Il Grinta

Non è da tutti riuscire nell'impresa di un remake di film di successo e più ancora nell'interpretare un ruolo di un "mostro sacro" come John Wayne che gli valse in quel frangente un Oscar e Globo d'Oro come miglior attore protagonista. Va detto che ai più sembrò all'epoca un tardivo e maldestro modo di rimediare per aver trascurato, negli anni passati dalle varie giurie, un simbolo del cinema e del western come appunto il Duca incarnava. Ma a parte il notevole successo che ebbe il film nel 1970 è proprio questo remake che ne decreta e rafforza senz'altro nel tempo il valore assoluto. Non capita spesso poi di essere attratti da una storia che già conosci e hai visto interpretata da uno dei tuoi attori preferiti di sempre e questo Rooster di Bridges è così bello e vero, nei suoi difetti e pregi di uomo vecchio ed orbo, da coinvolgerti fin dall'inizio facendoti, come d'incanto, dimenticare la storia già vissuta col primo Grinta. E la ragazzina poi, una stupenda e sconosciuta Hailee Steinfeld, dal parlare fluente e forbito e dal piglio deciso e inesorabile di chi a 14 anni ha visto la sua vita radicalmente cambiata per l'assassinio del padre, è una magia visiva. Fantastica, indimenticabile, "buca" la scena col suo sguardo deciso, il parlare netto e il suo aspetto puro che racchiude una ferrea volontà di farsi giustizia. Una micidiale macchina bellica racchiusa in un soave sembiante: un angelo della morte.
"Cogburn ti sei fatto imbambolare da una ragazzina" gli urla il Texas ranger LeBouef, anche lui sulle tracce del balordo Tom Chaney che oltre al padre della ragazza ha ucciso un senatore ed il suo cane in Texas. Lei ha scelto il vecchio "Rooster" perché, a dispetto della sua età e del suo vizio di bere, è uno che non molla l'osso e completa sempre il lavoro portando indietro il ricercato vivo o morto. E con lui inizia il viaggio in un ambiente ostile e affrontando disagi ma per nulla intimorita e anzi pronta, quando ne capiterà l'occasione, a sparare e uccidere il "suo uomo" mentre Rooster farà fuori il resto della banda aiutato dal ranger. E farà pure gli straordinari per portare in salvo la ragazzina morsicata da un serpente a sonagli nel convulso scontro finale.
La rivediamo adulta, anni dopo, sostare sulla tomba del vecchio Cogburn, ricordando i tempi e l'avventura passata e chiedendosi che fine avrà fatto il ranger .. che secondo lei potrebbe avere all'incirca una settantina d'anni o forse più e di sicuro senza quel ciuffo ribelle che gli penzolava in fronte.
I Fratelli Gioele e Nataniele Cohen non deludono e colpiscono ancora a modo loro spiazzando chi li aspettava al varco di questa che era considerata una stramba impresa e servendo sul piatto una magistrale coppia Bridges - Steinfeld che ogni appassionato di cinema non potrà dimenticare.



True Grit
Flag 2010

Regia dei Fratelli Coen

con
Jeff Bridges: Reuben J. "Rooster" Cogburn
Hailee Steinfeld: Mattie Ross
Matt Damon: LeBouef Texas ranger
Josh Brolin: Tom Chaney
Barry Pepper: Ned "Lucky" Pepper
Domhnall Gleeson: Moon
Paul Rae: Quincy Emmett

Commenti

  1. ho storto la bocca parecchio quando ho saputo del rifacimento .. e mai
    al mondo da amante del duca avrei pensato di innamorarmi di questo film
    mi ha letteralmente preso dall'inizio alla fine pur conoscendo la storia
    e tutto questo grazie alla coppia
    bridges - perfetto nel ruolo -
    e la sconosciuta steinfeld a dir poco stupefacente
    gran bella riedizione!!

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