Agente 077 dall'Oriente con furore

La risposta italiana al mitico James Bond … con un sette al posto di uno zero tanto per differenziare un po' e un impianto narrativo generale piuttosto valido ma fortemente penalizzato dalle scene di azione. E dire che c'è quasi tutto il gruppo degli stunt-men nostrani più volte impegnati e visti in film western e peplum, ma con una resa inferiore almeno per quanto riguarda le scene di colluttazioni e risse dove anche l'interprete principale non eccede a dispetto di un fisico atletico e vigoroso. Ken Clark, non dico una bestemmia, in smoking è addirittura meglio del più celebre collega Sean Connery prima maniera. E' elegante, distinto e scanzonato allo stesso tempo e con una espressività generale notevole. Insomma un ottimo agente segreto di maniera e tale da accattivarsi le simpatie del pubblico che, vale la pena ricordare, riempiva le sale. Il film girato in gran parte negli incantevoli scenari di Istanbul si avvale di un buon cast e buone musiche. Fernando Sancho, come il pomodoro, si ritaglia una breve apparizione ma apprezzabile e il ruolo femminile è affidato a Margaret Lee della quale più o meno erano tutti innamorati in Italia, sottoscritto compreso, e che a dispetto dello scarso apporto come agente di supporto, delizia 077 e soprattutto il pubblico, indossando delle calze di seta che magari oggi hanno un blando effetto, ma all'epoca mandavano in visibilio la sala. Il nostro deve ritrovare uno scienziato rapito da un'organizzazione criminale che vuole vendere al miglior offrente il suo disintegratore a raggi beta. Ma anche i russi sono della partita, anche perché la figlia dello scienziato è innamorata del loro agente Molotov e ne condivide la causa politica. Così Dick Malloy, Agente 077, dovrà operare tra due fuochi che naturalmente riuscirà a .. spegnere, liberando il professore dalle grinfie del perfido Goldwyn - strano ma questo nome mi ricorda qualcuno - e dando il benservito ai russi. E' subito pronta una nuova missione per lui in Iraq, che all'epoca non era come oggi, ma per fortuna è solo una meritata vacanza. Una considerazione finale sulla terribile arma di distruzione di massa. Simile a un giocattolo che si regalava ai bambini in occasione del Natale, uno schioppetto con tre canne ruotanti è così buffo, visto oggi, che non ci si capacita come potesse distruggere qualsiasi materiale polverizzandolo. Ma ieri era tutta un'altra storia.
Agente 077 dall'Oriente con furore
Italia, Spagna, Francia 1965
Regia: Sergio Grieco
Musiche Piero Piccioni
con
Ken Clark: Dick Malloy, l'Agente 077
Margaret Lee: Evelyn Stone
Fabienne Dali: Simone Degas
Philippe Hersent: Heston, capo della C.I.A.
Mikaela: Dolores Lopez
Fernando Sancho: ospite spagnolo del ristorante francese
Loris Bazzocchi: Sarkis
Ennio Balbo: Prof. Franz Kurtz
Evi Marandi: Romy Kurtz figlia del professore
Dario De Grassi: Boris Molotov
Claudio Ruffini: Werner, picchiatore biondo al servizio di Goldwyn
Franco Ressel: Goldwyn
Lorenzo Robledo: Mike
Gianni Medici: Capitano Libelikum della polizia turca
Luciano Pigozzi: gangster con la benda sull'occhio
Vittorio Sanipoli: Vardar il disertore cecoslovacco

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