insieme diventano i 3 Supermen dotati di tuta antiproiettile modello Uomo Mascherato, scarpe a ventosa per camminare sui muri e micidiali bolas di acciaio come arma di difesa. Devono vedersela col crudele Golem che ha rapito il professor Schwarz e sua figlia, costringendolo a completare una terribile macchina di sua invenzione e abbandonata per i pericoli che essa avrebbe rappresentato per l'umanità. Questa macchina custodita in un laboratorio segreto è in grado di duplicare qualsiasi cosa, dalle banconote alle persone e quest'ultime addirittura soggiogate alla volontà del loro "Creatore". In un crescendo di scazzottate, inseguimenti d'auto, salti e acrobazie varie i nostri riescono a sventare i piani del diabolico Golem e a distruggere il terribile macchinario eliminando sia lui che i tanti replicanti che nel frattempo aveva messo in moto. Il compianto Luciano Stella (Tony Kendall) si fa apprezzare oltre che per le sue doti di sciupafemmine anche per una grande simpatia assieme al compare Aldo Canti, mentre l’americano Brad Harris mostra i suoi muscoli resi famosi dai tanti film mitologici girati da noi, quando sbarcò nel Belpaese sulle orme di Steve Reeves. Tra i tanti arruolati segnalo in ruoli minori la bellona di turno, Gloria Paul, peraltro poco inquadrata, Sal Borgese il peperoncino dei nostri caratteristi, Giovanni Scarciofolo quel Jeff Cameron presente nel blog. Mentre il massiccio Jochen Brockmann bravissimo attore tedesco si ritaglia un personaggio assai simile a  Goldfinger e dulcis in fundo Jimmy Fontana che cura parte delle musiche.


I fantastici tre Supermen
Italia, Jugoslavia, Francia, Germania Ovest 1967

Regia: Frank Kramer alias Gianfranco Parolini
con
Tony Kendall: Tony
Brad Harris: Brad
Aldo Canti: Nick “Saltapicchio”
Carlo Tamberlani: Professor Schwarz
Rossella Bergamonti: Diana
Bettina Busch: Zizi
Jochen Brockmann: Golem
Giuseppe Mattei: Sarkis
Gloria Paul: Havana Scott

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