Trinità e Sartana figli di...


Trinità e Sartana figli di ..
T rinità, un nero che deve il suo nome al fatto che proviene da Trinidad, è stato accusato ingiustamente di un furto di cavalli e sbattuto in cella. Fortuna per lui che un testimone ha visto rubare i cavalli da un biondino, particolare questo, che lo scagiona e rimette in libertà, giusto per incontrare il famoso biondino che altri non è che il suo compare Sartana. Questi ha un piano per rubare le paghe dei lavoratori di una ferrovia in costruzione quando saranno depositate sotto scorta in banca. Il colpo riesce ma Trinità se la fila col malloppo, lasciando Sartana a sbrigarsela con gli uomini dello sceriffo e con Clyde e i auoi scagnozzi. Clyde è un prepotente che per tutto il film incrocerà i nostri col risultato di prendersi ad ogni occasione sonore mazzate. Trinità sogna di tornarsene sulla sua isola, ma essendo un cuore tenero e generoso, finisce sempre per dare i suoi soldi e quelli del contrariato Sartana, alla gente di Jeremiah un gruppo di derelitti mazziati e perseguitati da chiunque nei paraggi. Il risultato è un contrasto acceso tra i due che tuttavia non impedisce loro di piazzare un nuovo e più consistente colpo. Approfittando del piano predisposto dal bieco Burton, un signorotto del posto che si avvale della manovalanza di Clyde, di mettere le mani su un carico di monete d'oro diretto in un forte in Messico, i nostri si mettono in moto seguendo i rangers del Capitano Bill McCorney che scortano il prezioso carico. Il Governo degli Stati Uniti con la sua zecca, ha coniato pesos d'oro con lingotti forniti dai messicani ed ora li porta a destinazione. Burton, ha predisposto di assaltare il forte, meta della consegna, avvalendosi del Tigre e dei suoi bandidos, che una volta presa la roccaforte si travestiranno da soldati messicani per non destare sospetti e ricevere in tutta tranquillità la preziosa mercanzia. Cosa che avviene ma al momento della spartizione, ecco spuntare i nostri che con l'aiuto del singolare e inventivo Bud Benny Bud, mettono a soqquadro l'intero forte sventando il colpo col risultato di riceverne soltanto un solenne encomio dai sopraggiunti rinforzi delle congiunte cavallerie americana e messicana. Per fortuna che Benny ha messo al sicuro una cassetta di monete non visto e la dividerà con piacere con gli altri due. Non resta che festeggiare al saloon e dare l'ultima mazzolata a Burton e i suoi compari schiumanti rabbia, in una gigantesca scazzottata generale con esplosione finale che li lascerà in mutande laceri e a brandelli.
E' evidente che si sfrutta l'abbrivio dei due più celebri e scanzonati Hill e Spencer, ma anche se inferiore come resa, il film si regge bene sulle doti acrobatiche e la simpatia di  Alberto Dell'Acqua, qui col nome di Robert Widmark, che con i fratelli ha rappresentato una famiglia unica nel panorama degli stuntmen, cascatori, acrobati del cinema nazionale.


Trinità e Sartana figli di...
Italia 1972
Regia: Mario Siciliano
Musiche Carlo Savina
con
Robert Widmark (Alberto Dell'Acqua): Sartana
Harry Baird: Trinità
Beatrice Pella: Maribel
Stelio Candelli: Burton
Dan May (Dante Maggio): Bud Benny Bud
Alan Abbott: Tigre
Lars Bloch: Clyde
Enzo Andronico: fratello di Maribel
Carla Mancini: contadina
Domenico Maggio: uomo del Tigre
Daniela Giordano: Martha
non accreditati riconoscibili
Romano Puppo: Capitano dei rangers Bill McCorney
Enzo Maggio: Jeremiah
Nello Pazzafini: soldato messicano e scagnozzo del Tigre
Osiride Pevarello: soldato messicano e scagnozzo del Tigre
Claudio Ruffini: scagnozzo di Clyde
Pietro Torrisi: scazzottata finale
Franco Ukmar accreditato come maestro d'armi
Fortunato Arena: sceriffo

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