Il pistolero dell'Ave Maria

L'eclettico e bravo Ferdinando Baldi dirige questo western "nostrano" curatissimo negli interni e costumi di scena e con i tagli giusti agli esterni della sfruttatissima Almeria spagnola aggiungendo paesaggi andalusi assimilabili senza problemi a quelli messicani dove la vicenda si svolge. Mann e Martell, gli italianissimi Manzella e Martellanza, danno il giusto contributo di pistoleri con una mia lieve predilezione per il secondo, e su tutti la bellezza di una stupenda Luciana Paluzzi. Costei, moglie infedele del Generale Carrasco, al suo ritorno dopo la guerra, invece di accoglierlo come una fedele Penelope lo uccide con la complicità del suo amante Tomas. I suoi due figli, Isabella e il piccolo Sebastian, passano in brevissimo tempo dalla gioia per aver ritrovato il padre al più profondo dolore e smarrimento. E mentre Sebastian viene portato via dalla sua nutrice, la giovane Isabella che aveva assistito al tradimento della madre, cresce portandosi dentro un odio infinito. Anni dopo è costretta a sposare un timido commerciante dalla madre e dal suo amante per togliersela di torno e il suo giovane spasimante, Rafael, un ragazzo cresciuto tra il personale della Facenda è alla disperata ricerca di suo fratello Sebastian e a sua volta braccato dagli uomini della Señora. Ferito dopo l'ennesimo scontro trova riparo in una casetta isolata e abitata da un uomo che scopre essere proprio Sebastian e da quel momento inizia la vendetta che li vede entrambi protagonisti di diversi scontri e fino all'epilogo finale ricco di una sorpresa inaspettata. La vera madre dei due ragazzi era la nutrice stessa che li aveva curati e cresciuti con amore in quanto la perfida Virago era sterile e lo confessa poco prima di morire tra le fiamme della Facenda. I tre, sconvolti e frastornati, montano a cavallo e tra i titoli di coda s'incamminano verso una nuova vita con le belle musiche del compianto Maestro Pregadio.


Intro e stpende musiche del Maestro Pregadio


Il pistolero dell'Ave Maria
Italia, Spagna 1969


Regia: Ferdinando Baldi
Musiche: Roberto Pregadio
con
Leonard Mann: Sebastian Carrasco
Luciana Paluzzi: Anna Carrasco
Peter Martell: Rafael Garcia
Alberto de Mendoza: Tomas
Pilar Velazquez: Isabella Carrasco
Piero Lulli: Francisco
Luciano Rossi: Juanito
José Suarez: Genarale Juan Carrasco
Barbara Nelli: Conchita
Franco Pesce: Tequila
Mirella Pamphili: Inez
Enzo Fiermonte: Friar

Commenti

  1. Eccellente western di Baldi scritto (fra gli altri) da Cerami, che si rifà alla tragedia greca e in particolare all'Orestea. E poichè i vecchi ellenici quanto a copioni non avevano niente da imparare a Baldi e c. basta lavorare su ambientazione, interpreti e dècor e il filmone è bell'e fatto. Cast eterogeneo ma ben assortito di "minori" non minimi, con forse la migliore prova del non eccelso Leonard Mann, spettacolo di buonissima fattura. Per i patiti del western all'italiana, da non perdere.

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  2. Non privarci mai dei tuoi commenti
    te lo dico qui e vale per ognuno dei post
    che hai impreziosito con la tua visita
    Grazie ;-))

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